Tag Archive: tibet


Quando gli alieni “scoprirono” la Terra

Fonte:ufoplanet.ufoforum.it

 

Esiste un filo sottile che lega tra loro le grandi civiltà; a partire dai Sumeri, la prima grande cultura che aprì la strada alle successive, per passare poi, non necessariamente in ordine temporale, agli Indiani d’America, ai Maya, agli Inca, agli Aborigeni dell’Australia, ai Cinesi, agli Indù, per finire con gli antichi egizi e i Dogon.

 

Questa sottile traccia, diluita nel tempo, più o meno nascosta nelle pitture, nell’architettura, nei riti sacri, può essere riassunta in una sola frase: ogni antica cultura accettava il fatto che degli esseri celesti, giunti in modi diversi sul nostro pianeta, avessero creato la razza umana.

 

Questa profonda consapevolezza, sia pure spiegata come la perpetuazione di un mito, nasconde in realtà il resoconto di una serie di avvenimenti così importanti per il genere umano da lasciare profondamente il segno; la parabola temporale che ufficialmente ha accompagnato la nascita e la crescita dell’essere umano fino ai nostri giorni, presenta non pochi punti deboli; non ha un inizio sicuro, provato e riscontrabile, ma il suo percorso è immensamente ricco di vuoti da riempire, vuoti che non riescono ancora a trovare delle valide spiegazioni. Continua a leggere

Disco volante fotografato nel Tibet Orientale
Fonte:www.thetibetpost.com/en/news/tpi-short-takes/1532-ufo-photographed-in-eastern-tibet


Questa fotografia è stata scattata nel Karze, una regione orientale del Tibet il giorno 20 Febbraio 2011. Un gruppo di amici si trovava su una strada nei pressi del vicino aeroporto, quando l'auto su cui viaggiavano ha a cominciato ad avere problemi al motore. Il gruppo allora esce dalla macchina per spostare la vettura fuori strada al limite della carreggiata ed è qui che vede un UFO dalla classica forma di "disco volante" metallico librarsi nel cielo e scattano una fotografia. Continua a leggere 

Cina-Dalai Lama delega il potere politico      
Fonte:peacereporter.net

Il leader spirituale ha dichiarato di non desiderare l’indipendenza
del Tibet, si è poi rivolto alla Cina chiedendo maggiore libertà
di espressione per la popolazione.

Durante la celebrazione dell’anniversario della rivolta tibetana dal 1959, il Dalai Lama ha annunciato l’intenzione di cedere le proprie responsabilità politiche ad una figura eletta sostenendo che il cambiamento poterà benefici di lungo termine alla regione: la procedura formale inizierà lunedì prossimo presso il Parlamento tibetano.
“Ho più volte sottolineato che i tibetani hanno bisogno di un leader eletto liberamente dal popolo, al quale io possa delegare il potere. E’ arrivato il momento di dare un senso a tutto questo”. Durante il discorso pronunciato a Dharmasala, dove vive in esilio dal ’59, il leader spirituale ha sottolineato che non desidera l’indipendenza del Tibet ma che gli venga concesso un ampio margine d’autonomia.
E’ stato rivolto anche un monito alla Cina: “Ha un grandissimo potenziale per contribuire al prograsso umano e alla pace mondiale. Ma per fare questo, la Cina deve guadagnarsi il rispetto e la fiducia della comunità internazionale. Ci riuscirà se i suoi leader si mostreranno più trasparenti facendo corrispondere le parole ai fatti. Per assicurare tutto questo sono indispensabili la libertà di espressione e di stampa “.
In occasione dell’anniversario della rivolta, i funzionari cinesi hanno annunciato una limitazioni dei viaggi verso il Tibet e la polizia indiana ha fermato più di 30 esuli tibetani che manifestavano davanti all’ambasciata cinese di Delhi gridando “Tibet libero” e “vogliamo la libertà”.

Agharti

AGHARTI il palazzo ove la leggenda racconta “preghi il Signore del Mondo” si trova nel “regno di sotterra”, un territorio immenso nascosto alla vista degli uomini e popolato da esseri divini o realizzati, vero e proprio centro spirituale del pianeta. Quel regno esiste fin dalla notte dei tempi: per tutto il remoto periodo denominato dai miti “Età dell’Oro” aveva prosperato alla luce del sole con il nome di Paradesha (in sanscrito “Paese supremo”, da cui “Paradiso”); poi, nel 3102 a.C., all’inizio del Kali Yuga della tradizione indù (il termine significa “Età Nera” e designa il periodo in cui viviamo), i suoi abitanti” si erano trasferiti nel sottosuolo per evitare di essere contaminati dal male, e il nome della loro terra era stato trasformato in Agharti, “l’inaccessibile”. Più che essere andati sottoterra, altri occultisti affermano si siano spostati di dimensione (quella eterica) e ciò ha reso inaccessibile allo sguardo di chi non “vede”.

Questo simbolico paese è infatti un vero e proprio crocevia del mistero, e da essa sembrano diramarsi i fili dei molti enigmi e segreti presenti nel mondo conosciuto. Il mito di un regno sotterraneo o eterico e segreto risale alla religione braminica.

Paradesha fu fondata dal primo Manu intorno all’anno p 380.000 a.C., e divenne sotterraneo o occulto “più di seimila anni fa”. Per l’occultista Helena BLAVATSKY, Agharti (che lei chiama “La loggia bianca”) è sorta sull’isola del Mar dei Gobi” dove, in tempi remotissimi, erano atterrati i “Signori della Fiamma”, o Signori di VENERE. Grazie alla misurazione delle 11 maree effettuata per mezzo del “Candelabro delle Ande” essi avevano compreso che una catastrofe stava per abbattersi sulla terra e si erano rifugiati in vaste GALLERIE sotterranee “illuminate da una luce particolare che fa germogliare le sementi”‘, portando con sè il proprio bagaglio di antichissime conoscenze. Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: