Il perdono è un’esperienza in grado di ridefinire la propria armonia ed è in grado di riequilibrare la persona.

Fonte: Vivi consapevole articolo di Romina Rossi

Daniel Lumera , ha condotto uno studio olistico sul perdono mettendo in evidenza come esso sia in grado di migliorare la nostra esistenza sotto più punti di vista.
 
Daniel, che cos’è il perdono?
 
Il perdono è la capacità della nostra coscienza di riconquistare uno stato unitario di piena realizzazione. E’ un processo che accompagna l’essere umano attraverso l’abilità di liberarsi dalla sofferenza, di guarire profondamente le ferite della propria anima e di realizzarsi. E’ sia un processo che uno strumento molto potente in grado di guarire qualsiasi ferita, fisica o psichica che sia.
 
Di solito si pensa al perdono in chiave religiosa. Tu lo affronti dal punto di vista olistico. Qual’è la differenza?
 
C’è una differenza sostanziale: finora il perdono è stato studiato solo in determinati contesti, soprattutto in chiave religiosa. Io penso invece che il perdono sia uno strumento olistico che agisce sui 7 piani differenti di azione. Il primo di questi piani è quello fisico:è stato dimostrato che il processo del perdono agisce, fra gli altri, sul sistema immunitario, cardiovascolare, nervoso centrale; sul piano vitale libera i blocchi energetici e influenzai i processi di rigenerazione dell’energia vitale rendendola più fluida. Sul piano emozionale il perdono è in grado di regolare la dieta emozionale, permettendo il manifestarsi di emozioni quali la compassione, l’amore e la gratitudine; mentre sul piano mentale influenza la salute mentale permettendo il manifestarsi di pensieri e idee positive e lo sviluppo dell’ottimismo. Sul piano casuale agisce sugli eventi del passato che generano conflitti e squilibri nel presente, così come è in grado di agire sulla qualità delle relazioni e di espandere la coscienza. Sul piano spirituale è in grado di guarire le ferite più profonde dell’anima e da ultimo, sul piano coscienziose il perdono è in grado di attuare una vera e propria esperienza di autorealizzazione. Per queste ragioni, considero l’approccio olistico quello più completo perché offre una visione d’insieme del perdono, piuttosto che soffermarsi solo sulla dimensione religiosa o psicologica. Il mio metodo esplora per la prima volta tutte le dimensioni del perdono offrendo una visione completa e forse è il metodo più adeguato all’evoluzione della coscienza umana in questo momento storico. Continua a leggere
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