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Mantra – Kadoish, Kadoish, Kadoish, Adonai TSEBAYOTH

 

 

 

 

E ‘ un mantra che espande l’ amore, la luce e la pace.
Esso incarna le frequenze più alte che estendono la grazia sacra a lui che lo canta .
Esso stabilisce una risonanza con le energie dell’amore divino; in sua presenza, non possono essere mantenute le frequenze più basse.
Esso fornisce un’armonizzazione divina con i maestri di luce e stabilisce uno spazio sacro.
Il Kodoish , Kodoish , Kodoish Adonai Tsebayoth mantra unisce tutti i bioritmi del corpo ( personalità incarnata ) con i ritmi spirituali del corpo di Atma ( Pensiero ) , in modo che tutti i sistemi circolatori operano come un battito del cuore cosmico . ” .
Con la risonanza di saluto attivo di questo canto “le basse vibrazioni” non possono coesistere.
Questo canto è così forte che le ” basse vibrazioni ” non possono rimanere neanche per un minimo periodo di tempo in presenza di vostra vibrazione .
Il Kodoish , Kodoish , Kodoish Adonai Tsebayoth mantra crea distorsioni mentale – spirituale – temporali all’interno del nostro
corpo che ci permette di crescere da un piccolo microcosmo al livello successivo della Divinità .
Il Kodoish , Kodoish , Kodoish Adonai Tsebayoth mantra è la vibrazione chiave della trasformazione e la centrale di coordinamento di tutte le vibrazioni del veicolo con l’uomo spirituale .
Questo mantra può aiutare a trasmutare il vostro materiale genetico , e a questo punto abbiamo molti esseri che sono qui per aiutarti , basta cantarlo .
Pertanto , si comprende la necessità di una verbalizzazione definitivo e determinato a dedicare a questo mantra e sollevarla per risuonare in tutte le particelle che compongono l’aria e poi può trasmutare ciascuna di queste particelle , comprese quelle dei vostri corpi fisici .
Kadoish, Kadoish, Kadoish, Adonai ,Tsebayoth
1. Questo mantra pulisce tutti i campi energetici del corpo, così come i ponti che ci legano alle altre dimensioni.
2. questo mantra sta aprendo le sacre porte del nostro corpo.
3. è un ponte di 3D verso tutte le altre dimensioni.
4 immersione in questa canzone, noi siamo più un solo cuore.

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Uno scienziato russo ha immortalato l’anima nell’istante in cui abbandona il corpo dopo il decesso

Fonte:www.ecplanet.com

L’esatto momento in cui l’anima lascia il corpo sembra essere stato catturato dallo scienziato russo Konstantin Korotkov, direttore del Research Institute of Physical Culture di San Pietroburgo, che avrebbe fotografato una persona con un dispositivo bioelettrografico nel momento esatto in cui è deceduta.

Korotkov ha scattato la foto con la tecnica Kirlian: il metodo, adottato dal Ministero della Salute russo ed utilizzato da oltre 300 medici in tutto il mondo come forma di monitoraggio per malattie come il cancro, è stato perfezionato da Korotkov con tecnica GDV (Gas Discharge Visualization) che ha poi applicato su una persona in punto di morte.

L’alone azzurro nell’immagine a sinistra rappresenta il momento in cui, secondo lo scienziato, l’anima sta abbandonando il corpo che, una volta spirato il soggetto, diviene rosso.

Secondo Korotkov, l’ombelico e la testa sono le parti che per prime perdono la loro forza (cioè l’anima) mentre l’inguine ed il cuore sono le aree che vengono abbandonate per ultime.

Lo scienziato ha affermato che le immagini da lui ottenute dimostrerebbero che l’anima ritorna più volte nel corpo, specie in caso di morte violenta o improvvisa, come se manifestasse uno stato confusionale e ritornasse nel corpo nei giorni seguenti alla morte: lo scienziato ascrive il fenomeno ad energia non utilizzata che è contenuta nell’anima.

Per Korotkov più la morte è improvvisa e non naturale, più l’anima, rappresentata dalle onde elettromagnetiche fosforescenti, resta a lungo vicino al corpo, quasi stentasse ad accettare l’improvvisa separazione.

Per Korotkov, la tecnica potrebbe essere utilizzata per monitorare tutti i tipi di squilibri biofisici, per le diagnosi in tempo reale ed anche per svelare se una persona possiede poteri psichici o meno.

Fonte: meteoweb.eu

David Wilcock – La Scienza dell’Uno – Capitolo 10: Vortici Temporali e Livelli Dimensionali (2/2)

Fonte:altrogiornale.org

Griglia Planetaria (Becker-Hagens)

10.13 Wilbert Smith e il “Project Magnet”

Sia Charles Berlitz in “Triangle” che il Dr.Richard LeFors Clark in “Anti-Gravity and the World Grid”, parlano del lavoro di Wilbert B.Smith, un ingegnere delle comunicazioni Canadese che lavorava per il Dipartimento dei Trasporti e studiò simili anomalie del Triangolo delle Bermuda, ma che avvenivano nell’area del Lago Ontario. WB Smith è l’unica persona ad aver condotto una indagine ufficiale Governativa sulle anomalie dei vortici magnetici, conosciuta come Project Magnet e condotta nel 1950 per ordine del Canadian National Research Council e della Marina USA. Il progetto venne classificato, forse per la natura distruttiva di tali vortici. Nel lavoro di Smith, si legge delle “aree di legame ridotto”. Sono circa di 1000 piedi in diametro e si estendono notevolmente in altezza. Se un aereo volasse nell’area, allora come per i tornado, la sua materia diverrebbe flessibile ed elastica, portandolo all’esplosione. Alcuni vortici sembrano mobili e le loro posizioni cambiano nel tempo. Smith indica correttamente che queste anomalie vengono causate da stress gravitazionali che si formano in profondità nella Terra. Questo è solo l’inizio dell’interessante informazione che possiamo trovare nella storia di WB Smith, dato che ha finito per condurre ricerche nella telepatia, che hanno messo le basi per la serie della Legge dell’Uno. Vogliamo includere questa informazione negli ultimi volumi di questa serie che saranno scritti nel 2008 o subito dopo. Continua a leggere

David Wilcock – La Scienza dell’Uno – Capitolo 10: Vortici Temporali e Livelli Dimensionali (1/2)

Fonte:altrogiornale.org  

10.1 Il “Triangolo delle Bermuda”

Nel suo libro del 1976 The Bermuda Triangle, Charles Berlitz riporta che esistono oltre 100 casi documentati riguardanti la sparizione di navi e aerei in un’area circolare che si trova nel triangolo tra la costa sud-orientale della Florida, Puerto Rico e Bermuda, dove sono avvenute circa 1000 morti dal 1948. Nella maggioranza di questi casi non viene trovato un corpo o un rottame, nemmeno una macchia di carburante o un pezzo di metallo nei casi che hanno coinvolto gli aerei. In alcuni casi si sono trovate le navi alla deriva senza equipaggio, al massimo con qualche animale a bordo. Alcune persone sono sopravvissute a tali effetti e hanno parlato di varie anomalie che dovrebbero esserci più comprensibili, inclusa l’impossibilità di rimettere in funzione i loro strumenti elettromagnetici, l’immobilità delle loro bussole, una brillante colorazione gialla del cielo in una giornata altrimenti serena e uno strano aspetto dell’oceano sotto di loro, cosa che li confondeva in merito alla loro posizione geografica.

Per alcune ragioni questo fenomeno sembra arrivato ad un picco tra il 1945 e la metà degli anni ’70 e da questo punto le testimonianze sono diminuite o si è perso interesse nella comunità metafisica. Mentre qualcuno userebbe questo blocco delle sparizioni per dichiarare “falso” il fenomeno del Triangolo delle Bermuda, può essere invece che le navi commerciali, del governo e militari, abbiano ricevuto “il messaggio” ed evitino quelle aree, oppure può essere che siano cambiati i processi interni alla Terra.

Cosa più importante, rimane il fatto che persino con le avanzate tecniche di ricerca e recupero, unite ai precisi registri delle posizioni di navi ed aerei, quei mezzi spariti non sono stati recuperati. Le navi scomparse senza lasciare segni includono la Marine Sulphur Queen, una nave lunga 425 piedi e la U.S.S. Cyclops, che aveva 309 persone a bordo e pesava 19000 tonnellate. Continua a leggere

La Dodicesima Illuminazione – Intervista a James Redfield

Fonte:nonsoloanimatv


NonSoloAnima.TV incontra James Redfiled, conosciuto al mondo come l’autore del bestseller La Profezia di Celestino e ora autore della Dodicesima Illuminazione. L’autore ci parla delle chiavi per portare la visione spirituale nella quotidianità dell’essere umano (Milano, 13 Maggio 2011).

  I Sintomi della 4° Dimensione

  Dodici Sintomi del Risveglio della Vostra Divinità

1. Sofferenze e dolori al corpo, specialmente al collo, spalle, schiena. Questo è il risultato dei profondi cambiamenti a livello del vostro DNA nel quale si sta svegliando il seme di Cristo. Questo passerà.

2. Sensazione di profonda tristezza interiore senza apparente causa. Voi vi state liberando dal vostro passato (questa vita e altre) e questo causa la sensazione di tristezza. Questa sensazione è simile all’esperienza di traslocare da una abitazione dove avete vissuto per molti, molti anni, ad una nuova casa. Quanto più volete spostarvi nella nuova casa, tanto più vi assale la tristezza di lasciarvi dietro ricordi, energia ed esperienze della vecchia casa. Anche questo passerà. Continua a leggere

Immaginare la decima dimensione


Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (3 p.) – di Claudio Messori

Fonte:spaziomente.wordpress.com

Parte Terza

Da quando, come e perchè si è sviluppato il linguaggio orale e da quando, come e perchè il genere femminile è stato sottomesso da quello maschile.

 Questa immagine dell’OUROBOROS è tratta dal testo alchemico egizio-ellenistico risalente a c. 4000 AF intitolato la Chrysopoeia di Cleopatra (l’alchimista). L’iscrizione all’interno dell’ouroboros dice: Tutto è Uno – Uno è il Tutto. Questo serpente (conflitto psichico tra femminile e maschile) è forse l’unico ouroboros per metà bianco (maschile) e metà nero (femminile). L’analogia con le forze opposte e complementari del noto simbolo taoista dello YIN-YAN è evidente. Sulla base dei reperti paleoarcheologici sino ad oggi rinvenuti (datati tra 20.000 e 700.000 anni fa), manufatti ricavati dalla lavorazione della pietra e dell’osso ispirati all’uso paleoapotropaico della raffigurazione della genitrice-nutrice femminile e dei suoi attributi anatomici “vitali” capezzoli-vulva-seno (dai petroglifi o incisioni su pietra di Bhimbetka, India, datati tra 290.000 e 700.000 Anni Fa, Paleolitico Medio- Inferiore, che sembrano alludere ad una sintesi tra l’impronta cava di un capezzolo e gli orifizi dei dotti mammari; alla Venere di Tan Tan, Marocco, datata tra 300.000 e 500.000 AF, Paleolitico Medio-Inferiore; alla Venere di Berekhat Ram, Israele, datata tra 230.000 e 500.000 AF, Paleolitico Medio-Inferiore; agli abbondanti ritrovamenti di statuette esclusivamente femminili risalenti al tardo Paleolitico, tra cui: la Venere di Hohle Fels di circa 35.000-40.000 AF; la Venere in osso di Kostenky c. 30.000 AF; la Venere di Montpazier c. 30.000 AF; la Venere di Dolni Vestonice c. 24.000-26,000 AF; la Venere di Willendorf c. 25.000 AF; la Venere di Savignano c. 25.000 AF; la Venere di Moravany c. 22.000-24.000 AF; la Venere in pietra calcarea di Kostenky c. 21.000-23.000 AF; la Venere di Laussel c. 20.000-23.000 AF; la Venere di Brassempouy c. 23.000 AF; la Venere di Lespugue c. 23.000 AF; la Venere di Garagino c. 22.000 AF; la Venere di Malta c. 21.000 AF), e in base alla ricostruzione dei flussi migratori umani intercorsi durante il Paleolotico Inferiore-Medio e Superiore (una serie di asce in pietra, quarzo, rinvenute a Creta e datate tra 130.000 e 800.000 AF attestano che già a decorrere dal Paleolitico Inferiore-Medio forse Homo erectus e di certo Homo Heidelbergensis costruiva imbarcazioni rudimentali per la navigazione in mare aperto), possiamo affermare con ragionevole certezza che l’essere umano diviene a tutti gli effetti un animale culturale solo molto tardivamente nella storia dell’umanità, approssimativamente intorno ai 60.000 AF (tardo Paleolitico). Continua a leggere

Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (2 p.) – di Claudio Messori

Fonte:spaziomente.wordpress.com

Seconda Parte

IL FENOMENO BIOLOGICO IN UNA PROSPETTIVA QUANTISTICO-RELATIVISTICA

Il motivo della spirale è frequente nell’arte preistorica a partire dal Paleolitico superiore in poi. Questa immagine delle TRE SPIRALI risale al Neolitico. Come tutte le forme espressive preistoriche il suo valore è magico-simbolico. La spirale in alto a sinistra è il femminile, la nota musicale SI, il colore azzurro, la Luna. La spirale in alto a destra è il maschile, la nota musicale DO, il colore rosso, il Sole. La spirale in basso è la Morte/Rinascita, la nota musicale FA/SOL, il colore arancione, il Monte. Questo come altri motivi a spirale venivano incisi o dipinti nei luoghi, soprattutto caverne, dove venivano praticati riti apotropaici. Nella catena delle cause la variazione biofisica precede la variazione biochimica, anche all’origine della vita.

L’evoluzione biologica è la storia del processo di integrazione e di individuazione a cui vanno incontro le relazioni biofisiche e biochimiche che definiscono gli organismi biologici. Queste relazioni non sono lineari ma caotiche (caos deterministico). La strutturazione della materia organica e inorganica è un processo dinamico non-lineare che avviene grazie all’interfacciamento tra dimensione quantistica e dimensione quantistico-relativistica. L’informazione è l’attività di ricombinazione delle relazioni che intercorrono tra le disposizioni degli spin a livello quantistico (spin= momento angolare e momento magnetico) e a livello relativistico (spin= autodinamismo). I trasferimenti di informazione si realizzano come fenomeni di interferenza. La formazione di configurazioni dinamiche stabili avviene per accoppiamento di fase (risonanza). Continua a leggere

Origini del linguaggio orale e della schiavizzazione del genere femminile (1 p.) – di Claudio Messori

Fonte:spaziomente.wordpress.com

 Cari amici, vi presentiamo a partire da oggi un interessante articolo dell’amico Claudio Messori diviso in tre parti. Ringraziamo Claudio per lo stimolo alla riflessione e al suo spirito di condivisione.

Prolegomeno

 Nella visione prospettata dalla elettrodinamica quantistica, e in particolare dalla QED (Quantum Electrodynamic Field Theory), la realtà energetica fondamentale viene descritta come una distribuzione spazio-temporale di onde-particelle (oggetti quantistici intrinsecamente ambivalenti noti come quanti, o insiemi di pacchetti di energia e impulso capaci di manifestarsi sia come sistemi ondulatori che come sistemi corpuscolari), denominata campo esteso o campo quantistico , una distribuzione di perturbazioni di energia e di impulso associata a:

 (1) due ordini di grandezza: a) l’intensità, data dal numero dei quanti e dall’intensità delle loro frequenze unitarie di oscillazione, e b) la modalità oscillatoria, rappresentata dalla fase, grandezza matematica che fornisce il ritmo dell’oscillazione;

 (2) due campi correlati: a) un campo di materia, associato alle fluttuazioni spaziali dei quanti privi di carica, e b) un campo di onda, associato alle fluttuazioni elettromagnetiche dei quanti dotati di carica;

 (3) due regimi o stati correlati: a) un regime quantistico quasi-inerte o stato quantistico di minima energia detto anche vuoto quantistico, dove le uniche oscillazioni che lo attraversano, dette oscillazioni di punto zero, non sono in grado di eccitarlo, e b) un regime quantistico eccitato, agitato da moti di turbolenza torsionali e da flussi di energia e impulso capaci di innescare le transizioni di fase che danno luogo alla strutturazione della materia. Continua a leggere

Nuove dimensioni in arrivo?

Fonte: http://www.media.inaf.it/


C’è un’ipotesi che prevede la comparsa di nuove dimensioni “spaziali” man mano che l’Universo si espande. Da una si sarebbe per ora arrivati a quattro. Una teoria suggestiva ma anche azzardata e alquanto complicata da dimostrare.

Più si espande, più l’Universo acquista nuove dimensioni. Questa l’ipotesi del fisico Dejan Stojkovic e di altri suoi colleghi americani dell’ Università di Buffalo, proposta nel 2010 e pubblicata in un articolo sul Physical Review Letters.  Il concetto di partenza è che l’Universo primordiale, quello risalente alle prime epoche dopo il Big Bang, avesse una sola dimensione spaziale: in pratica possedeva solo la lunghezza, come nel caso di una linea dritta. Espandendosi si è poi aggiunta una seconda dimensione: la larghezza, come nel caso di un foglio disteso. Continuando a espandersi, a un certo punto è comparsa anche una terza dimensione, la profondità, diventando l’Universo a tre dimensioni nel quale viviamo ancora oggi. Continua a leggere

PSICOSINTESI: UNA PSICOLOGIA CON L’ANIMA

Fonte:www.animacosmica.org

“La psicosintesi è la splendida promessa di ciò che ognuno di noi può divenire”: sono parole di Roberto Assagioli. Assagioli, medico e psichiatra nato a Venezia nel 1888, all’inizio della sua carriera si occupò di psicanalisi come collaboratore di Freud in Italia. Nel 1914 se ne distaccò e fondò una nuova psicologia: la psicosintesi, l’unica psicologia nata in Italia per opera di un italiano.

Assagioli era un uomo di scienza, ma anche un profondo conoscitore dello Spirito, molto interessato a tutte le dimensioni ed espressioni dell’essere umano. Mentre le psicologie del suo tempo erano volte a studiare le malattie mentali, il comportamento dell’essere umano e ad analizzarne i suoi condizionamenti inconsci, Assagioli era interessato ad una visione più ampia e costruttiva, che includesse anche la dimensione spirituale. Se esisteva una psicanalisi che analizzava il passato dell’uomo, doveva esserci anche una psicosintesi che costruiva il suo futuro attraverso le stesse leggi. Ecco dunque la psicosintesi: una concezione sana dell’essere umano, finalizzata a promuovere lo sviluppo delle sue potenzialità verso la libera espressione dell’anima.Nel 1926 Assagioli fondò il primo Istituto di Psicosintesi a Roma, costretto poi a chiudere durante il fascismo a causa delle sue attività internazionaliste e pacifiste.

L’Istituto fu riaperto nel 1946 a Firenze ed è ancora oggi la sede centrale dei numerosi Centri di Psicosintesi in Italia.

 L’Istituto di Psicosintesi nasce come luogo di formazione e prevenzione, di rinnovamento fisico, mentale, morale e spirituale, affinché le persone possano sviluppare le proprie potenzialità, qualità ed energie latenti così da migliorare la propria vita interiore, le proprie relazioni interpersonali e sociali. La psicosintesi è una concezione integrale dell’essere umano, ma anche un insieme di metodi volti a favorire l’armonia e la completezza personale, interpersonale e sociale.

 “Sintesi” significa comporre in modo armonico ciò che prima era separato o conflittuale. E questa armonia e completezza può essere attuata in quattro campi: in noi stessi, fra gli individui, fra le nazioni e fra le religioni. Continua a leggere

L’Etere Energetico e gli Specchi del Dott. N.A. Kozyrev

Fonte: www.centroitalianoricerche.com

 

La sensazionale prova scientifica che tutta la materia fisica è formata da un “etere” di energia invisibile e cosciente risale almeno agli anni ’50. Il rinomato astrofisico russo prof. Nikolaj A. Kozyrev (1908-1983) ha dimostrato senza ombra di dubbio che una simile sorgente di energia deve esistere; e il risultato di ciò fu che egli divenne una delle figure più controverse nella storia della comunità scientifica russa. Le imponenti conseguenze delle sue ricerche, e di tutti coloro che lo seguirono, furono completamente nascoste dall’ex Unione Sovietica; ma con la caduta della Cortina di Ferro e l’avvento di Internet finalmente abbiamo la possibilità di accedere ai “segreti più nascosti della Russia”.

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Il dott. Nikolaj A. Kozyrev

 

Il seme delle scoperte di Kozyrev ha prodotto come frutto due generazioni di rimarchevoli ricerche da parte migliaia di studiosi specialisti in materia, cosa che ha cambiato profondamente la nostra concezione dell’Universo. Il fatto di attribuire a Kozyrev una menzione di rilievo all’inizio del nostro libro vuole essere un modo per far capire permanentemente ai nostri colleghi e lettori l’importanza e l’impatto storico di questo studioso.

1.1 – L’ETERE

Il termine “aether” in greco significa “splendore”, e la realtà fondamentale di una tale invisibile, fluida sorgente di energia universale è da sempre una delle caratteristiche delle scuole segrete misteriche di tutto il mondo. Le opere dei filosofi greci Pitagora e Platone vi dedicano molto spazio, così come le scritture dei Veda dell’antica India; queste opere chiamano l’etere in molti modi fra cui “prana” o “Akasha”. In Oriente, esso è conosciuto come “chi” o “ki”, e viene data una speciale importanza alle sue interazioni con il corpo umano, come nella scienza dell’agopuntura. Maestri e adepti che ereditassero una tale tradizione segreta potrebbero eventualmente imparare a manipolare quest’energia, creando risultati miracolosi, quali levitazione, teletrasporto, manifestazioni, guarigioni istantanee, telepatia e simili. Tali risultati sono stati ripetutamente documentati nel XX secolo e studiati in laboratorio, come abbiamo scritto in Convergence III. Continua a leggere

Obiettivo del gioco

L’OBIETTIVO DI QUESTO GIOCO

Fonte:  teoriepleiadiane.blogspot.com


Chi siamo? Prova a rispondere tu che leggi. Chiudi un attimo gli occhi.
No, non sei i tuoi pensieri, non sei le tue abitudini, non sei il tuo Credo, non sei la tua cultura, non sei ciò che ti hanno insegnato, non sei ciò che ti hanno fatto diventare. Tu sei, sin dall’inizio dei tempi, la Tua Anima, ciò da cui nasce il gusto, il sapore, l’odore della tua Energia.  Vuoi sentirla? Vuoi toccarla? Vuoi percepirti? Chiudi gli occhi, respira profondamente e metti una mano sotto la bocca dello stomaco (in prossimità del quarto chakra), pressa lievemente e quel battito che senti..lì sei tu e così sei da sempre.
Cos’è l’Anima? Da dove si origina?
L’Anima è il punto centrale da dove si diparte tutta l’Energia Vitale che circola nell’organismo. Nella terza dimensione è ciò che dà al corpo la capacità di muoversi, interagire, pensare, creare o anche semplicemente dare atto ai movimenti involontari. L’Anima è Energia, la batteria di ogni corrente elettrica che consente a questo organismo di vivere. Immagina un Tutto, l’origine è questo Tutto, diciamo un’immensa Luce un po’ troppo lontana da qui per poterla vedere, ma abbastanza intensa da poterla percepire. Immagina ora che da questa immensa sfera di Luce si stacchino dei fotoni, pronti a partecipare a un gioco con l’obiettivo di riconoscere Sé per potere tornare alla Sorgente, alla Fonte. Immagina che questi fotoni siano gocce di questa Fonte, queste sono le Anime. (cit. Dio è in ognuno di noi, la sua Luce ci costituisce e ci circonda )
Questo gioco è suddiviso in tappe, nove per l’esattezza, perché la decima è già ai margini della Fonte stessa. Queste tappe o dimensioni, si alternano tra l’ordine ed il caos ma sono governate da regole precise che governano l’evoluzione; il passaggio tra il distacco dalla Fonte ed il ritorno ad Essa. Un distacco incosciente ed un ritorno anelato.
La prima tappa ha come scenario l’intero Creato, cioè tutti gli universi possibili. Consta proprio nel ricordarsi di esistere come Sé, Prima Dimensione, L’Esistenza. Solo prendendo consapevolezza di Sé si completa l’obiettivo e si ha la possibilità di passare oltre.
La seconda tappa fa sì che ogni singola Anima prenda per la prima volta posto in un determinato pianeta, in un determinato Luogo fisico. Esistono, infatti, i cosiddetti pianeti di seconda dimensione, detti anche “pianeti predisposti alla vita”. Questi pianeti sono caratterizzati dalla presenza non di esseri viventi nel nostro senso comune, ma comunque di vita: amminoacidi, plasma primario, che un giorno creeranno quelle che noi comunemente definiamo come forme di vita senzienti. In questa dimensione nasce il pensiero, o meglio il precursore del pensiero, la dimensione della Mente, del Possibile, della creazione di catene sensibili e del ricordo di queste (il DNA). Continua a leggere

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” Quando la Realtà è afferrata dal concetto non è più la Realtà”.
BABAJI


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