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Citazioni da: Siddharta, H. Hesse

Lentamente fioriva, lentamente maturava in Siddharta il riconoscimento, la consapevolezza di ciò che realmente sia saggezza, qual fosse la meta del suo lungo cercare. Non era nient’altro che una disposizione dell’anima, una capacità, un’arte segreta di pensare in qualunque istante, nel bel mezzo della vita, il pensiero dell’unità, sentire l’unità e per così dire respirarla.

Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita. E se Siddharta ascoltava attentamente questo fiume, questo canto dalle mille voci, se non porgeva ascolto né al dolore né al riso, se non legava la propria anima a una di quelle voci e se non s’impersonava in essa col proprio Io, ma tutte le udiva, percepiva il Tutto, l’Unità, e allora il grande canto delle mille voci consisteva di un’unica parola, e questa parola era l’Om: la perfezione.Vedi Govinda, questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia. […] La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portare, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può.

D’ogni verità anche il contrario è vero! In altri termini: una verità si lascia enunciare e tradurre in parole soltanto quando è unilaterale. E unilaterale è tutto ciò che può essere concepito in pensieri ed espresso in parole, tutto unilaterale, tutto dimidiato, tutto privo di totalità, di sfericità, di unità. Quando il sublime Gotama nel suo insegnamento parlava del mondo, era costretto a dividerlo in samsara e nirvana, in illusione e verità, sofferenza e liberazione. Non si può far diversamente, non c’è altra via per chi vuol insegnare. Ma il mondo in sé, ciò che esiste intorno a noi e in noi, non è unilaterale. Continua a leggere

Il Buddha

Il Buddha ha detto:  non fatevi guidare da dicerie, da tradizioni,

dal sentito dire; non fatevi guidare dall’autorità dei testi religiosi,

oggetti spesso di manipolazioni; non fatevi guidare solo dalla

logica o dalla dialettica, né da considerazione delle apparenze,

né dal piacere del filosofare, né dalle verosimiglianze,

né dall’autorità dei maestri e dei superiori.

Imparate da voi stessi a riconoscere ciò che è nocivo,

falso o cattivo e, dopo averlo osservato e investigato, avendo

compreso che porta danno e sofferenza, abbandonatelo.

Imparate da voi stessi a riconoscere ciò che è utile, meritevole e

buono e, dopo averlo osservato e investigato, accettatelo e seguitelo.

                                                                         Gautama Siddharta

                                                                                           “ Il Buddha “

 DIVENIRE MAESTRI DI SE STESSI

Fonte: /pleias.bravehost.com

Ognuno di noi è una piccola particella di questo Universo che chiamerò Dio.

Citando la filosofia panteista “Dio è in ogni cosa” e non “Sopra ogni cosa” come invece asseriscono i cattolici, creando ancora una dualità fra Dio e il tutto.

Accettato il fatto che Noi siamo Dio, anche per la legge della sincronicità “Così è nel piccolo come nel grande” possiamo incamminarci lungo la strada dell’introspezione per divenire Maestri di Noi stessi e ritrovarci nella nostra divinità. Continua a leggere

La Kundalini

« … La Kundalini è una delle più potenti energie. L’intero corpo del ricercatore inizia a risplendere con l’ascesa della Kundalini. Grazie ad essa, impurità fisiche indesiderate scompaiono. Il corpo del ricercatore improvvisamente appare molto armonioso, lo sguardo appare luminoso e magnetico e l’occhio stesso risplende. »

Alla base del raggiungimento dello yoga, vi è un’energia che risiede nell’osso sacro di ogni essere umano. Probabilmente gli antichi greci, attribuendo il nome “sacro”
aquell’osso, avevano intuito che in esso vi fosse qualcosa di importante.
Questa energia è chiamata in sanscrito Kundalini, termine che deriva da kundal, che significa “spira”, ed indica il fatto che questa energia si trovi avvolta su se stessa in tre spire e mezzo nella sua sede naturale, chiamata in sanscrito Muladhar (da non confondere con il Muladhara chakra che si trova sotto l’osso sacro).

La Kundalini si trova allo stato potenziale fin dalla nascita. Nel momento in cui essa è risvegliata, si muove lungo un canale energetico (detto Sushumna Nadi) disposto per tutta la lunghezza della spina dorsale, attraversa il cervello e poi un’area detta “osso della fontanella” disposta sulla cima della testa (la parte del cranio che è morbida nei neonati); infine la Kundalini fuoriesce e si connette con l’energia universale e questa unione è detta appunto yoga.

NON CERCATE IL VOSTRO IO NELLA MENTE – ECKART TOLLE

Fonte: /www.animacosmica.org

Eckart Tolle

Eckart Tolle

Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini  – Sviluppocoscienza.it

D: Ho l’impressione che ho ancora molto da imparare sugli ingranaggi della mente prima di potermi avvicinare alla coscienza totale o al risveglio spirituale.

Eckart Tolle: In realtà, no. I problemi della mente non si possono risolvere sul piano mentale. Quando avete visto la base di questo disfunzionamento, non c’è veramente molto altro che avete bisogno di imparare o capire. Lo studio della complessità della mente farà forse di voi un buon psicologico, ma questo non vi condurrà sicuramente al di là della mente. Così come lo studio della follia non è sufficiente a instaurare la salute mentale. Avete già compreso il meccanismo di base dello stato d’incoscienza, cioè l’identificazione con la mente, che crea un falso me, l’ego, e lo sostituisce al nostro vero io, che irradia dall’Essere. E come Gesù ha detto, voi diventate “un ramo tagliato dalla vigna”. Continua a leggere

Cosmologia Vedica – Planetario

Fonte: www.radiokrishna.com

Dentro e fuori dal tempo e dallo spazio: visita al mondo trascendentale, a quello materiale e ritorno a casa.

 Questo e’ un modo semplificato di capire il percorso di un’anima spirituale nel “samsara”, il ciclo di nascite e morti. Vengono illustrati gli argomenti di base per capire il mondo e la vita in esso, e per aiutare ad imparare i diversi modi di vita che portano all’elevazione o alla degradazione. Con queste informazioni potrai controllare meglio la tua vita, in armonia con l’universo e le sue leggi:

 Questo “tour” e’ basato su scritture Vediche come la Bhagavad-Gita (BG), lo Srimad Bhagavatam (SB), la Caitanya Caritamrita (CC), la Brahma-Samhita (BS) ed altre risorse Vaisnava.

Io sono un jiva, un’anima spirituale, eterna particella del Signore. La mia “svarupa”, il mio corpo spirituale, ha una forma simile ad uno dei corpi materiali di questo mondo, ma e’ formato da eternita’, conoscenza e felicita’ (sac-cid-ananda). Sebbene io possa stare qui eternamente nell’amorevole compagnia del Signore e partecipare ai Suoi “Lila” (divertimenti), ho deciso di esplorare il mondo materiale, iniziando cosi’ il mio viaggio…

 Il Signore non interferisce con il mio libero arbitrio, impedendomi di lasciarLo, ma e’ illimitatamente felice quando io ritorno da Lui:

 ” Dopo averMi raggiunto, le grandi anime, yogi colmi di devozione, non tornano mai più in questo mondo temporaneo e pieno di sofferenza perché hanno ottenuto la perfezione più alta.” (BG 8.15)

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“ Per trovare qualcosa che corrisponda alla lezione offertaci dalla teoria atomica dobbiamo rivolgerci a quel tipo di problemi epistemologici che già pensatori come Buddha e Lao-Tzu hanno affrontato nel tentativo di armonizzare la nostra posizione di spettatori e attori a un tempo del grande dramma dell’esistenza.”
Niels Bohr(1885-1962), fisico danese, premio Nobel per la fisica.
“ C’era qualcosa senza forma e perfetto prima che si originasse l’universo. Esso è sereno. Vuoto. Solitario. Immutabile. Infinito. Eternamente presente. Esso è la Madre dell’universo. Per mancanza di un nome migliore io lo chiamo Tao. Esso fluisce attraverso tutte le cose, dentro e fuori, e ritorna all’origine di tutte le cose. Il Tao è grande, l’universo è grande, la Terra è grande, l’uomo è grande. Questi sono i quattro grandi poteri. L’uomo segue la terra, la Terra segue l’universo, l’universo segue il Tao. Il Tao segue solamente sé stesso.
“ La natura è rivelazione in sé stessa. In natura si manifestano forze visibili ed invisibili che influenzano le cose, i fenomeni, l’uomo. Shen sono tutte le forze soprasensibili. Shen è qualsiasi energia o forza soprasensibile che vivifica la natura. Shen è qualsiasi energia o forza soprasensibile che influisce sulla vita umana. Shen sono gli aspetti più sottili dell’individuo umano, il Qi più puro, più evanescente. Lo spirito come coscienza. L’autentica conoscenza di sé e delle cose.Continua a leggere

L’importanza delle sensazioni del corpo
a cura del Vipassana Research Institute

Quasi tutti i maestri religiosi hanno trasmesso un insieme di articoli di fede. Ciò che il Buddha insegnò, invece, è un sistema sperimentale. Se vogliamo imparare a vivere una vita felice, è necessario che ci trasformiamo in maniera radicale, e per un cambiamento così fondamentale, anche la fede più sublime non basta. Occorre sperimentare la legge naturale, il Dhamma, direttamente all’interno di noi stessi: allora ci riuscirà facile vivere in conformità a questa legge.

Dobbiamo renderci conto personalmente della nostra natura effimera e mutevole, e capire che ogni tentativo di manipolarla non solo è futile, ma crea sofferenza. Una volta compreso questo, diventa spontaneo generare in noi quel distacco che ci permette di rimanere sereni in mezzo a tutte le vicissitudini della vita. La chiave di questa percezione diretta è vedana; la sensazione, perché è attraverso di essa che noi entriamo veramente in contatto con il mondo. Ogni volta che avviene il contatto con uno dei sensi fisici o con la mente, si manifesta una sensazione nel corpo. A questo punto hanno inizio i nostri comportamenti errati; è dunque a questo punto che dobbiamo rettificare le nostre azioni. Invece di lasciare che la sensazione ci conduca alla bramosia, dobbiamo fare in modo che essa susciti in noi la saggezza che libererà la nostra mente dalla sofferenza.

Per poter arrivare a ciò, tuttavia, dobbiamo comprendere chiaramente che cosa sia una sensazione, e dove occorre cercarla.
Il Buddha la classificò tra gli aggregati mentali, insieme alla coscienza (vinnana), alla percezione (sanna) e alla reazione (sankara).Nel definirla, però, egli parlò di vedana, la sensazione, non come di un fenomeno soltanto mentale, ma anche fisico. E’ la mente che sente, ma ciò che essa sente è inscindibile dall’elemento fisico. Continua a leggere

Buddha fu uno dei primi ad introdurre il concetto di legge d’attrazione. Egli disse:

“Ciò che devi diventare e ciò a cui hai pensato.”

Questo è un principio con cui il popolo orientale ha familiarizzato per anni, prima che si diffondesse in Occidente

Anche il concetto di karma potrebbe vedere le sue radici nella legge dell’attrazione. E’ probabile infatti che attualmente sei investito dagli stati di karma che hai precedentemente inviato all’universo. Se hai praticato in dolcezza e compassione, riceverai tenerezza.

Se sei stato deliberatamente crudele con gli altri, riceverai nella tua vita quella crudeltà che hai inviato e così sia.

Le tue azioni ed i tuoi pensieri si trasformano in entità fisiche provocando l’universo in modo tale da adattarsi a queste ultime.

 

 

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