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Questo  video di Anne Givaudan fa riferimento al suo libroanne-150x150

Incontro con gli invisibili custodi della natura

Che ne è dei folletti, degli elfi, degli gnomi, di silfidi, ondine e Deva? Sono solo personaggi partoriti dalla fantasia dei poeti, relegati nel dimenticatoio dal materialismo imperante ove ciò che è sottile non ha diritto di cittadinanza? Il nostro mondo ha vissuto una progressiva densificazione, ma oggi risale, anche se a fatica, verso un futuro più luminoso e meno denso: la famosa “eterizzazione” del pianeta è inevitabile. E per gli invisibili custodi della Natura è ora possibile manifestarsi più spesso (scopriremo, in questo libro, che è proprio questo che sta accadendo), e riprendere le comunicazioni con gli umani: ci avviamo verso un mondo in cui i diversi regni sono consapevoli gli uni degli altri, possono comunicare fra loro e cooperano per il bene comune… Come avviare queste prime comunicazioni? Come fare anche noi la nostra parte? è quanto ci spiega Anne Givaudan in questo libro, frutto come sempre dei suoi viaggi fuori dal corpo, dopo aver avuto accesso alle dimensioni dei molti e diversi custodi invisibili (ma sempre meno invisibili!) della Natura.

INCONTRO CON GLI INVISIBILI CUSTODI DELLA NATURA

Fonte: starseednewproject

 

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Luce Cosmica-Omraam Mikhaël Aïvanhov

Ora… uno dei migliori esercizi che possa consigliarvi, `e quello di abituarvi  ogni giorno, più volte al giorno, a respirare la luce. Sceglietevi un luogo tranquillo  dove nessuno vi possa disturbare, mettetevi in una posizione comoda e respirate:  inspirate immaginando di attirare la luce cosmica, quella luce infinitamente  più sottile ancora della luce del sole, quella quintessenza impalpabile,  invisibile, che penetra ogni cosa. Fate penetrare in voi quella luce affinchè circoli  attraverso tutte le vostre cellule e tutti i vostri organi. . . . Poi, espirando, fatela  uscire da voi proiettandola per illuminare, rischiarare e aiutare il mondo intero. E’ un esercizio straordinario, perchè dal punto di vista cabalistico, diventate la lettera  Aleph. Aleph, prima lettera dell’alfabeto ebraico, `e il simbolo dell’essere che  con una mano riceve la luce celeste, e con l’altra la distribuisce agli esseri  umani. Non potete diventare “Aleph” se pensate esclusivamente a voi stessi, se trattenete tutto per voi. Aleph `e l’essere che pensa unicamente a dare, a riscaldare,  a illuminare, a vivificare, senza occuparsi di se stesso. `E un creatore, un salvatore dell’umanità, è un figlio di Dio. “ Continua a leggere

 

michelangelo-1Un codice segreto nascosto sotto gli affreschi della Cappella Sistina, voluto da Michelangelo per lanciare un messaggio attraverso la sua passione per il disegno anatomico e la sua attenzione maniacale per i particolari del corpo umano.

Gli esperti americani di neuroanatomia Ian Suk e Rafael Tamargo (John Hopkins University School of Medicine). In uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista Neurosurgery illustrano come siano riusciti ad individuare nel pannello iniziale dell’affresco, quello che raffigura Dio, il disegno nascosto di un cervello umano. All’altezza della gola e del collo di Dio il disegno presenta delle irregolarità anatomiche e mentre il resto dei personaggi sono illuminati tutti a sinistra e dal basso, il collo di Dio è illuminato frontalmente. Quanto basta per porre un’attenzione particolare sulla parte. Sovrapponendo poi il particolare del disegno all’immagine di un cervello visto dal basso i due combaciano perfettamente. Per gli esperti nella parte centrale della tunica della figura si potrebbe nascondere anche il disegno di un midollo spinale.

Questa premessa per inserire la tesi di Giuliana Conforto dal libro “Il parto della vergine”, che trovo molto interessante. Continua a leggere

Biofotoni

Articolo Video da @Zeturbe.

Sorgente: Biofotoni

Biofotoni

Come percepire, riconoscere e utilizzare il linguaggio dei colori

Fonte: Vivi consapevole  Il Magazine di Macrolibrarsi.it di Mariapia Scalzo

La parola “colore” ci riporta alla mente un universo fatto di conoscenze antiche e moderne, poiché dai colori ha origine la vita e per mezzo di essi, essa si esprime.  Dalla medicina tradizionale cinese agli antichi egiziani, dai greci agli indiani, i colori, in quantità di “figli” della luce (questa, fonte di vita), rappresentano elementi naturali dall’alto potere terapeutico: i Faraoni d’Egitto si dedicavano all’ascolto dei suoni della natura con l’esposizione al sole per il rilassamento e per la cura del corpo; i sacerdoti egizi ci hanno tramandato manoscritti sulla scienza del colore ancora oggi ritenuti di eccezionale scientificità; i medici giapponesi attraverso la visualizzazione dei colori insegnavano la respirazione; i medici dell’Antico Egitto erano soliti far bagnare nel fiume sacro gli ammalati avvolti in drappi colorati per sedare il dolore e il nervosismo (bianco)e indurre maggior forza (rosso). In sostanza l’intero spettro della luce, con le sue vibrazioni, costituisce un efficiente veicolo di informazione energetica, tale da indurre e convogliare una certa oscillazione (vibrazione) armonica, in accordo con lo stato di equilibrio delle nostre cellule, singoli mattoni dell’edificio umano (teoria dei biofotoni del dottor Popp).

Come è possibile curare con il colore?

Il corpo umano è rappresentato da un sistema di “canali energetici” che nell’Agopuntura vengono chiamati “meridiani” la cui funzione è quella di condurre, trasportare, trasmettere energia in uno stato di equilibrio. I disturbi funzionali che conducono alla malattia sono soltanto gli effetti di problemi ben più profondi, che si radicano anche nell’ambito spirituale ed emotivo e che determinano uno squilibrio della corrente energetica vitale. Continua a leggere

 Il perdono è un’esperienza in grado di ridefinire la propria armonia ed è in grado di riequilibrare la persona.

Fonte: Vivi consapevole articolo di Romina Rossi

Daniel Lumera , ha condotto uno studio olistico sul perdono mettendo in evidenza come esso sia in grado di migliorare la nostra esistenza sotto più punti di vista.
 
Daniel, che cos’è il perdono?
 
Il perdono è la capacità della nostra coscienza di riconquistare uno stato unitario di piena realizzazione. E’ un processo che accompagna l’essere umano attraverso l’abilità di liberarsi dalla sofferenza, di guarire profondamente le ferite della propria anima e di realizzarsi. E’ sia un processo che uno strumento molto potente in grado di guarire qualsiasi ferita, fisica o psichica che sia.
 
Di solito si pensa al perdono in chiave religiosa. Tu lo affronti dal punto di vista olistico. Qual’è la differenza?
 
C’è una differenza sostanziale: finora il perdono è stato studiato solo in determinati contesti, soprattutto in chiave religiosa. Io penso invece che il perdono sia uno strumento olistico che agisce sui 7 piani differenti di azione. Il primo di questi piani è quello fisico:è stato dimostrato che il processo del perdono agisce, fra gli altri, sul sistema immunitario, cardiovascolare, nervoso centrale; sul piano vitale libera i blocchi energetici e influenzai i processi di rigenerazione dell’energia vitale rendendola più fluida. Sul piano emozionale il perdono è in grado di regolare la dieta emozionale, permettendo il manifestarsi di emozioni quali la compassione, l’amore e la gratitudine; mentre sul piano mentale influenza la salute mentale permettendo il manifestarsi di pensieri e idee positive e lo sviluppo dell’ottimismo. Sul piano casuale agisce sugli eventi del passato che generano conflitti e squilibri nel presente, così come è in grado di agire sulla qualità delle relazioni e di espandere la coscienza. Sul piano spirituale è in grado di guarire le ferite più profonde dell’anima e da ultimo, sul piano coscienziose il perdono è in grado di attuare una vera e propria esperienza di autorealizzazione. Per queste ragioni, considero l’approccio olistico quello più completo perché offre una visione d’insieme del perdono, piuttosto che soffermarsi solo sulla dimensione religiosa o psicologica. Il mio metodo esplora per la prima volta tutte le dimensioni del perdono offrendo una visione completa e forse è il metodo più adeguato all’evoluzione della coscienza umana in questo momento storico. Continua a leggere

“Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.”

Film d’animazione di Frédérick Back tratto dal romanzo di Jean Giono. Vincitore del premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione nel 1988.

Lo sfogo di Dio

OCCHIO DI LUCE

OCCHIO DI LUCE

Cancro Emozionale

Cancro Emozionale

Fonte: www.stazioneceleste.it

di Tom Kenyon www.tomkenyon.com

Il concetto mi venne in mente, la prima volta, durante un corso di formazione ad Anchorage, Alaska, parecchi anni addietro.

Stavo insegnando come utilizzare il suono per scaricare l’emozione, ai fini della guarigione psicologica. Una donna, che chiameremo Rose, si offrì volontaria per la sessione in cui avrei esemplificato la tecnica. Come parte della dimostrazione, le chiesi di concentrarsi su una zona del suo corpo che le desse fastidio; l’idea era che le emozioni, spesso, sembrano risiedere in certe aree del corpo.

Ella disse che i reni le dolevano ed erano gonfi. Rose riferì spontaneamente di essere appena uscita dall’ospedale, dove era stata curata per un blocco renale. Per lei era stata una prova molto spaventosa, come si può ben immaginare. Al momento era in dialisi e il suo nome era in lista di attesa per un trapianto del rene.

Le insegnai come spostare la propria consapevolezza sui reni e come emettere suoni quando espirava. Le dissi di immaginare che i suoni provenissero proprio dai reni e di ascoltare i propri suoni, mentre si rilassava più profondamente nelle espirazioni.

Per quanto strano possa sembrare, è piuttosto facile farlo e, ben presto, ella iniziò a produrre dei lievi lamenti. Poi i suoni cambiarono. Dapprima sembravano quelli di una bimba piuttosto piccolina e poi diventarono le grida disperate di una bambina che soffre. Tutti noi nella stanza eravamo presi dall’intensità del momento, mentre osservavamo una donna adulta, sui quarant’anni, che gridava come una ragazzina terrorizzata. Continua a leggere

Ristracciate Astronavi Extraterrestri intorno alla Terra

Fonte: www.bibbia-alieni.it

Il famoso astronomo Eamonn Ansbro dichiara di avere le prove che astronavi extraterrestri sorvolano frequentemente la Terra.

Eamonn Ansbro è membro della Royal Astronomical Society ed in passato è stato Vice Presidente dell’Associazione Internazionale degli Astrofili. I suoi successi scientifici includono le scoperte di un involucro di idrogeno attorno agli anelli di Saturno nel 1974, la scoperta di un“Moonquake” (terremoto lunare) nel 1975 e una“Nova” nel 1976.

Nel 1981 ha fondato la Optiglas Irelend Ltd., che ha sviluppato e realizzato Sistemi Ottici avanzati che sono stati esportati in 15 Paesi. Ha scritto e pubblicato oltre 40 articoli e testi di Astronomia e Spazio.

Oggi si trova in Irlanda ed è attivo nella ricerca di segnali di Intelligenze Extraterrestri all’interno del nostro Sistema Solare (SETA e SETV).

Recentemente ha istituito il “Kingsland Observatory”, vicino Boyle nella contea diRoscommon (Irlanda) per la ricerca di Sonde Extraterrestri vicino la Terra. L’apparecchiatura include cinque riflettori, di sedici e trentasei centimetri, due di questi muniti di speciali telecamere CCD.

Il 19 aprile 2011, in un intervista apparsa sul quotidiano online di “Roscommon Herald”, Ansbro ha dichiarato che “astronavi spaziali extraterrestri appaiono su specifici percorsi orbitali intorno alla Terra“. Inoltre sostiene che sia lui che altri scienziati, sono altamente convinti che queste astronavi siano una realtà,soprattutto in seguito alla ricostruzione di anni di dati e registrazioni di provenienza locale. Continua a leggere

Conferenza/concerto ‘Il diapason scientifico a 432 Hz e La Frequenza dei Delfini a 8 Hz’

Fonte:  www.ecplanet.com

I giorni 7 e 8 maggio 2011 presso il centro yoga Arkaya in via Serta n. 20/A a Lamone (Canton Ticino – Svizzera) si terrà la conferenza/concerto «Il diapason scientifico a 432 Hz e La Frequenza dei Delfini a 8 Hz»

Alla conferenza/concerto parteciperanno:

Flavia Vallega è una cantante italiana che vive a barcellona (Spagna) di origine egiziana che ha fatto variegate esperienze come esploratrice dei mondi sonori in differenti linguaggi musicali: dal jazz (collaborando, fra gli altri, con Giorgio Gaslini, Mal Waldron, Mike Melillo e Roberta Gambarini di Italian Vocal Ensemble) alla lirica, dal pop alla musica contemporanea (con Franco Battiato). Ha scoperto la propria particolare vena creativa iniziando a comporre brani in stile world music, nei quali la voce può veicolare calde suggestioni esotiche legate al retroterra egiziano.

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