Category: Scienza


Il film documentario sulla vita di Chico Xavier

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Un bellissimo film spirituale basato sui libri di Andrè Luiz.

Rosso 

E’ associato al sangue, alla vita, ai processi vitali, all’istinto, al desiderio, alla sessualità; per alcune culture alla morte. E’ il colore della passione, dell’amore ma anche della guerra. Nella tradizione alchemica l’Opera al rosso o Rubedo rappresenta lo stadio più evoluto di trasformazione della materia, la sua elevazione alla dimensione di perfezione divina. 

Effetti sull’organismo:Rappresenta una condizione fisiologica di stimolo e di eccitazione, accelera il polso, alza la pressione arteriosa, aumenta la frequenza cardiaca, stimola l’irrorazione sanguine, l’attività nervosa e ghiandolare, i muscoli, il sistema nervoso simpatico, gli organi della riproduzione.

Effetti sulla psiche:Rafforza la volontà e il coraggio, vince l’inerzia.

Quando utilizzarlo:Trova impiego in presenza di raffreddamento delle emozioni, apatia, carenza di energia fisica e mentale, stanchezza, depressione, anemia, raffreddore, convalescenza dopo malattie particolarmente debilitanti. Stimola la cicatrizzazione, è indicato nelle forme dolorose croniche a carico dell’apparato osteoarticolare. E’ particolarmente utile nei processi di rigenerazione, stimolazione e disintossicazione.

Affinità: Con il primo chakra, centro coccigeo.

Nota: E’ controindicato in casi di asma, febbre, infiammazione acuta, eccitazione, ipertensione, agitazione, ansia, insonnia e a chi ha emorragie in corso.

 

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Uno dei concetti più difficili da comprendere e da accettare della Meccanica Quantistica è la dualità onda-particella. La meccanica quantistica, infatti, sostiene che ogni particella, pur essendo corpuscolare, e quindi seguendo le leggi della meccanica newtoniana, è allo stesso tempo anche un’onda, e quindi segue le proprietà della fisica ondulatoria. È un concetto molto strano, come fa una cosa ad essere sia un’onda che una particella allo stesso tempo? Se dal punto di vista teorico quest’idea è molto complessa, il metodo per vederlo coi propri occhi è di semplicissima realizzazione, e lo può fare chiunque a casa propria. Anzi, al giorno d’oggi chiunque lo può fare con risultati molto più soddisfacenti di Young, che dà il nome al relativo esperimento. Si può anche vedere il risultato con Esperimento della doppia fenditura. L’idea è che se prendiamo un pannello con due fenditure, una sorgente luminosa da una parte e una lastra fotografica (o ancora meglio, un sensore digitale) dall’altra possiamo verificare questa dualità.

 

Chiudendo una delle due fenditure, la luce la attraverserà, andando ad incidere sulla lastra fotografica lasciando un’immagine unica. In questo senso la luce si è comportata seguendo la meccanica newtoniana, come se fosse composta da palline che attraversano una porta aperta. Dopo questa osservazione, aprendo entrambe le fenditure, uno si aspettarebbe di vedere la luce distribuita uniformemente attorno a due zone più luminose di fronte alle fenditure. Invece non si osserva niente di tutto ciò. Quello che si vede è ciò che viene chiamato “pattern di interferenza” con delle strisce più luminose alternate a strisce buie (a seconda che l’interferenza sia costruttiva o distruttiva). Questo comportamento è tipico di un’onda (pensate per esempio a cosa vedreste lanciando due sassi nello stesso momento in un lago) e dimostra come la luce sia effettivamente anche un’onda. Continua a leggere

L’anima è paragonabile al numero in movimento; un numero in movimento è una nota musicale. L’anima dell’uomo, stato intermedio fra Dio e la materia, è l’arpa che suona l’eterno canto al Signore della Creazione, perché il Creatore muove le sue corde con il suo divino soffio.
L’Archeosofia vuole dare la possibilità di sperimentare in senso positivo il canto e una musica che elevino a Dio non in senso generico come può fare una melodia religiosa, ma nel senso di vera tecnica di risveglio cristico, mistico e iniziatico.
Se la corda sonora o la canna di un organo sono numeri che cantano, l’unisono con i numeri dell’anima è realizzabile attraverso la melurgia archeosofica. Vi sono logaritmi musicali e logaritmi dell’anima. Questa non è una ipotesi, ma una realtà da utilizzare.
Fra il Cosmo e l’anima vi sono degli scambi perché l’anima è lo strumento musicale che ci mantiene in contatto con il Cosmo ordinato. È questo un grande mistero sofianico connesso con l’Anima del Mondo.
L’Anima dell’uomo è un numero in movimento, l’Anima è un Numero che prega; un numero è una nota musicale, è l’arpa eolia che canta sotto il soffio dello Spirito di Dio, quando si accorda con Lui.
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Biofotoni, portatori d’informazione 

Tutti gli organismi viventi irradiano un debole ma permanente flusso di luce, la cui intensità dipende dai biofotoni presenti in essa.

I biofotoni sono delle particelle di luce, portatrici d’informazioni, con le stesse caratteristiche di quelle della luce laser. Secondo il maggior esperto mondiale il biofisico Prof.Fritz Albert Popp, regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano tutti i processi biochimici.

I biofotoni, sono ancora oggi, però, un grande mistero per la scienza, infatti, vengono interpretati da due teorie piuttosto diverse e complementari: la teoria ondulatoria (con le leggi delle onde) e la teoria corpuscolare (in base alle leggi della fisica delle particelle).

Il primo a teorizzare la presenza di fotoni che venivano prodotti da organismi viventi (biofotoni) fu, nel 1922, il biologo russo Gurwitsch, che concluse che dovevano appartenere alla banda di lunghezza d’onda dei raggi ultravioletti.

In Italia il biologo Protti fece studi importanti e originali soprattutto sul sangue e sui tessuti cancerosi, riscontrando che l’emissione di biofotoni era direttamente proporzionale alla vitalità del soggetto, che in presenza di leucemie il sangue aveva emissioni bassissime di biofotoni e che il potere oncolitico (cioè di combattere le cellule cancerose) del sangue era proporzionale al numero di fotoni emessi. Continua a leggere

Come percepire, riconoscere e utilizzare il linguaggio dei colori

Fonte: Vivi consapevole  Il Magazine di Macrolibrarsi.it di Mariapia Scalzo

La parola “colore” ci riporta alla mente un universo fatto di conoscenze antiche e moderne, poiché dai colori ha origine la vita e per mezzo di essi, essa si esprime.  Dalla medicina tradizionale cinese agli antichi egiziani, dai greci agli indiani, i colori, in quantità di “figli” della luce (questa, fonte di vita), rappresentano elementi naturali dall’alto potere terapeutico: i Faraoni d’Egitto si dedicavano all’ascolto dei suoni della natura con l’esposizione al sole per il rilassamento e per la cura del corpo; i sacerdoti egizi ci hanno tramandato manoscritti sulla scienza del colore ancora oggi ritenuti di eccezionale scientificità; i medici giapponesi attraverso la visualizzazione dei colori insegnavano la respirazione; i medici dell’Antico Egitto erano soliti far bagnare nel fiume sacro gli ammalati avvolti in drappi colorati per sedare il dolore e il nervosismo (bianco)e indurre maggior forza (rosso). In sostanza l’intero spettro della luce, con le sue vibrazioni, costituisce un efficiente veicolo di informazione energetica, tale da indurre e convogliare una certa oscillazione (vibrazione) armonica, in accordo con lo stato di equilibrio delle nostre cellule, singoli mattoni dell’edificio umano (teoria dei biofotoni del dottor Popp).

Come è possibile curare con il colore?

Il corpo umano è rappresentato da un sistema di “canali energetici” che nell’Agopuntura vengono chiamati “meridiani” la cui funzione è quella di condurre, trasportare, trasmettere energia in uno stato di equilibrio. I disturbi funzionali che conducono alla malattia sono soltanto gli effetti di problemi ben più profondi, che si radicano anche nell’ambito spirituale ed emotivo e che determinano uno squilibrio della corrente energetica vitale. Continua a leggere

Nassim Haramein alla Conf. Awake&Aware 2011: Universo Olografico e Gravità Quantistica

Fonte:altrogiornale.org

BAREFOOT COLLEGE

Fonte:www.animacosmica.org

 

 

“Dove sta scritto che siccome non sai leggere e scrivere non puoi diventare ingegnere, architetto odentista? Questi sono solo miti che abbiamo nella mente. E al Barefoot college li mandiamo in frantumi.” Lo dice col suo sorriso lucente, ma Bunker Roy non scherza quando, in una delle conferenze più affollate del Festival della Scienza di Genova, che si chiude proprio questo week-end e che potete vedere in streaming sulla WiredTv, spiega cosa significa demistificare la tecnologia.

È quello che cerca di fare dal 1972, quando a Tilonia, nello stato indiano del Rajasthan, fondò il Barefoot college, dove gli analfabeti dei villaggi rurali dell’India imparano a costruire impianti fotovoltaici.

Ma l’analfabetismo non pesa come un macigno sullo sviluppo?

“Nient’affatto. A Tilonia noi riportiamo al centro i saperi, le tecniche, le conoscenze maturate nelle comunità rurali nei secoli, che spesso offrono soluzioni semplici e ancora oggi applicabili, come nella gestione delle acque piovane. Lo stiamo facendo in un ampia rete di scuole, e non solo in India”.

Ma montare e mantenere in funzione impianti fotovoltaici è un’altra cosa…

“Al Barefoot college istruiamo praticamente solo donne, anzi ora stiamo puntando tutto sulle nonne. Continua a leggere

GUSTAVO ROL E LA MECCANICA QUANTISTICA – (integrale)

FREE ENERGY – LUMINARIES ft. Aishah – ELEVATE – Transcribed | dotSUB.

 Tempeste solari in intensificazione: secondo il NOAA al 50% la Terra ne sarà colpita

Fonte:www.altrogiornale.org 

Il Sole si è già avviato sulla strada che lo porterà al picco massimo della sua ttività prevista tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. In queste ore una delle più grandi macchie solari degli ultimi anni è in rotazione sul vesante Nord-Orientale del Sole. Il Solar Dynamics Observatory della NASA, ha scattato questa fotografia della macchia solare, denominata AR 1339, durante le prime ore della giornata. Misura circa 40.000 chilometri di larghezza e almeno il doppio di lunghezza, ed è facilmente visibile anche con piccoli telescopi amatoriali, utilizzando naturalmente opportuni filtri da anteporre all’obiettivo e non all’oculare. Due o tre macchie sono addirittura più grandi di tutto il nostro pianeta. Ricordiamo che le macchie solari sono aree della superficie solare, la fotosfera, più fredde, nell’ordine dei 4000°C. Le macchie solari sono correlate all’attività solare, nel senso che un numero elevato è sinomino di intensa attività solare. Naturalmente una macchia così grande ha un potenziale enorme per scatenare una violenta eruzione solare. Continua a leggere

Sotto la superficie di Marte un mondo caldo e umido.

Fonte:www.petalocosmico.blogspot.com

Se la vita è davvero esistita su Marte, allora i luoghi più adatti per ospitarla devono essere stati quelli nascosti sotto la superficie del pianeta rosso, dove per lunghi periodi è stata presente acqua calda allo stato liquido. E’ questa la conclusione di uno studio pubblicato su Nature e coordinato dal California Institute of Technology (Caltech), al quale viene fatta una revisione dei dati sulla composizione delle argille prelevate da oltre 350 siti. Nel 2005 la scoperta di minerali contenuti nelle argille marziane aveva già suggerito che in passato sul pianeta potessero essere presenti ambienti caldi e umidi: si ritiene infatti che la formazione di queste argille sia legata all’interazione dell’acqua con le rocce, proprio come accade sulla Terra. Continua a leggere

La ‘polvere di stelle’ è ricca di composti organici Simili a quelli presenti nei meteoriti 

Fonte:ww.petalocosmico.blogspot.com

 

 

 

La nebulosa di Orione osservata nell’infrarosso e, in sovrimpressione, le zone in cui sono stati identificati I composti organici (fonte: NASA, C.R.O’Dell e S:K:Wong, Rice University) Nella ‘polvere di stelle’ si nascondono composti organici complessi simili a quelli presenti nei meteoriti. Lo ha scoperto uno studio cinese pubblicato su Nature che ha esaminato una componente individuata nella polvere generata dall’esplosione delle supernovae. Secondo gli autori dello studio, Sun Kwok e Yong Zhang dell’universita’ di Hong Kong, la scoperta dimostra che i composti organici possono essere ‘fabbricati’ naturalmente anche dalle stelle. Al centro dello studio vi è l’analisi della componente finora genericamente indicata come ‘Emissione nell’infrarosso non identificata”, osservata grazie all’Infrared Space Observatory (Iso) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e del telescopio spaziale Spitzer della Nasa. Finora si ipotizzava che questa polvere fosse composta da molecole organiche semplici, fatte di atomi di carbonio e idrogeno, chiamate idrocarburi policiclici aromatici. Continua a leggere

“Rotolare Energetico

Rotolare Energetico

“Rotolare” nelle vibrazioni è facoltà di esseri armoniosi e non soggetti ad intromissioni esterne.

Con questa affermazione intendo ricordarvi che siete esseri energetici e non solo materiali.
Lasciarsi rotolare nella vibrazione significa assorbire ogni sfaccettatura che compone la vibrazione.
Nel rotolare energetico non ci sono ostacoli, tutto è fluido e tutto si amalgama con il Tutto.
Ognuno di voi è strutturato con diverse vibrazioni che vi portano a vibrare su frequenze vostre e solo vostre.
Come è possibile questo quando è stato più volte affermato che tutti si è parte di tutto e che tutti si è UNO? Continua a leggere

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