Category: Sahaja Yoga


Come ti metto su una rivoluzione (anche interiore).

L’ascensione della kundalini

 

L’ascensione della kundalini ha un rapporto con la trasformazione del nostro organismo materiale in un organismo spirituale e divino ?

« Assolutamente !

Questa domanda è molto importante per il vostro divenire, perché quando la kundalini salirà, non si fermerà al centro di forza coronale. Si fermerà sul momento all’ottavo centro di forza. E’ il serpente di energia che, rizzandosi, inonderà la colonna vertebrale e tutti i centri di forza e sveglierà interamente la parte spirituale dell’essere. E’ la kundalini che permetterà il passaggio tra l’umano e il divino.

Quello che bisogna sapere, è che la kundalini anche per la Terra. Ovviamente, non passerà nella colonna vertebrale come per voi. Ma il suo fuoco interno andrà fino al centro spirituale e inonderà completamente ogni sua materia. Sarà lo stesso per gli esseri umani, ma per loro passerà attraverso la colonna vertebrale inondando tutto il loro corpo di materia. Continua a leggere

 Il segreto spirituale dell’atomo di carbonio

Teoria atomica è una scienza antica. I primi record di esso si possono trovare nei testi vedici dell’India che sono molte migliaia di anni.

La leggenda vuole che la civiltà vedica è stato molto avanzato. I saggi che ha curato lo sviluppo, attraverso la loro visione mistica e profonda meditazione , ha scoperto gli antichi simboli della spiritualità: Aumkara e svastica. Hanno inoltre scoperto molti principi scientifici che hanno applicato per sviluppare una tecnologia altamente avanzata. Hanno dato l’atomo sanscrito il suo nome “Anu”.

Mentre le conquiste tecniche di questa antica civiltà sono stati dimenticati i simboli archetipici della spiritualità hanno mantenuto la loro preminenza nella nostra coscienza. Ora, grazie ai progressi della moderna teoria atomica, la base atomica di questi simboli divini può essere apprezzato.

Teorie occidentali dell’atomo ha preso forma nel secolo 18 e 19. All’inizio del 19 ° secolo, John Dalton teorizzato che un atomo è una particella indivisibile di un elemento. Tuttavia, dopo che l’elettrone è stato scoperto nel 1897, e poi gli anni protone più tardi, il modello di atomo è stato rivisto. Nel 1909, Ernest Rutherford hanno dimostrato che gli atomi erano per lo più spazio vuoto, la revisione del modello di un atomo ad un nucleo stretto positivo contenente i protoni e neutroni con gli elettroni intorno ad esso, nel 1913, fisico danese Niels Bohr immaginò un accordo planetario in cui gli elettroni orbitano il nucleo a differenti livelli di energia.

L’attuale modo di descrivere un elettrone è un modello chiamato la nube carica modello / meccanica quantistica modello / modello orbitale. Questo modello basato sul concetto di principio di indeterminazione di Heisenberg, secondo cui non conosciamo la posizione precisa o la velocità di un elettrone dato. Il modello utilizza indistinto e sovrapposizioni “nuvole di probabilità” per approssimare la posizione di un elettrone. Continua a leggere

Citazioni da: Siddharta, H. Hesse

Lentamente fioriva, lentamente maturava in Siddharta il riconoscimento, la consapevolezza di ciò che realmente sia saggezza, qual fosse la meta del suo lungo cercare. Non era nient’altro che una disposizione dell’anima, una capacità, un’arte segreta di pensare in qualunque istante, nel bel mezzo della vita, il pensiero dell’unità, sentire l’unità e per così dire respirarla.

Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita. E se Siddharta ascoltava attentamente questo fiume, questo canto dalle mille voci, se non porgeva ascolto né al dolore né al riso, se non legava la propria anima a una di quelle voci e se non s’impersonava in essa col proprio Io, ma tutte le udiva, percepiva il Tutto, l’Unità, e allora il grande canto delle mille voci consisteva di un’unica parola, e questa parola era l’Om: la perfezione.Vedi Govinda, questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia. […] La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portare, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può.

D’ogni verità anche il contrario è vero! In altri termini: una verità si lascia enunciare e tradurre in parole soltanto quando è unilaterale. E unilaterale è tutto ciò che può essere concepito in pensieri ed espresso in parole, tutto unilaterale, tutto dimidiato, tutto privo di totalità, di sfericità, di unità. Quando il sublime Gotama nel suo insegnamento parlava del mondo, era costretto a dividerlo in samsara e nirvana, in illusione e verità, sofferenza e liberazione. Non si può far diversamente, non c’è altra via per chi vuol insegnare. Ma il mondo in sé, ciò che esiste intorno a noi e in noi, non è unilaterale. Continua a leggere

Il Kirtan e il Mantra

Fonte:www.krishnadas.it

        Hare Krishna   Hare Krishna  Krishna Krishna   Hare  Hare

              Hare Rama  Hare Rama  Rama Rama   Hare Hare

Il Kirtan, è una pratica spirituale e fa parte di un sistema di Yoga chiamato Mantra Yoga. Letteralmente Kirtan significa « la ripetizione continua di un Mantra ». Questo sistema di Yoga viene citato nei Tantra Shastras, una scrittura antica Indiana, ed è un sentiero lungo il quale l’aspirante spirituale utilizza le vibrazioni sonore per poter espandere ed infine liberare la propria coscienza spirituale latente. Nomi diversi, per esempio Samadhi, Nirvana, Coscienza di Cristo oppure unione, sono stati dati per definire questo risveglio spirituale e indubbiamente la pratica e la ripetizione di un Mantra è un metodo veloce, sicuro e potente che si adatta a tutti gli aspiranti spirituali nella loro ricerca di realizzarsi.

La scienza del Mantra Yoga non è limitata esclusivamente alla cultura Indiana poiché si trova in tutte le culture spirituali del mondo. Infatti l’incontrarsi della gente e il cantare canti sacri ha sempre fatto parte della pratica spirituale in tutte le culture antiche. Ma man mano che passava il tempo fu dimenticata l’essenza spirituale di queste pratiche che invece vennero collegate col voodoo o la magia oppure vennero considerate inutili poiché la gente aveva perso o dimenticato il loro importante valore spirituale. Invece, in India i santi e i saggi, gli Yogi e i Sannyas avevano conservato questa grande scienza e avevano documentato tutto nei Tantra Shastra. I mantra sono stati tramandati in sanscrito, lingua considerata pura; è stato detto che è la lingua base dalla quale si sono sviluppate la maggior parte delle nostre lingue odierne.

La lingua sanscrita consiste in una serie di lettere chiamate Akshara, che letteralmente significano « gli indistruttibili »; la combinazione di queste lettere individuali oppure le loro vibrazioni sonore formano ciò che sono conosciuti come Mantra.

Ad ogni Akshara è associata una frequenza particolare o vibrazione che agisce sull’individuo a diversi livelli di coscienza. Per cui le combinazioni di queste Akshara nei vari Mantra aiutano a svegliare un certo tipo di consapevolezza nell’individuo, a seconda della struttura dello stesso. Continua a leggere

Domande Introspettive di Shri Mataji Nirmala Devi

  • Sono innocente o aggressiva nel mio comportamento?
  • Devo reagire per tutto il tempo?
  • Sono davvero in grado di sentire le vibrazioni?
  • Devo usare la saggezza nella mia ricerca?
  • La mia attenzione coinvolto con la mia ascesa spirituale o si sforza mondo?
  • Sono ancora indulgendo in passato le mie abitudini che sono contro la mia ascensioni spirituali?
  • Quanta fatica faccio per la mia ascesa spirituale?
  • Sono onesto nella mia ricerca?
  • Ho davvero credere in ‘Paramchaitanya’?
  • Sono umile?
  • Mi comporto in maniera dignitosa?
  • È il mio cuore pulito o ricoperti di gelosia o ego?
  • Quanto ‘Bhakti’ o ‘Shraddha’ ho a disposizione per Shri Mataji?
  • Posso amare senza nulla chiedere in cambio?
  • È la mia ricerca e il comportamento superficiale?
  • Sono veramente dolci o sarcastico quando si comunica?
  • Sono strumentali alla crescita spirituale della collettività?
  • Se faccio qualcosa di sbagliato, non mi sento in colpa oppure devo affrontare e risolvere da solo?
  • Non mi siedo per la meditazione con il cuore pieno e l’attenzione?
  • Mi tocco ‘Thoughtless Awareness’ in meditazione?
  • Mi sento pace e silenzio durante la meditazione?

Ponetevi queste domande, allora mediterete dentro e  vi conoscerete  meglio.Dovete chiedere a queste domande nel vostro cuore, non attraverso l’ego.


 DIVENIRE MAESTRI DI SE STESSI

Fonte: /pleias.bravehost.com

Ognuno di noi è una piccola particella di questo Universo che chiamerò Dio.

Citando la filosofia panteista “Dio è in ogni cosa” e non “Sopra ogni cosa” come invece asseriscono i cattolici, creando ancora una dualità fra Dio e il tutto.

Accettato il fatto che Noi siamo Dio, anche per la legge della sincronicità “Così è nel piccolo come nel grande” possiamo incamminarci lungo la strada dell’introspezione per divenire Maestri di Noi stessi e ritrovarci nella nostra divinità. Continua a leggere

La Kundalini

« … La Kundalini è una delle più potenti energie. L’intero corpo del ricercatore inizia a risplendere con l’ascesa della Kundalini. Grazie ad essa, impurità fisiche indesiderate scompaiono. Il corpo del ricercatore improvvisamente appare molto armonioso, lo sguardo appare luminoso e magnetico e l’occhio stesso risplende. »

Alla base del raggiungimento dello yoga, vi è un’energia che risiede nell’osso sacro di ogni essere umano. Probabilmente gli antichi greci, attribuendo il nome “sacro”
aquell’osso, avevano intuito che in esso vi fosse qualcosa di importante.
Questa energia è chiamata in sanscrito Kundalini, termine che deriva da kundal, che significa “spira”, ed indica il fatto che questa energia si trovi avvolta su se stessa in tre spire e mezzo nella sua sede naturale, chiamata in sanscrito Muladhar (da non confondere con il Muladhara chakra che si trova sotto l’osso sacro).

La Kundalini si trova allo stato potenziale fin dalla nascita. Nel momento in cui essa è risvegliata, si muove lungo un canale energetico (detto Sushumna Nadi) disposto per tutta la lunghezza della spina dorsale, attraversa il cervello e poi un’area detta “osso della fontanella” disposta sulla cima della testa (la parte del cranio che è morbida nei neonati); infine la Kundalini fuoriesce e si connette con l’energia universale e questa unione è detta appunto yoga.

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