Category: Pianeti


 Tempeste solari in intensificazione: secondo il NOAA al 50% la Terra ne sarà colpita

Fonte:www.altrogiornale.org 

Il Sole si è già avviato sulla strada che lo porterà al picco massimo della sua ttività prevista tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. In queste ore una delle più grandi macchie solari degli ultimi anni è in rotazione sul vesante Nord-Orientale del Sole. Il Solar Dynamics Observatory della NASA, ha scattato questa fotografia della macchia solare, denominata AR 1339, durante le prime ore della giornata. Misura circa 40.000 chilometri di larghezza e almeno il doppio di lunghezza, ed è facilmente visibile anche con piccoli telescopi amatoriali, utilizzando naturalmente opportuni filtri da anteporre all’obiettivo e non all’oculare. Due o tre macchie sono addirittura più grandi di tutto il nostro pianeta. Ricordiamo che le macchie solari sono aree della superficie solare, la fotosfera, più fredde, nell’ordine dei 4000°C. Le macchie solari sono correlate all’attività solare, nel senso che un numero elevato è sinomino di intensa attività solare. Naturalmente una macchia così grande ha un potenziale enorme per scatenare una violenta eruzione solare. Continua a leggere

Sotto la superficie di Marte un mondo caldo e umido.

Fonte:www.petalocosmico.blogspot.com

Se la vita è davvero esistita su Marte, allora i luoghi più adatti per ospitarla devono essere stati quelli nascosti sotto la superficie del pianeta rosso, dove per lunghi periodi è stata presente acqua calda allo stato liquido. E’ questa la conclusione di uno studio pubblicato su Nature e coordinato dal California Institute of Technology (Caltech), al quale viene fatta una revisione dei dati sulla composizione delle argille prelevate da oltre 350 siti. Nel 2005 la scoperta di minerali contenuti nelle argille marziane aveva già suggerito che in passato sul pianeta potessero essere presenti ambienti caldi e umidi: si ritiene infatti che la formazione di queste argille sia legata all’interazione dell’acqua con le rocce, proprio come accade sulla Terra. Continua a leggere

ALTRE MISTERIOSE STRUTTURE SCOPERTE SUL SUOLO MARZIANO

Fonte: Noiegliextraterrestri.blogspot.com


Altra anomalia sul suolo marziano che grazie alle foto dei satelliti è stata scoperta su Google Mars alle seguenti coordinate 40° 6’28.53″N 100°35’7.47″E dove troviamo diverse strutture simmetriche che lasciano chiaramente intuire una forma rettangolare/quadrangolare. La clamorosa scoperta proviene da un lettore del sito americano di news ufologiche Lastest Ufo Sightings che riporta: “Queste strutture simmetriche hanno una lunghezza di più di 100 metri (350 piedi) e sono tutte situate sulla stessa linea di longitudine”. Antiche costruzioni di civiltà aliene? Basi segrete della Cabala/Governo Ombra?  Continua a leggere

Gliese 581d è abitabile

Fonte:altrogiornale.org

da giusparsifal

 

Il sistema planetario attorno alla nana rossa Gliese 581, una delle stelle più vicine al Sole, è stato oggetto di numerosi studi volti a rilevare l’abitabilità dei suoi pianeti. Gliese 581d, può essere considerato il primo pianeta extrasolare cui è stata confermata la possibilità che potrebbe sostenere la vita come sulla Terra. Questa è la conclusione di un team di scienziati dell’Institut Pierre Simon Laplace (CNRS, UPMC, ENS di Parigi, Ecole Polytechnique) a Parigi, in Francia, in uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters. Esistono altri pianeti abitati come la Terra, o almeno abitabili? Molti scienziati si sono impegnati per scoprire il primo pianeta nella “zona abitabile”, intorno ad una stella, dove non è né troppo freddo né troppo caldo per l’esistenza della vita. In questa ricerca, la stella nana rossa Gliese 581 ha già ricevuto grande attenzione.

Nel 2007, gli scienziati hanno segnalato la presenza di due pianeti non lontano dal bordo interno ed esterno della zona sua abitabile. Mentre il pianeta più lontano, Gliese 581d, è stato inizialmente giudicato troppo freddo per la vita, il più vicino pianeta poteva potenzialmente essere abitabile. Tuttavia, dopo l’esame degli esperti, è stato dimostrato che, se avesse avuto oceani liquidi come la Terra, sarebbero rapidamente evaporati con l’effetto serra simile a quello che ha dato a Venere il clima caldo e inospitale che conosciamo. Una nuova possibilità è emersa nel tardo 2010, quando un gruppo di osservatori guidati da Steven Vogt presso la University of California, Santa Cruz, ha annunciato di aver scoperto un nuovo pianeta, chiamato Gliese 581g, o ‘Zarmina’s World’. Questo pianeta, avrebbe una massa simile a quella della Terra e sarebbe posto al centro della zona abitabile. Per diversi mesi, la scoperta del primo gemello della Terra oltre il Sistema Solare sembrava essere ceetezza. Purtroppo, dopo l’analisi da parte di un team indipendente di scienziati svizzeri, sono stati sollevati seri dubbi. Continua a leggere

MAURIZIO CAVALLO (JHLOS) INTERVISTATO DALL’ASSOCIAZIONE SARAS

di Giuliano Falciani presidente Associazione Saras

Intervista pubblicata su “SaraS” n° 39

(Ottobre-Dicembre 2007)

Giuliano Falciani: Siamo venuti a Vercelli ad intervistare Maurizio Cavallo il quale ci ha gentilmente ospitati nella sua casa. Lo ringrazio per averci concesso questa intervista. Per noi è un onore poterti intervistare e conoscere alcuni aspetti e particolari di questa tua incredibile e meravigliosa esperienza.

Maurizio Cavallo: E’ un piacere per me e sono io a ringraziare voi in quanto mi date la possibilità di raccontare quest’esperienza e sono contento di avervi qui oggi.

G.F.: Puoi raccontarci cosa è accaduto sin dall’inizio e com’è avvenuta la preparazione a questo contatto?

M. C.: Tutto iniziò la notte tra il 12 e 13 settembre del 1981, ma la preparazione suppongo iniziò molto tempo prima. Come ebbi modo poi in seguito di sapere, questi viaggiatori temporali provenienti da altre stelle mi seguivano dall’età di sette anni, età in cui ebbi il mio primo contatto in un piccolo paese della Sicilia. Queste sono cose che ho potuto vedere in una specie di monitor monolitico piramidale la notte del rapimento.

G.F.: La tua origine è siciliana?

M.C.: E’ difficile poter dire oggi da dove provengo, sento di venire dagli spazi profondi. Mio padre era calabrese e io nacqui in mezzo al mare, prima che il piroscafo approdasse al porto di Crotone, nel 1952. Abitai poi per molto tempo in Sicilia.

G.F.: Noi sappiamo che la Sicilia è terra di grandi misteri e se non erro è anche la terra di cui parlano le antiche scritture quando si dice che sarebbero nati dei grandi prodigi al di là del fiume Giordano oltre il mare: la famosa Galilea dei gentili.

Qui noi abbiamo incontrato un altro grande personaggio che ha avuto esperienze con esseri cosmici: Eugenio Siragusa. Continua a leggere

Questa mattina c’è stato un allineamento planetario record

Fonte: www.express-news.it

Questa mattina all’alba, alle ore 05.00 circa, si è potuto assistere ad un evento spettacolare Venere, Mercurio, Marte e Giove tutti allineati nel cielo.

“Ogni due anni accade che due o tre pianeti si allineano insieme, ma averne quattro è particolarmente raro”, ha affermato Geoffrey Wyatt del Sydney Observatory. In tempi moderni l’allineamento si è verificato solo una volta, accade ogni 50/100 anni.

Venere, nel mezzo del gruppo, era il più brillante. Appena al di sopra Marte e a sinistra Giove, mentre a destra di Giove e leggermente più debole, Mercurio. I mattinieri avranno già notato, nei giorni scorsi, Giove e Venere nel cielo orientale prima dell’alba, ha continuato Wyatt.

“Gli astronomi affermano che non ci sia alcuna relazione, in termini di forza esercitata su persone e o cose,” ha concluso.

Carahunge

Fonte: zret.blogspot.com

Tra le montagne dell’attuale Armenia (nella parte meridionale, vicino alla città di Gori), sorge il sito megalitico di Carahunge (da “cara”, pietra e “hunge”, voce, suono, eco). Il luogo ha una storia di 7.500 anni: gli archeologi ritengono che intercorra uno stretto legame tra il complesso monumentale armeno e Stonehenge, datato per lo più al III millennio a.C. E’ significativo che i due nomi si assomiglino.

 Il libro “Armenians and old Armenia” del professor Paris Herouni spiega le caratteristiche di Carahunge. L’autore, che nel suo saggio indugia sulla storia dell’antica Armenia, l’Urartu, reputa di aver stabilito in modo sicuro l’epoca in cui Carahunge fu costruito come osservatorio astronomico usato da una civiltà avanzata.

 Il monumento preistorico è costituito da centinaia di pietre disposte in cerchi su una superficie di circa sette ettari. Molte di queste lastre basaltiche (per la precisione 84 su 223) presentano dei fori levigati, dai 4 a 5 cm di diametro: i pertugi traguardavano precisi punti dell’orizzonte 7.500 anni addietro. Il periodo di costruzione è stato accertato, studiando il moto del Sole, della Luna e delle stelle: sono stati indagati gli spostamenti apparenti degli astri dovuti all’inclinazione dell’asse terrestre in rapporto al fenomeno noto come precessione degli equinozi. Continua a leggere

Cambiamento climatico interplanetario

Fonte: www.astronavepegasus.it

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SOLE: l’attività solare è la più bizzarra mai osservata dal 1940.

MERCURIO: sono stati scoperti dei ghiacciai, i quali erano totalmente inattesi, sorprendetemene assieme a un forte campo magnetico intrinseco… alquanto bizzarro per quello che si credeva un “pianeta morto”.

VENERE: un aumento del 2500% delle luminescenze delle aurore, e un sostanziale cambiamento atmosferico globale in meno di trent’anni. Venere è in “global warming”.

http://www.suite101.com/content/global-warming-venus-and-sunspots-a16443
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Buchi spalancati nel campo magnetico terrestre

Fonte:2012ladistruzione.blogspot.com


E se improvvisamente scopriste che la vostra porta di casa è stata sfondata a calci e che non potete né chiuderla né ripararla? Una tempesta sta sollevando e spingendo dentro ogni sorta di porcherie e, se non state prendendo un abbaglio, sembra che anche casa vostra in realtà stia risucchiando della roba.
Provate a immaginare: invece della porta d’ingresso, è stata sfondata la porta che dà accesso allo schermo magnetico protettivo della Terra. In sostanza è ciò che si è scoperto nel 2008 quando THEMIS, una flottiglia della NASA di 5 veicoli spaziali senza equipaggio, attraversò casualmente un’immensa breccia aperta in quel campo magnetico, estesa dal polo all’equatore.
Questa breccia si prolunga nello spazio spalancando nelle difese del pianeta un buco 4 volte più grande della Terra stessa, e 10 volte più grande di qualunque buco simile mai scoperto o anche solo ipotizzato. I fisici dello spazio che hanno analizzato i dati concordano che questa crepa enorme nella corazza della Terra consentirebbe le tempeste geomagnetiche più intense mai viste, tempeste che ci investiranno con dosi di radiazione solare capaci di bruciarci gli occhi e la pelle, oltre alle nostre infrastrutture: tutto, dalle reti dell’alimentazione elettrica al sistema satellitare globale che gestisce le telecomunicazioni, il commercio, la sicurezza militare e l’applicazione della legge.

“Tale genere di afflusso [di particelle del vento solare potenzialmente pericolose attraverso questa gigantesca falla nel nostro schermo magnetico protettivo] è di un ordine di grandezza più elevato di quanto si sia mai ritenuto possibile” Continua a leggere

blitzquotidiano.it

Ufo scoperto dietro la cometa Elenin,nasconde intervento ET per la salvaguardia della terra?.

SCIENZIATI CINESI: POSSIBILE OVNI NEI PRESSI DELLA COMETA ELENIN

Fonte: noiegliextraterrestri.blogspot.com

In base a delle relazioni pubblicate dall’agenzia spaziale cinese, lo scienziato argentino Sergio Toscano direttore delle ricerche astronomiche di Misiones (Argentina) ha affermato che dietro la cometa Elenin potrebbe esserci un OVNI. “Dietro la cometa, scoperta nel dicembre dell’anno scorso, gli scienziati cinesi dicono che è una cosa che definiscono “cluster”, il che vuole intendere un ammasso globulare, o forse una nave spaziale aliena” ha detto Toscano. Secondo il rapporto citato dall’astronomo, questo misterioso corpo celeste sarebbe stato trovato in coda alla cometa ed è stato analizzato dopo che degli inspiegabili segnali sono stati emessi da una ignota formazione “strana e oscura”. Ma c’è dell’altro: secondo le parole di Toscano gli scienziati cinesi hanno dichiarato che questo oggetto ha stazionato nello stesso posto per 90 giorni. Secondo il Daily Chronicle, questo fenomeno è stato confermato da Rosie Redfiel, il nuovo direttore del Programma di Astrobiologia della NASA. “Ma quando la NASA ha cominciato a fare calcoli e proiezioni dell’orbita della cometa, e si sono poi resi conto che qualcosa non andava la prima cosa che hanno fatto è stata quella di rimuovere il sito web che aveva fornito informazioni su questa questione”, ha detto Toscano. La cometa Elenin (C/2010 X1) è stata coperta dall’astronomo russo Leonid Elenin, dell’Istituto di Matematica Applicata “Keldish” il 10 dicembre 2010.

QUELLE STRANE EMISSIONI DAL SOLE CHE MUTANO LA MATERIA

Fonte: noiegliextraterrestri.blogspot.com


I ricercatori da mesi sono presi dalla paura pensando alle tempeste solari in arrivo. Alcuni hanno predetto degli tsunami solari devastanti che potrebbero portar via la nostra avanzata tecnologia, altri danno voce ad avvertimenti sul fatto che violente esplosioni sulla superficie del sole, potrebbero raggiungere la Terra, aprire una breccia nel nostro campo magnetico ed esporci a miliardi di intensi raggi X ed altre forme mortali di radiazioni che possono causare cancro. Ora è emersa la prova che qualcosa di potenzialmente più dannoso sta accadendo nelle profondità del nucleo della nostra stella dispensatrice di vita: particelle mai viste prima – oppure una forza misteriosa – vengono sparate fuori dal sole e stanno colpendo la Terra.

 Qualsiasi cosa sia… l’evidenza dice che sta influenzando tutta la materia

 Qualcosa di strano ed ignoto Continua a leggere

Singolare scoperta di Matteo Ianneo, Iside su Marte

Fonte:www.express-news.it

Singolare scoperta di un appassionato di ufologia nostrano, il 46enne Matteo Ianneo, il quale usando Gooogle Mars, coordinate: 43°19’19.30″N 22°53’5.29″E, avrebbe notato il volto di una donna, a suo dire si tratterebbe della Dea Iside!!!

La zona della scoperta è la Deuteronilus Mensae, si trova lungo il confine tra le terre alte ed i bassopiani dell’ emisfero nord di Marte, questa regione contiene molti altopiani piatti (“mesa”) che sono circondati da detriti, che si ritiene ricchi di ghiaccio, raccolti in “grembiuli” lobati. Queste formazioni sono state interpretate in molte maniere diverse, dai “ghiacciai rocciosi”, a spostamenti del terreno ricco di ghiaccio, a flussi glaciali ricoperti di detriti.

Di Matteo Ianneo abbiamo parlato in un precedente articolo, questo è il link,

abita a Cerignola ( FG ), è un musicista ed anche un ottimo programmatore, e nel tempo libero si dedica alla sua più grande passione, l’ufologia. Continua a leggere

Decifrato il disco del cielo di Nebra

Fonte:www.tanogabo.it

Un gruppo di scienziati tedeschi afferma di avere decifrato il significato di una delle scoperte archeologiche più spettacolari degli anni recenti: il disco di Nebra era usato come un avanzato orologio astronomico.

Lo scopo del disco di 3,600 anni or sono, che generò grande clamore quando fu portato all’attenzione del pubblico tedesco nel 2002, non sarà più oggetto di speculazioni.

Un gruppo di studiosi tedeschi ha scoperto evidenze che suggeriscono che il disco fosse usato come complesso orologio astrologico per l’armonizzazione del calendario lunare e di quello solare.

A differenza del calendario solare, che indica la posizione della terra mentre essa gira attorno al sole, il calendario lunare si basa sulle fasi della luna. L’anno lunare è di 11 giorni più breve dell’anno solare poiché i 12 mesi sinodici, ossia i 12 ritorni della luna ad una nuova fase, richiedono solo 354 giorni.

Il disco solare di Nebra era usato per determinare se e quando un tredicesimo mese – il cosiddetto mese intercalare – dovesse essere aggiunto all’anno lunare per mantenere il calendario lunare allineato alle stagioni.

“Il funzionamento di questo orologio era probabilmente noto ad un’elite molto ristretta” spiega l’archeologo Harold Mellar. Continua a leggere

Dopo il tramonto ecco la nebbia ghiacciata di Marte

Fonte: www.ufoonline.it

Dopo un tramonto dalle insolite sfumature e il cielo che si vela di una nebbia ghiacciata, iniziano a scendere minuscoli cristalli di ghiaccio, una fredda polvere che si adagia sul suolo. È lo spettacolo a cui deve aver assistito il lander Phoenix su Marte nel 2008, un fenomeno che ha permesso di trarre illuminanti conclusioni sul cosiddetto “ciclo dell’acqua” del Pianeta Rosso.

Phoenix, che rimase operativo per 5 mesi, effettuò la sua missione analizzando il suolo e l’ambiente circostanti il punto in cui era atterrato. Le immagini che ottenne rivelarono la presenza di ghiaccio d’acqua nel suolo, ma restava da stabilire se questo si trovasse lì da tempi remoti o se fosse il risultato di qualche processo ancora in atto. I risultati di un altro tipo di indagine, condotta sempre da Phoenix, farebbero propendere per la seconda ipotesi, suggerendo anche per Marte la presenza di un ciclo dell’acqua o, per meglio dire, del ghiaccio d’acqua. Ecco cosa si è scoperto sulle nebbie marziane. Continua a leggere

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