Category: Albert Einstein


L’Etere Energetico e gli Specchi del Dott. N.A. Kozyrev

Fonte: www.centroitalianoricerche.com

 

La sensazionale prova scientifica che tutta la materia fisica è formata da un “etere” di energia invisibile e cosciente risale almeno agli anni ’50. Il rinomato astrofisico russo prof. Nikolaj A. Kozyrev (1908-1983) ha dimostrato senza ombra di dubbio che una simile sorgente di energia deve esistere; e il risultato di ciò fu che egli divenne una delle figure più controverse nella storia della comunità scientifica russa. Le imponenti conseguenze delle sue ricerche, e di tutti coloro che lo seguirono, furono completamente nascoste dall’ex Unione Sovietica; ma con la caduta della Cortina di Ferro e l’avvento di Internet finalmente abbiamo la possibilità di accedere ai “segreti più nascosti della Russia”.

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Il dott. Nikolaj A. Kozyrev

 

Il seme delle scoperte di Kozyrev ha prodotto come frutto due generazioni di rimarchevoli ricerche da parte migliaia di studiosi specialisti in materia, cosa che ha cambiato profondamente la nostra concezione dell’Universo. Il fatto di attribuire a Kozyrev una menzione di rilievo all’inizio del nostro libro vuole essere un modo per far capire permanentemente ai nostri colleghi e lettori l’importanza e l’impatto storico di questo studioso.

1.1 – L’ETERE

Il termine “aether” in greco significa “splendore”, e la realtà fondamentale di una tale invisibile, fluida sorgente di energia universale è da sempre una delle caratteristiche delle scuole segrete misteriche di tutto il mondo. Le opere dei filosofi greci Pitagora e Platone vi dedicano molto spazio, così come le scritture dei Veda dell’antica India; queste opere chiamano l’etere in molti modi fra cui “prana” o “Akasha”. In Oriente, esso è conosciuto come “chi” o “ki”, e viene data una speciale importanza alle sue interazioni con il corpo umano, come nella scienza dell’agopuntura. Maestri e adepti che ereditassero una tale tradizione segreta potrebbero eventualmente imparare a manipolare quest’energia, creando risultati miracolosi, quali levitazione, teletrasporto, manifestazioni, guarigioni istantanee, telepatia e simili. Tali risultati sono stati ripetutamente documentati nel XX secolo e studiati in laboratorio, come abbiamo scritto in Convergence III. Continua a leggere

HAARP E ILLUMINATI


Consiglio a tutti di riguardarsi Spirit World 1 – Evidenza dell’Etere



 


E E poi Spirit World 2 – La Cabala Aliena

 

 

“ Per trovare qualcosa che corrisponda alla lezione offertaci dalla teoria atomica dobbiamo rivolgerci a quel tipo di problemi epistemologici che già pensatori come Buddha e Lao-Tzu hanno affrontato nel tentativo di armonizzare la nostra posizione di spettatori e attori a un tempo del grande dramma dell’esistenza.”
Niels Bohr(1885-1962), fisico danese, premio Nobel per la fisica.
“ C’era qualcosa senza forma e perfetto prima che si originasse l’universo. Esso è sereno. Vuoto. Solitario. Immutabile. Infinito. Eternamente presente. Esso è la Madre dell’universo. Per mancanza di un nome migliore io lo chiamo Tao. Esso fluisce attraverso tutte le cose, dentro e fuori, e ritorna all’origine di tutte le cose. Il Tao è grande, l’universo è grande, la Terra è grande, l’uomo è grande. Questi sono i quattro grandi poteri. L’uomo segue la terra, la Terra segue l’universo, l’universo segue il Tao. Il Tao segue solamente sé stesso.
“ La natura è rivelazione in sé stessa. In natura si manifestano forze visibili ed invisibili che influenzano le cose, i fenomeni, l’uomo. Shen sono tutte le forze soprasensibili. Shen è qualsiasi energia o forza soprasensibile che vivifica la natura. Shen è qualsiasi energia o forza soprasensibile che influisce sulla vita umana. Shen sono gli aspetti più sottili dell’individuo umano, il Qi più puro, più evanescente. Lo spirito come coscienza. L’autentica conoscenza di sé e delle cose.Continua a leggere

L’esistenza umana, intesa come permanenza nell’universo materiale, ha come scopo l’esperienza. L’esperienza fisica può aver luogo solo in un universo duale ed è il mezzo che porta alla conoscenza; la conoscenza condiziona principalmente l’intelletto, la sua capacità decisionale e interpretativa, perfezionando le azioni e infine la consapevolezza di se stessi. Un circolo virtuoso che, attraverso questi passaggi, conduce di riflesso all’espansione della coscienza. In un simile sistema, il punto focale è l’uomo, unico vero strumento di misura di se stesso, che, grazie al libero arbitrio, conferisce la necessaria “imprevedibilità” al complesso intreccio di esperienze che prende comunemente il nome di “vita”. Immaginatevi un mondo in equilibrio totale, dove tutti gli opposti si neutralizzano, dove tutto è quieto, prevedibile e capirete che verrebbe a mancare l’elemento fondamentale per giungere alla conoscenza, il contrasto. Semplificando il concetto:

 

contrasto > esperienza degli opposti > conoscenza > consapevolezza

 

Ma la consapevolezza è un fatto esclusivamente intellettuale? Non proprio. Esistono modalità di apprendimento che esulano dalla razionalità e che competono solo al nostro “essere interiore”. Diciamo che in condizioni ottimali, l’intelletto (logica, calcolo, schematizzazione), dovrebbe supportare l’intuito (irrazionalità, improvvisazione, ispirazione), qualità che ha origine nella parte più saggia di noi stessi. Ipotizzare una completa identificazione con questo tipo di saggezza è ancora assai improbabile per l’uomo medio. Bilanciare questi due strumenti di percezione, invece, è sicuramente il passo più importante che possiamo compiere per migliorare la nostra esistenza adesso. Continua a leggere

Albert Einstein

Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.

Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos’altro necessita un uomo per essere felice?

E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.

La fantasia è più importante del sapere.

La scienza è una cosa meravigliosa… per chi non deve guadagnarsi da vivere con essa.

Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.

La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.

Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.

Chiunque consideri la propria e l’altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere. Continua a leggere

 

La struttura dell’universo descritta nel Paradiso è la stessa suggerita dal grande fisico della relatività. Ed è coerente con le più recenti misure cosmologiche

Salito fino alla sfera più esterna dell’universo aristotelico, Dante, invitato da Beatrice, guarda verso il basso. Vede tutti i cieli, e, giù in fondo, la , piccola Terra, che gli sembra girare lentamente sotto i suoi piedi. Poi Beatrice lo invita a guardare verso l’alto, fuori dall’Universo aristotelico, là dove secondo Aristotele non ci sarebbe più nulla di nulla, perché per Aristotele l’Universo ha un bordo dove tutto finisce.

Dante guarda e ha la straordinaria visione di un punto di luce circondato da nove immense sfere di angeli. Dove stanno questo punto di luce e le sfere angeliche, che sono fuori dall’Universo aristotelico? Dante lo dice in maniera incantevole: «questa altra parte dell’Universo d’un cerchio lui comprende, sì come questo li altri». E nel canto successivo: «parendo inchiuso da quel ch’elli ‘nchiude».

Il punto di luce e le sfere di angeli circondano l’Universo e insieme sono circondati dall’Universo. Che significa?

Per la maggior parte dei lettori, l’immagine di due insiemi di sfere concentriche ciascuno dei quali “inchiude” l’altro è solo un’oscura immagine poetica. I libri di testo dei licei disegnano il punto di luce e le sfere di angeli semplicemente fuori dall’universo aristotelico. Ma per un matematico o un cosmologo di oggi, la descrizione della forma dell’Universo data da Dante è perfettamente trasparente, e l’oggetto descritto da Dante è inconfondibile. Si tratta di una “tre‑sfera”, la forma che nel 1917 Albert Einstein ha ipotizzato essere la forma del nostro universo, e che oggi resta compatibile con le più recenti misure cosmologiche. La sfrenata fantasia poetica e la straordinaria intelligenza di Dante Alighieri hanno anticipato di sei secoli una geniale intuizione di Albert Einstein sulla forma che il nostro universo potrebbe avere. Continua a leggere

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