L’anima è paragonabile al numero in movimento; un numero in movimento è una nota musicale. L’anima dell’uomo, stato intermedio fra Dio e la materia, è l’arpa che suona l’eterno canto al Signore della Creazione, perché il Creatore muove le sue corde con il suo divino soffio.
L’Archeosofia vuole dare la possibilità di sperimentare in senso positivo il canto e una musica che elevino a Dio non in senso generico come può fare una melodia religiosa, ma nel senso di vera tecnica di risveglio cristico, mistico e iniziatico.
Se la corda sonora o la canna di un organo sono numeri che cantano, l’unisono con i numeri dell’anima è realizzabile attraverso la melurgia archeosofica. Vi sono logaritmi musicali e logaritmi dell’anima. Questa non è una ipotesi, ma una realtà da utilizzare.
Fra il Cosmo e l’anima vi sono degli scambi perché l’anima è lo strumento musicale che ci mantiene in contatto con il Cosmo ordinato. È questo un grande mistero sofianico connesso con l’Anima del Mondo.
L’Anima dell’uomo è un numero in movimento, l’Anima è un Numero che prega; un numero è una nota musicale, è l’arpa eolia che canta sotto il soffio dello Spirito di Dio, quando si accorda con Lui.
Perciò sant’Agostino non esitò a scrivere nel suo sesto libro sulla Musica: “Deus numerorum aeternorum fons et locus” = Dio, sorgente delle armonie e luogo dei numeri eterni.
Ogni nota è un numero dinamico, un moto vibratorio dello spazio e del tempo. La musica si può definire “numeri in movimento”.
Pitagora affermava che “tutto è numero”. I numeri non sono solo espressioni matematiche, sono gli elementi di un linguaggio astratto che interpretano e descrivono le leggi che regolano ed ordinano l’uomo e l’Universo. Gli stessi concetti applicabili alla Geometria, intesa da Pitagora come sorella della Musica, si applicano alla scienza dei suoni, ed entrambe sono figlie del Numero.
L’armonia è causata da un rapporto proporzionale accordato, consonante ordinato e ritmico di tutti gli elementi dell’opera musicale, allo scopo di formare un insieme armonico e dinamico.
L’elemento essenziale di un’opera d’arte è quindi la nozione di rapporto e proporzione fra le differenti parti dell’opera, rapporti che legano fra loro in perfetta euritmia suoni, colori e forme in un ritmo
musicale.
Il termine euritmia deriva dal greco e significa “buon ritmo”; indica l’armonia nella distribuzione degli elementi compositori dell’opera d’arte. Ritmo origina da arithmos, che significa numero.”
ASCOLTATE LA MELODIA DI PI GRECO
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  Fonte:risvegliodiunadea