Archive for marzo, 2014


Il film documentario sulla vita di Chico Xavier

Un bellissimo film spirituale basato sui libri di Andrè Luiz.

Rosso 

E’ associato al sangue, alla vita, ai processi vitali, all’istinto, al desiderio, alla sessualità; per alcune culture alla morte. E’ il colore della passione, dell’amore ma anche della guerra. Nella tradizione alchemica l’Opera al rosso o Rubedo rappresenta lo stadio più evoluto di trasformazione della materia, la sua elevazione alla dimensione di perfezione divina. 

Effetti sull’organismo:Rappresenta una condizione fisiologica di stimolo e di eccitazione, accelera il polso, alza la pressione arteriosa, aumenta la frequenza cardiaca, stimola l’irrorazione sanguine, l’attività nervosa e ghiandolare, i muscoli, il sistema nervoso simpatico, gli organi della riproduzione.

Effetti sulla psiche:Rafforza la volontà e il coraggio, vince l’inerzia.

Quando utilizzarlo:Trova impiego in presenza di raffreddamento delle emozioni, apatia, carenza di energia fisica e mentale, stanchezza, depressione, anemia, raffreddore, convalescenza dopo malattie particolarmente debilitanti. Stimola la cicatrizzazione, è indicato nelle forme dolorose croniche a carico dell’apparato osteoarticolare. E’ particolarmente utile nei processi di rigenerazione, stimolazione e disintossicazione.

Affinità: Con il primo chakra, centro coccigeo.

Nota: E’ controindicato in casi di asma, febbre, infiammazione acuta, eccitazione, ipertensione, agitazione, ansia, insonnia e a chi ha emorragie in corso.

 

Continua a leggere

Mantra – Kadoish, Kadoish, Kadoish, Adonai TSEBAYOTH

 

 

 

 

E ‘ un mantra che espande l’ amore, la luce e la pace.
Esso incarna le frequenze più alte che estendono la grazia sacra a lui che lo canta .
Esso stabilisce una risonanza con le energie dell’amore divino; in sua presenza, non possono essere mantenute le frequenze più basse.
Esso fornisce un’armonizzazione divina con i maestri di luce e stabilisce uno spazio sacro.
Il Kodoish , Kodoish , Kodoish Adonai Tsebayoth mantra unisce tutti i bioritmi del corpo ( personalità incarnata ) con i ritmi spirituali del corpo di Atma ( Pensiero ) , in modo che tutti i sistemi circolatori operano come un battito del cuore cosmico . ” .
Con la risonanza di saluto attivo di questo canto “le basse vibrazioni” non possono coesistere.
Questo canto è così forte che le ” basse vibrazioni ” non possono rimanere neanche per un minimo periodo di tempo in presenza di vostra vibrazione .
Il Kodoish , Kodoish , Kodoish Adonai Tsebayoth mantra crea distorsioni mentale – spirituale – temporali all’interno del nostro
corpo che ci permette di crescere da un piccolo microcosmo al livello successivo della Divinità .
Il Kodoish , Kodoish , Kodoish Adonai Tsebayoth mantra è la vibrazione chiave della trasformazione e la centrale di coordinamento di tutte le vibrazioni del veicolo con l’uomo spirituale .
Questo mantra può aiutare a trasmutare il vostro materiale genetico , e a questo punto abbiamo molti esseri che sono qui per aiutarti , basta cantarlo .
Pertanto , si comprende la necessità di una verbalizzazione definitivo e determinato a dedicare a questo mantra e sollevarla per risuonare in tutte le particelle che compongono l’aria e poi può trasmutare ciascuna di queste particelle , comprese quelle dei vostri corpi fisici .
Kadoish, Kadoish, Kadoish, Adonai ,Tsebayoth
1. Questo mantra pulisce tutti i campi energetici del corpo, così come i ponti che ci legano alle altre dimensioni.
2. questo mantra sta aprendo le sacre porte del nostro corpo.
3. è un ponte di 3D verso tutte le altre dimensioni.
4 immersione in questa canzone, noi siamo più un solo cuore.

Continua a leggere

  ” L’ascolto in profondità è il trasformare un ascolto musicale in ascolto di sé “

 

 

Il musicista Capitanata ci spiega come la musica sia un evento corporeo globale

La maggior parte delle persone crede di accogliere la musica soltanto attraverso i canali uditivi. Spesso però non soltanto non l’accoglie, ma la subisce. La musica è prima di tutto un evento corporeo. E’ il senso del tatto a essere totalmente coinvolto dal suono, attraverso quel potente e raffinatissimo organo che è la pelle, l’involucro che ci protegge e che ci mette in comunicazione con il mondo. 

La pelle conserva le memorie implicite dei nostri primi 45 mesi di vita: 9 nel ventre materno e 36 dopo la nascita. L’intensità degli stimoli musicali nella vita prenatale e postnatale comporta una migliore possibilità di sviluppare in età adulta la capacità di vivere in profondità il piacere della musica. Sotto l’effetto del suono, chi ascolta si trasforma in un diapason vivente e senza accorgersene attiva sulla pelle dei ricettori che trasformano la vibrazione in piacere. La vibrazione della pelle coinvolge tutte le cellule e fa dilagare il suono dappertutto. Il corpo coinvolto dall’onda musicale subisce, da un lato, una trasformazione fisicochimica e dall’altro lato assapora l’indicibile sensazione di un flusso di carezze amorose. Questo processo stimola non solo alcune aree del cervello atte a produrre sostanze legate ai circuiti cerebrali degli oppiacei, ma anche il ventre, non a caso definito il nostro secondo cervello. Continua a leggere

 

Uno dei concetti più difficili da comprendere e da accettare della Meccanica Quantistica è la dualità onda-particella. La meccanica quantistica, infatti, sostiene che ogni particella, pur essendo corpuscolare, e quindi seguendo le leggi della meccanica newtoniana, è allo stesso tempo anche un’onda, e quindi segue le proprietà della fisica ondulatoria. È un concetto molto strano, come fa una cosa ad essere sia un’onda che una particella allo stesso tempo? Se dal punto di vista teorico quest’idea è molto complessa, il metodo per vederlo coi propri occhi è di semplicissima realizzazione, e lo può fare chiunque a casa propria. Anzi, al giorno d’oggi chiunque lo può fare con risultati molto più soddisfacenti di Young, che dà il nome al relativo esperimento. Si può anche vedere il risultato con Esperimento della doppia fenditura. L’idea è che se prendiamo un pannello con due fenditure, una sorgente luminosa da una parte e una lastra fotografica (o ancora meglio, un sensore digitale) dall’altra possiamo verificare questa dualità.

 

Chiudendo una delle due fenditure, la luce la attraverserà, andando ad incidere sulla lastra fotografica lasciando un’immagine unica. In questo senso la luce si è comportata seguendo la meccanica newtoniana, come se fosse composta da palline che attraversano una porta aperta. Dopo questa osservazione, aprendo entrambe le fenditure, uno si aspettarebbe di vedere la luce distribuita uniformemente attorno a due zone più luminose di fronte alle fenditure. Invece non si osserva niente di tutto ciò. Quello che si vede è ciò che viene chiamato “pattern di interferenza” con delle strisce più luminose alternate a strisce buie (a seconda che l’interferenza sia costruttiva o distruttiva). Questo comportamento è tipico di un’onda (pensate per esempio a cosa vedreste lanciando due sassi nello stesso momento in un lago) e dimostra come la luce sia effettivamente anche un’onda. Continua a leggere

L’anima è paragonabile al numero in movimento; un numero in movimento è una nota musicale. L’anima dell’uomo, stato intermedio fra Dio e la materia, è l’arpa che suona l’eterno canto al Signore della Creazione, perché il Creatore muove le sue corde con il suo divino soffio.
L’Archeosofia vuole dare la possibilità di sperimentare in senso positivo il canto e una musica che elevino a Dio non in senso generico come può fare una melodia religiosa, ma nel senso di vera tecnica di risveglio cristico, mistico e iniziatico.
Se la corda sonora o la canna di un organo sono numeri che cantano, l’unisono con i numeri dell’anima è realizzabile attraverso la melurgia archeosofica. Vi sono logaritmi musicali e logaritmi dell’anima. Questa non è una ipotesi, ma una realtà da utilizzare.
Fra il Cosmo e l’anima vi sono degli scambi perché l’anima è lo strumento musicale che ci mantiene in contatto con il Cosmo ordinato. È questo un grande mistero sofianico connesso con l’Anima del Mondo.
L’Anima dell’uomo è un numero in movimento, l’Anima è un Numero che prega; un numero è una nota musicale, è l’arpa eolia che canta sotto il soffio dello Spirito di Dio, quando si accorda con Lui.
Continua a leggere

Biofotoni, portatori d’informazione 

Tutti gli organismi viventi irradiano un debole ma permanente flusso di luce, la cui intensità dipende dai biofotoni presenti in essa.

I biofotoni sono delle particelle di luce, portatrici d’informazioni, con le stesse caratteristiche di quelle della luce laser. Secondo il maggior esperto mondiale il biofisico Prof.Fritz Albert Popp, regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano tutti i processi biochimici.

I biofotoni, sono ancora oggi, però, un grande mistero per la scienza, infatti, vengono interpretati da due teorie piuttosto diverse e complementari: la teoria ondulatoria (con le leggi delle onde) e la teoria corpuscolare (in base alle leggi della fisica delle particelle).

Il primo a teorizzare la presenza di fotoni che venivano prodotti da organismi viventi (biofotoni) fu, nel 1922, il biologo russo Gurwitsch, che concluse che dovevano appartenere alla banda di lunghezza d’onda dei raggi ultravioletti.

In Italia il biologo Protti fece studi importanti e originali soprattutto sul sangue e sui tessuti cancerosi, riscontrando che l’emissione di biofotoni era direttamente proporzionale alla vitalità del soggetto, che in presenza di leucemie il sangue aveva emissioni bassissime di biofotoni e che il potere oncolitico (cioè di combattere le cellule cancerose) del sangue era proporzionale al numero di fotoni emessi. Continua a leggere

Si sente spesso parlare rigaurdo la salvaguardia ambientale , ma una volta che vi è la possibilità di sostituire il petrolio con una materia prima naturale ed ecosostenibile, nessuno dice niente o per lo meno non se ne rende conto!
Immaginate un Paese privo di petrolio e di tutti i suoi derivati. Vivremmo tutti in un ambiente più sano, pulito, privo di inquinamento e libero da tonnellate di rifiuti, molti dei quali tossici. Vivremmo in un Paese non costretto a deforestare per produrre carta.

E se vi dicessi che una soluzione chiara e concreta esiste già? E se vi dicessi che la soluzione si chiama: CANAPA ??!!

Forse non tutti sanno che la Canapa è una grande ed economica risorsa che potrebbe:

  • produrre numerosi tipi di tessuti
  • fabbricare combustibili da biomassa, vernici ecocompatibili e materie plastiche. Sostituendo in questo modo il dannoso petrolio
  • Contribuire a salvare ogni anno milioni di alberi e produrre carta ecocompatibile
  • Sfamare i paesi in via di sviluppo, con l’ausilio dei suoi semi
  • Salvare l’ambiente
  • Produrre materiali per l’edilizia, come tavole
  • Produrre olio naturale biologico
  • Salvare la nostra economia, generando nuovi posti di lavoro e permettendo allo Stato di avere delle nuove entrate e non dipendere più dal riformimento di combustibili dall’estero.
  • Tanto altro ancora Continua a leggere

Biofotoni

Come percepire, riconoscere e utilizzare il linguaggio dei colori

Fonte: Vivi consapevole  Il Magazine di Macrolibrarsi.it di Mariapia Scalzo

La parola “colore” ci riporta alla mente un universo fatto di conoscenze antiche e moderne, poiché dai colori ha origine la vita e per mezzo di essi, essa si esprime.  Dalla medicina tradizionale cinese agli antichi egiziani, dai greci agli indiani, i colori, in quantità di “figli” della luce (questa, fonte di vita), rappresentano elementi naturali dall’alto potere terapeutico: i Faraoni d’Egitto si dedicavano all’ascolto dei suoni della natura con l’esposizione al sole per il rilassamento e per la cura del corpo; i sacerdoti egizi ci hanno tramandato manoscritti sulla scienza del colore ancora oggi ritenuti di eccezionale scientificità; i medici giapponesi attraverso la visualizzazione dei colori insegnavano la respirazione; i medici dell’Antico Egitto erano soliti far bagnare nel fiume sacro gli ammalati avvolti in drappi colorati per sedare il dolore e il nervosismo (bianco)e indurre maggior forza (rosso). In sostanza l’intero spettro della luce, con le sue vibrazioni, costituisce un efficiente veicolo di informazione energetica, tale da indurre e convogliare una certa oscillazione (vibrazione) armonica, in accordo con lo stato di equilibrio delle nostre cellule, singoli mattoni dell’edificio umano (teoria dei biofotoni del dottor Popp).

Come è possibile curare con il colore?

Il corpo umano è rappresentato da un sistema di “canali energetici” che nell’Agopuntura vengono chiamati “meridiani” la cui funzione è quella di condurre, trasportare, trasmettere energia in uno stato di equilibrio. I disturbi funzionali che conducono alla malattia sono soltanto gli effetti di problemi ben più profondi, che si radicano anche nell’ambito spirituale ed emotivo e che determinano uno squilibrio della corrente energetica vitale. Continua a leggere

 

 

Che cos’è un colore? 

E’ molto difficile trovare una risposta univoca a tale domanda, per questo deve essere ben chiaro che i colori non sono fenomeni unidimensionali, sia dal punto di vista degli effetti che producano sia dal punto di vista del loro significato: i colori sono come suoni dei linguaggi arcaici della terra, alcuni provocano in noi gioia o eccitazione, altri ci rilassano. Essi suscitano in noi sentimenti e attraverso di essi noi stessi ci esprimiamo, utilizzandoli come simboli che si inseriscono nella nostra vita quotidiana per giungere alla coscienza di noi stessi. Essi sono lo specchio e l’espressione della nostra anima. Continua a leggere

 Il perdono è un’esperienza in grado di ridefinire la propria armonia ed è in grado di riequilibrare la persona.

Fonte: Vivi consapevole articolo di Romina Rossi

Daniel Lumera , ha condotto uno studio olistico sul perdono mettendo in evidenza come esso sia in grado di migliorare la nostra esistenza sotto più punti di vista.
 
Daniel, che cos’è il perdono?
 
Il perdono è la capacità della nostra coscienza di riconquistare uno stato unitario di piena realizzazione. E’ un processo che accompagna l’essere umano attraverso l’abilità di liberarsi dalla sofferenza, di guarire profondamente le ferite della propria anima e di realizzarsi. E’ sia un processo che uno strumento molto potente in grado di guarire qualsiasi ferita, fisica o psichica che sia.
 
Di solito si pensa al perdono in chiave religiosa. Tu lo affronti dal punto di vista olistico. Qual’è la differenza?
 
C’è una differenza sostanziale: finora il perdono è stato studiato solo in determinati contesti, soprattutto in chiave religiosa. Io penso invece che il perdono sia uno strumento olistico che agisce sui 7 piani differenti di azione. Il primo di questi piani è quello fisico:è stato dimostrato che il processo del perdono agisce, fra gli altri, sul sistema immunitario, cardiovascolare, nervoso centrale; sul piano vitale libera i blocchi energetici e influenzai i processi di rigenerazione dell’energia vitale rendendola più fluida. Sul piano emozionale il perdono è in grado di regolare la dieta emozionale, permettendo il manifestarsi di emozioni quali la compassione, l’amore e la gratitudine; mentre sul piano mentale influenza la salute mentale permettendo il manifestarsi di pensieri e idee positive e lo sviluppo dell’ottimismo. Sul piano casuale agisce sugli eventi del passato che generano conflitti e squilibri nel presente, così come è in grado di agire sulla qualità delle relazioni e di espandere la coscienza. Sul piano spirituale è in grado di guarire le ferite più profonde dell’anima e da ultimo, sul piano coscienziose il perdono è in grado di attuare una vera e propria esperienza di autorealizzazione. Per queste ragioni, considero l’approccio olistico quello più completo perché offre una visione d’insieme del perdono, piuttosto che soffermarsi solo sulla dimensione religiosa o psicologica. Il mio metodo esplora per la prima volta tutte le dimensioni del perdono offrendo una visione completa e forse è il metodo più adeguato all’evoluzione della coscienza umana in questo momento storico. Continua a leggere
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: