Archive for novembre, 2011


Citazioni da: Siddharta, H. Hesse

Lentamente fioriva, lentamente maturava in Siddharta il riconoscimento, la consapevolezza di ciò che realmente sia saggezza, qual fosse la meta del suo lungo cercare. Non era nient’altro che una disposizione dell’anima, una capacità, un’arte segreta di pensare in qualunque istante, nel bel mezzo della vita, il pensiero dell’unità, sentire l’unità e per così dire respirarla.

Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita. E se Siddharta ascoltava attentamente questo fiume, questo canto dalle mille voci, se non porgeva ascolto né al dolore né al riso, se non legava la propria anima a una di quelle voci e se non s’impersonava in essa col proprio Io, ma tutte le udiva, percepiva il Tutto, l’Unità, e allora il grande canto delle mille voci consisteva di un’unica parola, e questa parola era l’Om: la perfezione.Vedi Govinda, questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia. […] La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portare, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può.

D’ogni verità anche il contrario è vero! In altri termini: una verità si lascia enunciare e tradurre in parole soltanto quando è unilaterale. E unilaterale è tutto ciò che può essere concepito in pensieri ed espresso in parole, tutto unilaterale, tutto dimidiato, tutto privo di totalità, di sfericità, di unità. Quando il sublime Gotama nel suo insegnamento parlava del mondo, era costretto a dividerlo in samsara e nirvana, in illusione e verità, sofferenza e liberazione. Non si può far diversamente, non c’è altra via per chi vuol insegnare. Ma il mondo in sé, ciò che esiste intorno a noi e in noi, non è unilaterale. Continua a leggere

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IL CODICE 0y1hp312

Fonte:www.2012annodiluce.com

Questo codice ( 0y1hp312 si pronuncia zero ipsilon uno acca pi tre dodici ) è una vera e propria chiave di attivazione dimensionale atta al Risveglio di un fattore determinante nel nostro DNA (fattore “Y”) ed a portare i nostri corpi in 5a Dimensione, una dimensione di una Nuova Era ormai alle porte con l’arrivo del 21 dicembre 2012.

Questo fattore (particolare proteina del nostro DNA) corrisponde ad una trasformazione/trasmutazione genetica dell’Umano attraverso i nuovi raggi cosmici che stanno giungendo sulla Terra dal nuovo Sole di Alcyone (costellazione per l’appunto delle Pleiadi, conosciuta anche come la costellazione del Toro).

Diversi sono i segni (vedi recenti cerchi nel grano Foto A qui di seguito) che i nostri Fratelli cosmici ci stanno lasciando per informarci di questa trasmutazione in atto del nostro corpo biologico in un nuovo “corpo di Luce” con nuovi punti energetici collegati alla nuova griglia energetica che sia Metatron (l’Arcangelo delle Geometrie Sacre), sia Kryon (Arcangelo della Nuova Griglia Magnetica) da diverso tempo stanno archetipizzando all’interno di questa MATRIX.(Matrice Divina). Continua a leggere

 Tempeste solari in intensificazione: secondo il NOAA al 50% la Terra ne sarà colpita

Fonte:www.altrogiornale.org 

Il Sole si è già avviato sulla strada che lo porterà al picco massimo della sua ttività prevista tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. In queste ore una delle più grandi macchie solari degli ultimi anni è in rotazione sul vesante Nord-Orientale del Sole. Il Solar Dynamics Observatory della NASA, ha scattato questa fotografia della macchia solare, denominata AR 1339, durante le prime ore della giornata. Misura circa 40.000 chilometri di larghezza e almeno il doppio di lunghezza, ed è facilmente visibile anche con piccoli telescopi amatoriali, utilizzando naturalmente opportuni filtri da anteporre all’obiettivo e non all’oculare. Due o tre macchie sono addirittura più grandi di tutto il nostro pianeta. Ricordiamo che le macchie solari sono aree della superficie solare, la fotosfera, più fredde, nell’ordine dei 4000°C. Le macchie solari sono correlate all’attività solare, nel senso che un numero elevato è sinomino di intensa attività solare. Naturalmente una macchia così grande ha un potenziale enorme per scatenare una violenta eruzione solare. Continua a leggere

Sotto la superficie di Marte un mondo caldo e umido.

Fonte:www.petalocosmico.blogspot.com

Se la vita è davvero esistita su Marte, allora i luoghi più adatti per ospitarla devono essere stati quelli nascosti sotto la superficie del pianeta rosso, dove per lunghi periodi è stata presente acqua calda allo stato liquido. E’ questa la conclusione di uno studio pubblicato su Nature e coordinato dal California Institute of Technology (Caltech), al quale viene fatta una revisione dei dati sulla composizione delle argille prelevate da oltre 350 siti. Nel 2005 la scoperta di minerali contenuti nelle argille marziane aveva già suggerito che in passato sul pianeta potessero essere presenti ambienti caldi e umidi: si ritiene infatti che la formazione di queste argille sia legata all’interazione dell’acqua con le rocce, proprio come accade sulla Terra. Continua a leggere

La ‘polvere di stelle’ è ricca di composti organici Simili a quelli presenti nei meteoriti 

Fonte:ww.petalocosmico.blogspot.com

 

 

 

La nebulosa di Orione osservata nell’infrarosso e, in sovrimpressione, le zone in cui sono stati identificati I composti organici (fonte: NASA, C.R.O’Dell e S:K:Wong, Rice University) Nella ‘polvere di stelle’ si nascondono composti organici complessi simili a quelli presenti nei meteoriti. Lo ha scoperto uno studio cinese pubblicato su Nature che ha esaminato una componente individuata nella polvere generata dall’esplosione delle supernovae. Secondo gli autori dello studio, Sun Kwok e Yong Zhang dell’universita’ di Hong Kong, la scoperta dimostra che i composti organici possono essere ‘fabbricati’ naturalmente anche dalle stelle. Al centro dello studio vi è l’analisi della componente finora genericamente indicata come ‘Emissione nell’infrarosso non identificata”, osservata grazie all’Infrared Space Observatory (Iso) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e del telescopio spaziale Spitzer della Nasa. Finora si ipotizzava che questa polvere fosse composta da molecole organiche semplici, fatte di atomi di carbonio e idrogeno, chiamate idrocarburi policiclici aromatici. Continua a leggere

David Icke – OCCUPY WALL STREET

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