“PROJECT OMEGA” DI KENNETH RING

Fonte:www.ufoforum.it

 

Che gli Incontri Ravvicinati del 3° e del 4° Tipo abbiano analogie con esperienze di tipo sciamanico o più precisamente con Stati Alterati di Coscienza, non è cosa nuova, e molti ufologi lo avevano già constatato in anni passati. Le ragioni di queste analogie al momento non sono date sapere (vale a dire siamo di fronte a fenomeni simili?). Nelle esperienze di pre-morte, il testimone si descrive come uno spettatore distaccato, in alto e al di sopra del proprio corpo fisico. Poi si nota eventualmente la sensazione di progressione all’interno di un tunnel, o nell’ oscurità, o nel vuoto, in direzione di una luce radiosa. Mano a mano che il soggetto avanza verso la luce, egli ha l’impressione di immergersi in un amore assoluto e incondizionato. Questo stando almeno a molte testimonianze di malati usciti da questo stato di pre-morte.
A questo stadio può intervenire la percezione di una Presenza che gli offrirà la possibilità di proseguire o di reitegrare il proprio corpo fisico, oppure gli comandi direttamente di ripartire. Le Presenze altre volte sono i genitori defunti, che comunicano al testimone che la sua ora non è ancora giunta, o che gli manifestano il loro desiderio di averlo tra loro. Può capitare che il soggetto sia gratificato dalle immagini di un “film” accelerato della sua vita. Quando l’esperienza arriva a termine, e il soggetto reintegra il mondo fisico, prova o un sentimento di esaltazione per aver vissuto una tale esperienza o un sentimento di depressione e di rammarico per aver abbandonato quel posto ” lassù”.
Questo tipo di incontri offre poche similitudini apparenti con le testimonianze talvolta terribili di rapimenti alieni a bordo di Ufo, qui intesi come dischi volanti.
A livello dell’esperienza tale-quale il contrasto pare essere enorme.
Tuttavia, un ricercatore Kenneth Ring nel suo lavoro “Project Omega” afferma : ” un’ analisi più fine mette in evidenza un legame abbastanza sorprendente entro queste due categorie di incontri straordinari. Per essere più precisi, quando uno tiene conto della forma che sottende questi due tipi di esperienza, vale a dire la loro struttura archetipale, i punti di incontro appaiono chiaramente“.
Si può ritenere, infatti, la forma del “viaggio iniziatico” dello sciamano e cioe’ le tappe classiche della separazione, della prova e del ritorno.
Come nelle NDE (Near Death Experience), il testimone Ufo si trova “instantaneamente capultato in un altro mondo”. E’ vero che questi due universi non si assomigliano affatto, sopratutto quando il rapito viene condotto di forza all’interno dell’ Ufo ed ivi esaminato con pratiche “mediche” simili più alla tortura che ad un check-up generale. Tuttavia in entrambi i casi ritroviamo lo stesso carattere di una realtà che Ring definisce paranormale e magica. Sia che si tratti di NDE o di rapimento a bordo di un Ufo il soggetto, è inaspettatamente riportato al suo punto di partenza, la realtà conosciuta, e si sente profondamente stordito e trasformato da questo contatto con l’ altro mondo, mondi che solo in apparenza restano differenti tra loro, almeno in senso descrittivo. Il primo quello delle NDE (che assomiglia molto al mondo sciamanico, della magia e dello spiritismo) ha chiaramente a che fare con il passaggio, anche se non definitivo, dalla Vita alla Morte; il secondo quello delle rapimenti alieni sembra piuttosto legato a ciò che Ring definisce “passaggio dal Presente al Futuro”.
Ci si è spesso domandati, nell’ approccio al fenomeno talvolta bizzarro degli Incontri con Presenze Extraterrestri se le persone che hanno questo tipo di esperienze possono essere definite anch’ esse persone bizzarre, o altrimenti persone dal carattere strambo.
Diversi ufologi sembrano ormai da tempo essere giunti alla conclusione che i soggetti coinvolti in fatti ufologici sono nella maggior parte dei casi persone mediamente sane di mente, che non presentano sintomi di nevrosi o di psicosi più della media della popolazione.
Persone normali appunto.
Peraltro è dato constatare dalle analisi statistiche di Ring (poichè Ring tenta di condurre un’analisi comparata su un campione di testimoni di tali esperienze) che sia nelle persone che hanno avuto esperienze NDE che in quelle che hanno avuto incontri con Presenze Extraterrestri esiste quella tendenza che la psichiatria moderna chiama “propensione al fantasma”, vale a dire una tendenza
ad entrare spontaneamente in uno stato profondo (di coscienza alterata) centrato su di un universo fantasmatico suscitato dal soggetto stesso.
Questo tipo di propensione ai fantasmi sarebbe facilmente rilevabile ad esempio nel caso di Strieber (lo scrittore di Communion) che, non dimentichiamo, prima delle sue testimoniate esperienze con gli extraterrestri era già autore famoso di libri di fantascienza e di Horror-fiction: egli sarebbe quindi un prototipo dell’ individuo propenso a sognare a occhi aperti un mondo fantastico abitato da strane creature.
Si è anche visto come molti testimoni di incontri del terzo e del quarto tipo abbiano un’ attitudine spiccata verso esperienze paranormali, e ce lo confermano anche le indagini dell’ufologo inglese Jenny Randles, così come il suo concittadino Hilary Evans che già da tempo parla di predisposizione marcata agli Stati Alterati di Coscienza.
Questa predisposizione sarebbe presente sin dall’ infanzia, tant’ è che alcuni psicoterapeuti americani, che si sono interessati ai casi di rapimento Ufo, hanno avanzato una ipotesi abbastanza seducente secondo cui “le diverse forme di maltrattamento e di abusi contro i bambini giocherebbero un ruolo rilevante nelle esperienze successive”, che come abbiamo visto hanno anche delle connotazioni simboliche di tipo sessuale, spesso evidenti (rapporto sessuale con l’aliena etc.).
I dati rilevati da Ring confermano che : “Esiste una tendenza costante sia presso i soggetti che hanno fatto incontri Ufo che presso i testimoni di NDE a mostrare un’ incidenza più forte di traumatismi e di abusi nell’ infanzia… fatto che lascia supporre, evidentemente, che queste due categorie di soggetti hanno probabilmente avuto un’ infanzia verosimilmente perturbata”.
Non è inutile ricordare come fa Ring che questi fattori, maltrattamenti e abusi, ” non sono i soli fattori che possano favorire una sensibilità accresciuta alle realtà paranormali”.
Si delineerebbe secondo Ring un quadro sintetico abbastanza preciso del contattato Ufo: propensione ai fantasmi, facoltà parapsicologiche precoci (reali o reputate tali che siano), sensibilità alle realtà parallele, tendenza alla dissociazione psicologica e incidenza degli abusi e traumatismi nel corso dell’infanzia.
Ring, utilizzando quattro gruppi differenziati di persone , uno con esperienze NDE, l’altro con esperienze Ufo, e gli altri due di controllo verifica, innanzi tutto, che la propensione ai fantasmi “non” è un tratto distintivo che differenzia i gruppi “attivi” da quelli di “controllo”.
La propensione ai fantasmi può essere sintetizzata da tre situazioni tipo:
Quando ero bambino avevo un’immaginazione molto vivace.
Da piccolo ero incline ai sogni diurni.
Il mio universo immaginario, nell’ infanzia, era molto ricco.
Per contro, il grado di ricettività durante l’ infanzia alle realtà parallele è maggiormente presente nel gruppo “attivo” NDE-Ufo che nel gruppo di “controllo”, con una grande differenza entro i due gruppi.
La “ricettività alle realtà parallele” può essere sintetizzata da queste affermazioni:

– Quando ero bambino avevo un’immaginazione molto vivace.
– Da piccolo ero incline ai sogni diurni.
– Il mio universo immaginario, nell’ infanzia, era molto ricco.

Il confronto sull’ incidenza delle esperienze “parapsicologiche” nel corso dell’ infanzia operato da Ring offre lo stesso tipo di risultato che la ricettività alle realtà parallele.
L’incidenza delle esperienze parapsicologiche può essere ben indicata dalle affermazioni seguenti:

– Nell’infanzia sembrava che sapessi in anticipo certi fatti che stavano per prodursi e aver luogo.
– Ho vissuto delle esperienze di uscita dal corpo nel corso dell’infanzia.
– Nell’ infanzia avevo dei “poteri paranormali”.

In sintesi Ring afferma: ” La percezione paranormale durante l’ infanzia comunemente citata dai partecipanti alla nostra inchiesta statistica implica la visione di una o più’ entità non fisiche, spesso percepite di notte nel momento in cui il bambino è strappato dal sonno.
La maggior parte dei testimoni insiste spesso sul fatto che in quel momento non stavano sognando”.
Infine Ring misura l’ultimo elemento psicologico evidenziato, ovvero la “tendenza alla dissociazione”, per esplorare l’ eventuale ruolo mediatore della dissociazione nell’ accedere alle “realtà paranormali”.
La tendenza alla dissociazione è sottolineata da questo tipo di affermazioni:

– Ho l’impressione di essere sempre stato capace di autoipnotizzarmi.
– Ho l’impressione di essere stato “assente” una parte del tempo.
– Talvolta ho dei momenti di assenza durante i quali agisco senza rendermi conto di quello che faccio.
– Quando sono nervoso , o sotto tensione, riesco a rilassarmi facendo il vuoto nella mia mente.
– Sono caduto in stato di ipnosi senza farlo apposta, per esempio guardando delle insegne luminose o ascoltando un disco.

Anche su questo punto l’ indagine di Ring rileva obbiettivamente un punteggio più elevato nel gruppo “attivo” rispetto a quello di “controllo”.
In particolare, per quanto riguarda la tendenza alla dissociazione , è il gruppo “attivo” Ufo che ha la tendenza a superare in generale il loro omologo delle NDE, confermando anche l’ ipotesi di Evans secondo la quale “la dissociazione apre la via d’accesso agli universi paralleli”.
Ancora una volta Ring ci tiene ad una precisazione , vale a dire: “La dissociazione è un fenomeno normale. Tutti ci facciamo ricorso in determinate circonstanze. La dissociazione non ha, presa a se stessa, niente di patologico, fatto salvo quando essa raggiunge dei livelli estremi, in tali casi, si parla generalmente di turbe dissociative, e non solamente di tendenze alla dissociazione”.
Ciò che vuole semplicemente affermare è che nell’ insieme gli individui che raccontano di esperienze legate agli Ufo ( e alle NDE) sembrano semplicemente più esposti che gli altri alle “tendenze dissociative” nel loro funzionamento psicologico.
Riassumendo, un vissuto infantile traumatizzante giocherebbe un ruolo chiave nella predisposizione ad una sensibilità particolare alle NDE e agli incontri-Ufo; queste condizioni di vissuto nell’ infanzia del testimone svilupperebbero uno stile di reazione di tipo dissociativo, né più e né meno che come un “mezzo di difesa psicologico”.
Dopo tutto appare logico e conseguente che un bambino sottoposto a violenze e traumatismi abbia una forte tendenza a “scollegarsi” dalla sua realtà fisica e sociale, e dalle situazioni che lo mettono in qualche modo continuamente in pericolo: risponderà alla minaccia potenziale con un riflesso di dissociazione.
Il testimone ritrovandosi in questo stato dissociativo nel quale famigliarizza con le realtà paranormali è più portato di altri ad intravvedere fatti eccezzionali, a “collegarsi” insomma con un altro mondo, arrivando fino a vedere cose che sfuggono allo stato cosciente delle altre persone.
Le traversie della loro vita hanno aumentato nel tempo la loro sensibilità ed hanno perciò stesso acquisito un allargamento delle “percezioni umane” che trascendono i limiti normalmente conosciuti.
L’ ipotesi di Ring , in sintesi, non è che uno dei possibili “itinerari” per arrivare a questa sensibilità accresciuta, e comunque una semplificazione “utile”, per cercare di inquadrare la psicologia del testimone.
Si può anche presupporre altrettanto logicamente che esistono alcuni individui che sin dalla nascita sono in senso lato “più sensibili di altri”, o che altri ancora siano stati “sensibilizzati” da fattori positivi dove ad esempio potrebbero essere stati i loro genitori ad incoraggiare e sviluppare le loro capacità immaginative e a coltivare in qualche modo la loro sensibilità alle “realtà paranormali”; in altri casi la spiegazione potrebbe consistere in condizioni contingenti ed estreme di stress-personale che hanno contribuito ad aumentare la sensibilità a tali incontri.

Trasformazioni psicofisiologiche successive agli incontri

Ciò che più meraviglia nelle conclusioni del Progetto Omega (e che forse meno convince) sono le constatazioni riguardo le modificazioni, di un’ ampiezza impressionante, sul piano psicofisiologico, nel corpo e nella mente, a seguito di una NDE o di un incontro Ufo.
Tra l’altro sarebbe stato dimostrato da Ring che queste trasformazioni si mantengono stabili nel tempo, incidendo durevolmente sulla personalità dei soggetti.
E’ l’aSpetto più New-Age delle conclusioni di Ring, che se da un lato aprono ad una meditazione diversa del tema rapimenti, dall’ altro non possono che restare relegate a poco più che livello ipotetico della ricerca, e base di studio per ulteriori approfondimenti.
Innanzi tutto il gruppo “attivo” mostra conseguentemente agli incontri una sensibilità fisica accresciuta nei confonti di luce, suoni, umidità, passando inoltre per una maggiore sensibilità all’ alcool, ai medicinali e ai diversi alimenti.
A seguito delle esperienze paranormali si è prodotto un “effetto di sensibilizzazione generalizzato”.
Circa la metà dei testimoni del gruppo “attivo” dichiara che il loro sistema nervoso funziona diversamente da prima, mentre poco meno di un terzo afferma che il proprio cervello è “strutturalmente diverso” da prima.
Numerosi fra di loro affermano di percepire una sorta di “corrente energetica” che percorre i loro corpi , affermano inoltre che per sentirsi in forma hanno meno bisogno di sonno rispetto a prima dell’ esperienza, infine notano una crescita dell’ emotività e maggiori sbalzi d’ umore, e comunque la metà di loro ritiene di ritrovarsi con facoltà paranormali accresciute dagli incontri.
Si dovrebbe constatare insomma un allargamento mentale degli stati di coscienza dei testimoni. Tutto ciò sembra suggerire che esiste qualcosa a livello degli incontri capace di “riprogrammare” il sistema psicofisiologico dei soggetti, sensibilizzando maggiormene l’ individuo sia sul piano interiore che verso l’ambiente che lo circonda.
Molti testimoni hanno anche constatato a seguito degli incontri di avere maggiori problemi che in precedenza con ogni sorta di elettrodomestici o apparecchi elettronici : questi sembrano rompersi con una certa facilità in loro presenza.
Anche altri ufologi, tra cui Randles, hanno constatato questo tipo di incidenti.
Il già citato Strieber ce ne da conferma, scrivendo: “Non ho proprio nessuna fortuna con gli apparecchi elettrici. Gli aspirapolveri funzionano per il resto della famiglia, ma non per me…Jeff, un amico di mio figlio, mi domanda regolarmente di accompagnarlo a fare la spesa, o di portarlo in auto dall’ altra parte della città ,nient’ altro che per divertirsi a veder spegnersi le luci dei lampioni. Ce n’è addirittura qualche preferito che riesco a far accendere e spegnere a volontà. Non ci ho mai prestato un’ attenzione particolare; non è altro che una delle mie tante disavventure meccaniche”.
Insomma molti testimoni sembrerebbero diventare dei “sensitivi elettrici” (reale o meno che sia il loro nuovo potere), ed esistono casi ancora più sorprendenti .
Si ricorda di una coppia ungherese che qualche anno fa a seguito di un incontro-Ufo affermava di essere diventata una “calamita umana”, il loro corpo infatti attirava qualsiasi oggetto.
Comunque la storia degli Ufo è piena di esempi di effetti elettromagnetici, come ad esempio lo spegnimento delle luci cittadine al passaggio di un Ufo, oppure, ancora più comune, l’ arresto del motore di un veicolo in presenza di un Ufo e l’ inspiegabile messa in moto successiva, una volta che l’ Ufo è ripartito.
Si potrebbe supporre che le modificazioni psicofisiologiche del testimone si effettuino attraverso degli effetti elettromagnetici che modificano il campo elettrico del soggetto stesso.

Ma a questo punto avremmo già capito a fondo l’origine del fenomeno/i.
E’ vero che tra molti scienziati si comincia a far strada una diversa visione dell’ essere vivente, dove tutte le creature sarebbero essenzialmente di natura elettromagnetica, possendendo un sistema elettrico interno a corrente diretta, organizzato in modo analogico, per regolare le funzioni elementari come la crescita e la guarigione.
Questo sistema elettrico assicura anche a livello operativo di base l’ attività cerebrale, e genera dei campi magnetici di natura specifica, riscontrabili al di fuori del corpo, in un modo tale che tutte le creature viventi sono intimamente legate ai campi elettromagnetici della terra .
Certamente questa relazione intima tra campi geomagnetici della terra e organismi viventi apre nuove vie verso la comprensione dei cosidetti fenomeni parapsicologici (vedi Poltergeist) e pure ufologici, ma il discolso si farebbe così ampio e generico da trascendere i limiti di uno studio scientifico del fenomeno.
Afferma Ring riguardo questi particolari cambiamenti fin qui descritti: “Se noi ammettiamo per un istante la veridicità dei cambiamenti descritti dal nostro campione “attivo”, allora l’ implicazione globale è tanto chiara quanto difficile da circoscrivere: “gli incontri paranormali si presentano come una porta aperta verso una trasformazione radicale a base biologica, della personalità umana. L’ idea che una NDE sia anch’ essa un’ esperienza trasformatrice è lontano dall’ essere nuova; è quasi diventato un luogo comune nella letteratura specializzata. Ma ciò di cui parliamo qui, e che è indicato in definitiva solamente da indizi empirici, è un tipo di trasformazione che va molto al di là del semplice cambiamento di concezioni e d’ orrizzonte. I nostri dati suggeriscono che infatti questa trasformazione è di ordine sia fisico che psichico, e che i soggetti “attivi” , che si tratti di NDE o per estensione di Ufo, subiscono attraverso la loro esperienza determinate trasformazioni che influiscono sul loro funzionamento fisiologico, sul loro sistema nervoso, sul loro cervello, sui loro processi mentali, in modo da permettere che si manifesti un livello di umanità superiore”.
Nelle sue conclusioni Ring tende a scivolare verso concezioni teosofiche in stile New-age, ma non per questo i suoi ragionamenti debbono essere evitati, essi scaturiscono dal vissuto di un’ umanità così ampia che riesce difficile non concedere una certa generale credibilità alle loro esperienze.
E’ pure indubitabile che queste esperienze ingenerano certe mutazioni profonde, che toccano pure il sistema personale di valori e di credenze dei testimoni.

Precisa Ring: ” In numerosi casi, questi cambiamenti corrispondono ad una nuova visione dell’ universo (o più esattamente ad una nuova “concezione del cosmo” che porta, sembra, ad uno schema comportamentale caratteristico, basato sul desiderio di esprimere e di far partecipi gli altri della presa di coscienza che ha apparentemente attraversato lo spirito di questi “viaggiatori” nel corso del loro soggiorno nelle contrade extraterrestri “.

Questi individui venuti in contatto con l’ universo delle NDE e degli incontri-Ufo (una realtà come si è constatato spesso traumatizzante) dichiarano in generale che la loro vita è stata influenzata in modo positivo.
Tutto questo si può riassumere nel messaggio ricevuto non solo da contattati anche da contattisti con le parole “…Pace oltre ogni confine. Noi siamo qui per aiutarvi, ma non possiamo farlo senza il vostro consenso…Noi speriamo che l’ amore e la saggezza riempiano il vostro cuore e la vostra mente… Noi saremo qui, noi veglieremo…”.
Appare spesso in questi comunicati anche un “messaggio ecologico”, come conferma anche Strieber in “Communion”, e del resto è dato ritrovare anche nelle vecchie storie di contattisti-Ufo.
Come ad es. in alcuni “contattisti” degli anni 50/60, uno dei temi dominanti era il rischio corso dall’ umanità in ragione dell’ inconsulta corsa agli armamenti.
Oggi alcuni Incontri si richiamano piuttosto al pericolo che lo strato di ozono al di sopra del pianeta si assottigli oltre i limiti tollerabili per l’equilibrio naturale.

E’ un terribile messaggio di Apocalisse che traspare dalle dichiarazioni dei “rapiti dall’Altro Mondo”!
Si potrebbe ritenere che questi incontri straordinari rafforzino la religiosità in senso lato, i dati di Ring affermano che ciò che si riscontra è una aumentata spiritualità qualcosa che i partecipanti “attivi” hanno ammesso come l’ esistenza di “forze superiori”, qualcosa che orchestra le loro esperienze e che avrebbero come scopo quello di risvegliare nell’ individuo l’ esistenza di un disegno cosmico concernente la vita del pianeta: il disegno di una Intelligenza.

Un discorso lungo che ci riporta all’esperienza sciamanica di iniziazione e resurrezione!

Riassunto e commento di N.Conti
Fonte: www.ufoforum.it enoiegliextraterrestri.blogspot.com

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