ABDUCTIONS, ALIENI.. CONSIDERAZIONI DI MAURIZIO BAIATA

Fonte: http://www.animacosmica.org

ALIENI

Maurizio Baiata – Ufologo

Considerazioni sul perché non la vedo come Malanga

Ci eravamo lasciati, qualche tempo fa, con una nota che chiudeva così: Credo che esista un grande piano, che riguarda persone consapevoli di appartenere alla medesima dimensione e capaci di salire al gradino più alto dell’esistenza umana.

Esiste un volere superiore che sta alla base delle esperienze di Contatto con creature sconosciute che ci visitano e percepiamo. Superare la paura e aprirsi alla loro presenza è possibile. Spesso è un processo doloroso, traumatico e difficile. Spesso ci si sente soli e respinti. Attraverso la disponibilità e la condivisione, la condizione degli “experiencers” diviene il riconoscimento di chi si è, nel profondo. In questo sono certo di non essere solo.

Ora, è necessario un chiarimento in merito alla mia posizione nei confronti del fenomeno Abductions/Esperienze di Contatto Alieno. Ho profondamente, se non radicalmente, modificato il mio approccio personale e professionale alla questione. Non l’ho fatto in seguito a quella che qualcuno potrebbe definire “crisi mistica”, come una volta si diceva ironicamente per chi avesse improvvisamente cambiato modo di vivere e di vedere a seguito di chissà quale stravolgimento, tale da far dire “Io quello non lo riconosco più. È diverso… cosa gli sarà successo?”

Mi è successo che non accetto di vivere nella paura degli Alieni.

Mi è successo che, pur apprezzando l’impegno di altri ricercatori che professano idee diverse, mi sembra assurdo che in Italia l’orientamento generale sia ormai negativo, mentre del contraltare sembra quasi non si possa parlare e si debba altresì far passare per dogma il concetto della malvagità degli Esseri che da sempre ci fanno visita. Premetto che la mia è un’osservazione basata su congetture e chiedo: come è possibile che tali entità (EBE), a mio avviso responsabili della formazione della forma di vita umana che conosciamo, necessitino di qualcosa, segnatamente Anima, DNA, o altro che noi possediamo e a loro invece farebbe difetto? E che, quindi, se ne impadroniscano, se ne nutrano, lo impieghino per loro tornaconto? Quale bisogno avrebbero di venire sin qui per renderci schiavi delle loro mire, se ci hanno creato loro? Altri risponderebbero, che non si tratta di Extraterrestri, bensì di forme energetiche di vita che, da chissà quale regno o dimensione, semplicemente vampirizzano l’Uomo in quanto tale, mera cavia da laboratorio galattico.

Bene. Io mi attengo alle mie conoscenze e mie esperienze e ne deduco che si tratta di EBE, Entità Biologiche Extraterrestri, o Extradimensionali, non di Arconti o semidei, o Angeli o Demoni in astronave.

Secondo: da sempre sostengo la teoria di incontri segreti fra “delegazioni ET” e strutture occulte di governi di varie nazioni, avvenuti nel passato. In base a tali incontri, sarebbero state definite le regole di un gioco assai perverso che avrebbe consentito solo a certe élite di potere di accedere a conoscenze relative alla Vita Aliena, tenendone all’oscuro tutte le popolazioni della Terra. Tutto questo avrebbe un fondamento storico risalente agli anni Quaranta: gli UFO crash, ovvero occasioni nelle quali UFO di origine extraterrestre sarebbero precipitati e recuperati, come a Roswell, solo per citare il più famoso.

A seguito di tali incidenti, non solo sarebbero stati condotti studi sui corpi di ET deceduti, ma membri dei loro equipaggi sarebbero stati custoditi presso installazioni segrete militari. Tenuti in vita in cattività, in passato come nel presente di oggi. Ciò nonostante, secondo i “negativisti”,

gli Alieni cattivi – pur evoluti talmente da poter superare le barriere spazio/tempo e sfidare le leggi note della fisica per venire a rapirci – sarebbero tanto ingenui da cadere nelle mani di apparati dell’intelligence militare (navale soprattutto) e finire le loro scorribande genetiche o animiche terrestri e i loro sfortunati giorni in celle criogeniche nelle basi sotterranee.

Scenario improbabile, o meglio, non plausibile. In quanto invece, a tutt’oggi gli ET dominano l’astrale ed entrano in contatto con migliaia di persone in tutto il mondo a piacimento.

Concludo con un accenno a quello che considero il fine ultimo e più logico delle Abductions/Esperienze di Contatto: l’Immortalità. In questo, facendo perno sul concetto di Anima, vedo poter coesistere le teorie negativiste di Corrado Malanga e quelle di altri ricercatori che non la pensano come lui. Ma ne parleremo un’altra volta.

In ogni caso, io l’Anima me la tengo stretta. È la mia casa, depositaria dei miei pensieri, emozioni, e aneliti vitali. Se poi dovessi constatare che anche il mio essere è duale, cioè in parte Umano, in parte Alieno, non sarebbe una sorpresa. Il fatto di aver vissuto un’esperienza di pre-morte e una immediatamente successiva di OBE (fuori dal corpo) e in seguito (molti anni dopo) una di rapimento/contatto alieno rafforza la mia convinzione del collegamento del Tutto in UNO. Questo mi aiuta a non aver paura, della vita e della morte. E neppure degli Alieni cattivi. Un abbraccio
Maurizio Baiata

ALIENI

Maurizio Baiata ha da poco pubblicato un libro sulla sua esperienza di vita con gli Alieni.

Il libro “Gli Alieni mi hanno salvato la vita” è ordinabile scrivendo a mikeplato@gmail.com o chiamando il 06 906 50 49 o ancora, attraverso il catalogo online Booxtore.

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