BIOSICUREZZA OGM, tracce di erbicidi e pesticidi in donne e feti

Fonte:www.fondazionedirittigenetici.org

Studio canadese documenta per la prima volta la presenza nel corpo umano di erbicidi e insetticidi, causata dal consumo di Ogm

di Nicoletta De Cillis

Tracce della tossina insetticida prodotta dai geni del batterio del suolo Bacillus thuringiensis (Bt) e dei fitofarmaci glifosato e glufosinato associati alle piante geneticamente modificate sono state identificate nel sangue di un gruppo di donne oggetto di uno studio dell’Università di Sherbrooke, in Canada. Nel sub campione di donne in stato di gravidanza i composti sono stati ritrovati, oltre che nelle madri, anche nei feti.

Lo studio è stato condotto su 69 donne, di cui 30 incinte, di cui si sono misurati i livelli ematici degli erbicidi a base di glifosato e glufosinato, e della proteina insetticida Cry1Ab. L’obiettivo dei ricercatori era quello di verificare se la dieta quotidiana potesse rappresentare un fattore di esposizione a questi composti chimici e di acquisire i dati utili ad una successiva e più approfondita analisi sui possibili risvolti sanitari, in particolare per la riproduzione femminile e il corretto sviluppo del feto.

Dalle analisi del sangue è emersa la presenza di metaboliti di glufosinato nel 100% delle donne incinte e dei campioni di cordone ombelicale, mentre la tossina Cry1Ab è stata riscontrata nel 93% delle donne incinte e nell’80% del cordone ombelicale esaminato. Nelle donne non incinte, invece, composti di degradazione del glifosato sono stati riscontrati nel 5% dei casi, metaboliti di glufosinato nel 69% e la proteina Cry1Ab nel 69 % del campione totale. Questi dati sembrano indicare la possibilità che il principale prodotto della degradazione del glufosinato sia in grado di attraversare la placenta raggiungendo il feto più facilmente dell’erbicida.

Poiché gli individui selezionati non sono mai entrati in contatto diretto con gli erbicidi, la loro presenza nel corpo umano è stata attribuita all’alimentazione, lasciando ipotizzare un identico rischio di esposizione per la maggioranza della popolazione, a causa della forte presenza nella dieta canadese di cibo OGM. Rimane aperta, però, la questione della discrepanza nella presenza e nei livelli della proteina Bt nelle donne incinte (1,5 nanogrammi per millilitro) rispetto alle altre (0.13 nanogrammi per millilitro).

Gli autori dello studio hanno fatto appello a tossicologi, nutrizionisti ed esperti della riproduzione affinché, utilizzando i loro dati, approfondiscano ulteriormente il fattore di rischio sanitario eventualmente attribuibile all’esposizione a queste molecole.

L’articolo è stato pubblicato dalla rivista “Reproductive Toxicology”.

Per saperne di più:

Maternal and fetal exposure to pesticides associated to genetically modified foods in Eastern Townships of Quebec, Canada

Scheda di approfondimento: varietà di specie vegetali destinate al consumo umano che contengono geni resistenza al glifosato, al glufosinato e/o proteine con proprietà insetticide, autorizzate in Canada