Obiettivo del gioco

L’OBIETTIVO DI QUESTO GIOCO

Fonte:  teoriepleiadiane.blogspot.com


Chi siamo? Prova a rispondere tu che leggi. Chiudi un attimo gli occhi.
No, non sei i tuoi pensieri, non sei le tue abitudini, non sei il tuo Credo, non sei la tua cultura, non sei ciò che ti hanno insegnato, non sei ciò che ti hanno fatto diventare. Tu sei, sin dall’inizio dei tempi, la Tua Anima, ciò da cui nasce il gusto, il sapore, l’odore della tua Energia.  Vuoi sentirla? Vuoi toccarla? Vuoi percepirti? Chiudi gli occhi, respira profondamente e metti una mano sotto la bocca dello stomaco (in prossimità del quarto chakra), pressa lievemente e quel battito che senti..lì sei tu e così sei da sempre.
Cos’è l’Anima? Da dove si origina?
L’Anima è il punto centrale da dove si diparte tutta l’Energia Vitale che circola nell’organismo. Nella terza dimensione è ciò che dà al corpo la capacità di muoversi, interagire, pensare, creare o anche semplicemente dare atto ai movimenti involontari. L’Anima è Energia, la batteria di ogni corrente elettrica che consente a questo organismo di vivere. Immagina un Tutto, l’origine è questo Tutto, diciamo un’immensa Luce un po’ troppo lontana da qui per poterla vedere, ma abbastanza intensa da poterla percepire. Immagina ora che da questa immensa sfera di Luce si stacchino dei fotoni, pronti a partecipare a un gioco con l’obiettivo di riconoscere Sé per potere tornare alla Sorgente, alla Fonte. Immagina che questi fotoni siano gocce di questa Fonte, queste sono le Anime. (cit. Dio è in ognuno di noi, la sua Luce ci costituisce e ci circonda )
Questo gioco è suddiviso in tappe, nove per l’esattezza, perché la decima è già ai margini della Fonte stessa. Queste tappe o dimensioni, si alternano tra l’ordine ed il caos ma sono governate da regole precise che governano l’evoluzione; il passaggio tra il distacco dalla Fonte ed il ritorno ad Essa. Un distacco incosciente ed un ritorno anelato.
La prima tappa ha come scenario l’intero Creato, cioè tutti gli universi possibili. Consta proprio nel ricordarsi di esistere come Sé, Prima Dimensione, L’Esistenza. Solo prendendo consapevolezza di Sé si completa l’obiettivo e si ha la possibilità di passare oltre.
La seconda tappa fa sì che ogni singola Anima prenda per la prima volta posto in un determinato pianeta, in un determinato Luogo fisico. Esistono, infatti, i cosiddetti pianeti di seconda dimensione, detti anche “pianeti predisposti alla vita”. Questi pianeti sono caratterizzati dalla presenza non di esseri viventi nel nostro senso comune, ma comunque di vita: amminoacidi, plasma primario, che un giorno creeranno quelle che noi comunemente definiamo come forme di vita senzienti. In questa dimensione nasce il pensiero, o meglio il precursore del pensiero, la dimensione della Mente, del Possibile, della creazione di catene sensibili e del ricordo di queste (il DNA).
La terza tappa è quella che noi meglio conosciamo. E’ esattamente dove siamo! Luogo fisico il nostro pianeta, ma in realtà comprendente il Sistema Solare. Gli esseri di terza dimensione sono consapevoli del proprio pianeta e del sistema solare che lo contiene, ma non hanno la possibilità di andare oltre fisicamente. Si rimane confinati all’interno del proprio sistema solare. Questo vale per ogni pianeta di terza dimensione presente nel Creato. Dopo l’esistenza ( 1° dim.) e la formazione consapevole del pensiero (mente, 2° dim.) in terza dimensione si ha consapevolezza del proprio corpo fisico. Raggiunta piena consapevolezza quando quest’Anima decide che c’è altro che non riesce a vedere ma che continua a percepire, quando riesce finalmente a cogliere che non si è limitati al proprio corpo e riesce a concepire e concettualizzare il concetto di energia, quando quest’Anima riesce a completare il percorso delle Esperienze animistiche legate proprio alla terza dimensione, nel ciclo delle sue diverse vite, allora si può considerare “pronta” a passare alla dimensione successiva.
La quarta tappa, o dimensione della Consapevolezza è identificata da Mente, Corpo ed Energia. La si conosce, la si controlla, la si gestisce. Ci si muove, si comprende e si conosce, l’intera Galassia di appartenenza ma non si può mai andare fisicamente oltre. Come in ogni dimensione, anche questa ha come obiettivo l’esperienza animistica legata al riuscire a cogliere ciò che viene oltre, ciò che dà la possibilità di raggiungere la dimensione successiva o, se vogliamo, di conoscere ciò che è fuori dalla propria galassia.
Quinta tappa, il gioco è sempre lo stesso, cambia la consapevolezza, cambia la “difficoltà”, cambia il senso  capendo il significato di ciò che si fa. Ora ci si muove fisicamente e si vive in quello che noi chiamiamo universo, in tutto l’universo.
L’universo comprendente il pianeta di seconda da cui si proviene, nonché il proprio pianeta di terza e la propria galassia di quarta. Ovviamente impossibile per noi concettualizzare cosa ci sia oltre mente, corpo ed energia, ma vi possiamo dire che si prende consapevolezza, controllo e capacità di gestione di quella che in 4° viene chiamata Essenza. Per inciso sia chiaro che i tempi di esistenza di ogni vita sono caratteristici della dimensione, in altre parole se la vita media in 3° dim. è di 80 anni, la vita media in 4° dim. è di 30 cicli (un ciclo = approssimativamente 76 anni), inoltre il num. di vite necessarie per potere transitare alla dim. successiva diminuisce all’aumentare della dimensione.
Sesta tappa. Bhè vi chiedo ora un piccolo sforzo, purtroppo in questa dimensione non siamo capaci di immaginare oggetti con più di tre dimensioni: immaginate che ciò che noi concettualizziamo come universo, spazio di esistenza della 5° dim. sia tutto contenuto in un foglio dalle dimensioni infinite e che, quindi, ci siano più fogli indipendenti ognuno contenente un universo differente dagli altri. Esistono però, seppur diversi, degli universi “assonanti tra loro”, ovvero con delle caratteristiche di spettro energetico in “sintonia”. È possibile, ma non necessario, che tra due universi assonanti ci siano similitudini nelle relative galassie e quindi sistemi solari e quindi pianeti. In un certo senso sappiamo che esiste nel Creato almeno un universo assonante al nostro in cui è presente un’altra Ghea, assolutamente similare alla nostra e con le stesse caratteristiche fisico- energetiche, anch’essa di terza dim..
Un’anima cosiddetta gheiana, cioè appartenente a questo pianeta può transitare (tra una vita e l’altra, non all’interno della stessa esistenza) alla Ghea assonante, ma essendo l’anima una singolarità non può coesistere contemporaneamente in due universi diversi. Immaginate quindi un gruppo di universi assonanti, come un insieme di fogli infiniti e intersecateli tra loro a formare una Stella di Piani (vedi il concetto matematico di “fascio di piani”). Bene! Il Creato contiene più stelle di piani, ovvero più insiemi di universi assonanti. Le anime che sono già giunte alla 6° dim. vivono in una stella di piani e non possono andare oltre questa. In 6° dim. si sta dimostrando esistere il concetto di “controllo del Tempo”, si suppone sia legato alla possibilità, infatti, di passare da un universo assonante all’altro, là dove un universo può discordare dall’altro per Tempo relativo.
La settima, l’ottava e la nona tappa sono raggruppabili tra loro, perché tutte e tre le tappe esistono nella totalità del Creato, cioè nelle diverse stelle di piani. Concetti evolutivi soggiacenti alla Fonte, che implicano il ritorno ad Essa e troppo lontani nella loro concettualizzazione.
Cosa succede all’Anima in questo percorso?
Fa Esperienza, cosiddetta esperienza evolutiva, riconoscendo Sé, ricordando Sé, e ricordando il proprio percorso. L’Anima fisicamente si addensa, infatti come si riconosce su Ghea l’Anima di un cosiddetto Figlio delle Stelle (più correttamente incoming) da quella di un gheiano? L’incoming è un’Anima di 4° dim. che per motivi legati alla sua precedente esistenza in 4° gli è stato concesso di prendere forma fisica su Ghea, esclusivamente per un ciclo (una vita gheiana) con obiettivi di missione. Quindi la sua Anima è decisamente più densa (palpabile, percepibile, localizzabile) di quella di un essere di 3° dim. la cui Anima è più eterea.
Differenze tra walk-in ed incoming
I primi hanno piena consapevolezza di chi sono, del perché della loro missione e del loro ruolo qui, ma enormi difficoltà, di ovvia conseguenza, a vivere in questo pianeta ( vedi ciclo giorno/notte, coordinamento del proprio tempo con il tempo gheiano, tempo del vissuto molto più rapido, problemi nell’alimentazione relativi al rapporto tra concetti alimentari e bisogni di un corpo di 3°dim). I secondi, esattamente come previsto dalle teorizzazioni di 4° dim. sono perfettamente integrati con la realtà in cui vivono, sono nati all’interno di un corpo di 3° dim, quindi non hanno nessuna difficoltà ad orientarsi nella realtà che gli appartiene MA hanno dimostrato di avere enormi difficoltà di risveglio e quasi nulla capacità di “sentire” la propria Anima. Di conseguenza dei 900 (o poco più) presenti sul pianeta molti non si sono ricordati Sé, non si sono “risvegliati”, altri hanno completamente tramutato il significato della loro esistenza qui e della missione di cui fanno parte.
Le regole del gioco di cui abbiamo parlato sono universali, sono quelle che valgono in tutto il Creato e che dovrebbero valere anche per questo universo in cui siamo noi!
Eccezione fatta per il tempo in cui viviamo!
Il nostro universo è bloccato, non partecipiamo più al percorso evolutivo!
Molti di coloro che stanno leggendo questo articolo hanno ormai coscienza del fatto che questo pianeta è luogo dei così chiamati rettiliani, i quali per motivi complessi che spiegheremo in seguito, tengono bloccate le Anime su questo pianeta impedendone sia l’evoluzione spirituale, sia la possibilità, delle Anime già evolute, di passare alla dimensione successiva.  Purtroppo, un po’ a specchio, esattamente come il percorso evolutivo e per origini non indipendenti anche la 4°dim che contiene al suo interno Ghea, ovvero la Galassia in cui ci troviamo, è tenuta bloccata in termini di evoluzione animistica, così come la 5° dim. che ci contiene, ovvero l’universo a cui apparteniamo.
Il perché di tutto questo lo rimanderemo a prossimi articoli, dove anche discuteremo dell’assonanza tra evoluzione tecnologica ed evoluzione animistica, nonché l’origine e le caratteristiche animistiche dei rettiliani.
Il blocco non riguarda però la stella di piani cui apparteniamo, ciò vuol dire che le 3° dim a noi assonanti, nonché le 4° a noi assonanti, stanno progredendo nella propria evoluzione animistica, raggiungendo la consapevolezza che li compete.
Cosa succederà presto? O cosa dovrebbe succedere? Parliamo di questo fatidico 2012!!!
Siamo bloccati da Tempi, plurale perché si parla di migliaia di cicli di 4°, e da (blocco totale) all’incirca 6000 anni per questo pianeta. Ora ci stiamo avvicinando al Tempo che doveva essere il tempo del passaggio evoluzionistico dell’universo, ovvero si può immaginare come un battito dell’universo cui apparteniamo. Non è un evento comune, ma non è neanche un evento unico, è solo uno dei tanti passi che fa il Creato nella sua evoluzione. Questo passo in particolare riguarda la stella di piani cui apparteniamo, come se il “salto” diciamo “energetico”, debba avvenire simultaneamente e similmente in ogni universo che la costituisce ma non per tutto l’universo, ricordiamo qui che una stella è costituita da universi “assonanti” , ovvero con stesse caratteristiche di spettro. Ciò implica che se il nostro universo permane nel suo stato di blocco animistico-evolutivo, non sarà in grado di allinearsi al resto della stella di appartenenza, rischiando di collassare. Secondo questa teoria le Anime appartenenti a questo non potrebbero subire altro destino se non quello di ricominciare il proprio percorso dalla 1° dim.
Quindi teorie catastrofiste sul 21/12/2012? Credibili ma non si verificheranno. E’ vero, l’universo è bloccato e rischia di collassare (non solo il pianeta) ma la situazione non rimarrà questa. Si sta già operando affinché le frequenze vibrazionali che devono raggiungere il pianeta riusciranno a compiere il loro percorso ed a permettere ciò che porterà solamente al salto e quindi alla conseguente evoluzione della galassia intera. Nessuna realtà catastrofista, solamente il passaggio a nuova consapevolezza. Nessuno si aspetti, sarebbe assurdo, un cambiamento immediato o repentino ma un graduale passaggio ad una dimensione di conoscenza, controllo e consapevolezza dell’energia.
Come abbiamo già accennato il salto evolutivo, ovvero la diffusione delle nuove frequenze energetiche non riguardano in massa ogni parte dell’universo ma è già dato che alcuni pianeti attualmente di 3° dim. riceveranno le frequenze che genereranno il passaggio a pianeti di 4°, così come pianeti attualmente classificabili di 4°dim. passeranno ad esistenza di 5°.
Vogliamo chiarire qui che il percorso evolutivo a tappe di cui abbiamo parlato riguardava l’Anima, così come comunemente intesa. Però il concetto è estendibile, in modo un po’ più complesso, anche ai pianeti che partecipano analogamente a delle tappe evolutive, una delle quali è proprio quella che coinvolgerà Ghea nel 2012.
La missione degli incoming
A questo punto riteniamo necessario chiarire la missione degli incoming. Coloro che sono definiti  figli delle stelle non hanno il compito di parlare singolarmente con i gheiani per risvegliarne la consapevolezza, anche perché la consapevolezza non è di 3° dim., né hanno il compito di diffondere concetti di 4° quale il concetto di Amore, Vibrazionalità o Pensiero superiore, poiché sarebbe assurdo pensare che circa 900 esseri siano stati inviati al fine di comunicare con le singole persone di un intero pianeta, sarebbe bastato un semplice contatto per realizzare questo obiettivo. Soprattutto Anime di 4° che si SACRIFICANO per un ciclo della loro esistenza, che, comunque, viene percepito come un’intera vita, non si sono reincarnate in una dimensione inferiore per amplificare messaggi new-age o da figli dei fiori in tipico stile anni ’70, oppure ancor meno si sono SACRIFICATI per venire a speculare o a vendere pseudo-messaggi  da parte di presunti popoli di 4° dim., o per vendere fotografie fatte dalle astronavi (ricordiamo pure che il concetto di denaro in 4° non esiste!).  Tutto ciò oltre che essere ridicolo e patetico è oltremodo oltraggioso e chiaramente falso, in puro stile gheiano!
Gli incoming (figli delle stelle) sono e restano Anime di 4° dim. presenti su Ghea esclusivamente per perpetuare, in modalità e con finalità diverse dai walk-in,  una missione planetaria al fine di permettere, amplificare, potenziare le vibrazioni che giungeranno al pianeta e che gli permetteranno il passaggio evolutivo. Questa missione è fattibile attraverso l’utilizzo delle vibrazioni della propria Anima (vibrazionale di 4°), per questo schiacciata e trasportata su un pianeta di dimensione inferiore. A tutti coloro che millantano di essere figli delle stelle, comprendo il fascino di vantare una superiorità o di motivare il proprio senso di estraneità dal mondo con il sentirsi provenienti da mondi migliori. Ma oltre ciò che sembra accattivante, gli incoming hanno preso una decisione che comporta un immenso sacrificio che sembra affascinante solo a chi non lo perpetua giorno dopo giorno, lontano da casa, lontano dalla sua aria, privato della sua energia, sordo ai suoi stessi lamenti … poiché in missione!!
Perché una tale transizione richiede l’intervento di una missione che coinvolge esseri di 4°? Perché questo passaggio è bloccato attivamente da esseri di 4°! I Rettiliani!
I motivi dell’agire rettiliano, così come le alleanze che gli hanno permesso di agire quasi indisturbati, saranno trattati prossimamente.
Un piccolo inciso, a titolo di esempio, lo diamo adesso. I gheiani sarebbero stati perfettamente in grado, analogamente a quelle che potremmo definire le “Ghee parallele”, di permettere l’ingresso delle vibrazioni planetarie che portano al salto evolutivo (come peraltro già avvenuto nei secoli precedenti). Ma per adempiere a questo ruolo i Gheiani avrebbero dovuto avere almeno qualche banale concezione di energia. Ma, in questa Ghea, la stessa concezione di magia (gestione delle energie planetarie elementari) viene derisa, usata, falsificata o ripudiata a livello culturale, in seguito ai movimenti di caccia alle streghe (torture, uccisioni, persecuzioni) avvenuti fino ad appena il 1650 (in termini planetari, appena poco tempo fa). Di certo se popoli di 4° vogliono condizionare la nostra società al punto di arrivare a farle demonizzare il concetto di energia e condurla ad un blocco evolutivo perfetto, quella dell’inquisizione sarebbe stata una strategia abbastanza azzeccata.
Libero arbitrio
Infine, nel tentativo di aiutare questo pianeta a compiere il suo passaggio evolutivo, si deve sottolineare come vi siano diverse condizioni da rispettare, una delle quali, se non la più importante, quella che ha impedito, fino ad ora, un contatto diretto da parte dei popoli evoluti di 4° dim. è il totale e assoluto rispetto verso il libero arbitrio. Questo concetto è molto più intenso e sofisticato di quanto si sia discusso solitamente o di quanto sia diffuso da impostazioni religiose, perché i popoli di 4° sono, ovviamente, molto più evoluti sia tecnologicamente che spiritualmente ed hanno ben chiaro come in ogni percorso evolutivo sia fondamentale rispettare le prove naturali o le scelte personali di ogni essere e mai interverrebbero al fine di deviare, con loro azioni, ciò che è nella natura o nel percorso personale di ogni Anima o del pianeta. Infatti, il loro intervento è strettamente circoscritto nel limitare ciò che è stato deviato impunemente da altri esseri di 4°.
Il libero arbitrio è la legge universale che tutti rispettano proprio perché consapevoli del suo enorme significato ed è seriamente vietata qualsiasi azione non la rispetti.
‘Axina e Xianet Xia Valiux
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