Il Cicap per mezzo della Hack e di Veronesi si schiera dalla parte di chi ci vuole irradiati

Fonte: scienzamarcia.blogspot.com


“Margherita Hack, da ambientalista dico sì al nucleare. Su questo tema paure irrazionali”, questo il titolo di una notizia diffusa dall’agenzia adnkronos (http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/?id=3.1.404279132).
Diciamo subito che già dal titolo si comprende come la vecchia astrofisica usi bene la neolignua orwelliana: come Obama afferma che la sua guerra è per la pace, così la Hack (membro del CICAP) dice che la scelta nucleare è ambientalista.
Ma quali sono gli argomenti utilizzati da quaesta “esimia scienziata”? Sono degli argomenti dallo spessore inconsistente, indegni di una persona così esperta nel settore scientifico, che dovrebbe essere in grado di utilizzare la logica con maggiore accortezza dei comuni mortali, e invece …

Siamo circondati dalle centrali nucleari – afferma l’astrofisica in un’intervista al ‘Riformista’ – Siamo costretti a comprare energia, dobbiamo pagarla agli altri perché siamo completamente dipendenti dall’estero e, se ci fosse un disastro in uno di questi paesi noi avremmo tutti i danni senza averne i vantaggi
Insomma ci ritroviamo con la vecchia argomentazione (già sentita in occasione dei referendum contro il nucleare di 20 anni fa) che tanto ci sono le centrali in Francia  e quindi il pericolo nucleare lo corriamo già. Si sarò forse scordata questa signora laureata in fisica che la dispersione dei prodotti fuoriusciti da un incidente nucleare si diffondono in prima approssimazione (c’è da tenere conto poi ovviamente anche delle correnti aeree) come l’inverso del quadrato del raggio? Ci vuole poi tanto a capire che una centrale nucleare che scoppia a 300 km da casa è molto meglio che una centrale nuclaere che ti scoppia a 30 km da casa? Che una centrale nucleare che scoppia in un paese confinante può recare un forte danno solo ad una piccola frazione del territorio italiano mentre una centrale all’interno della nostra nazione potrebbe creare grossi danni a quasi tutta la popolazione?

Credo che intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili, il solare, che e’ utilizzato piu’ dalla Svezia che dall’Italia, che e’ il paese del sole. Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell’industria, quindibisognera’ per forza ricorrere al nucleare“.
Ma di quale nucleare parla la signora Hack, che da fisica dovrebbe essere in grado di capire qualcosina di più dei comuni mortali: della fusione nucleare fredda, che non comporta scorie radiattive e che è stata sperimentata con sempre maggior successo sia in Giappone che nel nostro paese? No, lei parla della fissione nucleare, di un processo intrinsecamente radioattivo che produce non solo scorie di difficile smaltimento, ma continue dispersioni radioattive nell’ambiente circostante, per quanto modeste esse siano, attraverso il liquido di raffreddamento.

Vista la sua esperienza, anche sui terremoti, ci dobbiamo preoccupare dell’effetto nucleare di Fukushima causato dal terremoto in Giappone?
“Che senso ha temere il nucleare e i termovalorizzatori se poi si corrono rischi ben più gravi?. Intorno al Vesuvio, per esempio, abitano più di un milione di persone. E’ un vulcano vivo, che accumula energia. Io non sono un geofisico ma la logica mi fa dire che prima o poi il Vesuvio erutterà”
.

Questa “argomentazione”, in bocca ad una persona che, per la laurea che  ha conseguito e per il ruolo di scienziata che ha, dovrebbe conoscere la logica meglio dei comuni mortali, suona davvero patetica. E’ un po’ come dire che possiamo gettare le cartacce dal finestrino perché le strade sono sporche, che possiamo fumare le sigarette perché tanto ci sono già i fumi inquinanti delle auto e delle industrie. Non si puo evitare di preoccuparsi per la questone A solo perché la B potrebbe essere ancora più pericolosa. Probabilmente ha ragione a dire che il Vesuvio prima o poi erutterà, ma alla stessa maniera la sua logica avrebbe dovuto suggerirle che costruire centrali nucleari sulle faglie prima o poi porta necessariamente al disasto che è appena successo.
Ed infine (mededima fonte):

Esiste la possibilità di cambiare giudizio sul nucleare dopo il disastro di Fukushima?
“Gli incidenti devono far riflettere, far pensare a nuove precauzioni, ma non si può rinunciare al nucleare sull’onda emotiva degli incidenti. Anche perché, nel pianeta, il problema energetico c’è. Petrolio e gas finiranno. Noi già oggi dipendiamo dall’estero”.

Glielo dice lei alle persone dell’Ucraina e del Giappone? Glielo va a dire personalmente per piacere? Lo sa che se si dovessero applicare delle misure precauzionali che salvaguardino minimamente la salute dei Giapponesi adesso si dovrebbe evacuare quasi tutta la popolazione di quella nazione?

Ma è inutile discutere oltre di questa triste portavoce del piano di avvelenamento globale tramite radiazioni (e non solo). Anche il chirurgo Veronesi, membro del CICAP guarda caso, si sta dando da fare in questi tempi per nuclearizzare l’Italia, e questo lo sappiamo tutti.

dichiarazioni ridicole appena 8 giorni prima del disatro nucleare in Giappone

Forse sono in meno invece a sapere che Veronesi ha giurato che gli inceneritori non sono pericolosi per la salute (perché glielo hanno riferito i suoi esperti) e, guarda caso, la signora Hack ne parla in termini sostanzialmente positivi. A quanto pare a lor signori del CICAP piace tanto che noi sudditi veniamo avvelenati dagli inceneritori e contaminati dalle radiazioni nucleari.

Forse sono ancora di meno a sapere che tutti i membri del CICAP sono dannatamente indaffarati a dissimulare una delle peggiori operazioni di avvelenamento globale e che mentono spudoratamente su tante altre cose.

Una piccola nota finale su M Hack: si è candidata  nel 2006 coi comunisti italiani, i quali così mostrano il loro vero volto di finti ambientalisti e finti oppositori (d’altronde anche Bertinotti ormai sappiamo quanto fosse falso).