La voce interiore     
 Fonte:Rosalia Stellacci

Qualunque situazione ci si presenti, in qualunque difficoltà, in ogni delusione o disillusione, è importante fare in modo che la luce interiore non si spenga mai. E’ l’unico mezzo, l’unica via percorribile per avere un punto fisso, una certezza intorno alla quale gravitare e una direzione da seguire. La luce interiore rifulge all’interno del petto, ne possiamo sentire il calore, il senso di pienezza e se la nostra mente è pura e calma, possiamo sentirne il respiro in ogni momento della nostra nostra vita, anche in quelli più critici. Non c’è nessun altra sicurezza a cui rivolgersi, se non la luce interiore, la nostra connessione suprema con la Divinità, il cosmo, la legge di amore universale. Ogni altro punto di riferimento è caduco e fallace, soggetto alle leggi instabili del tempo nel quale siamo incarnati. Quando ogni riferimento, ogni valore umano cambia, rimaniamo orfani e privi di direzione. Il terreno vacilla sotto i nostri piedi lasciandoci destabilizzati e confusi. Se non contattiamo la nostra guida interiore, il nostro Sé superiore, siamo senza guida, reagiamo alle situazioni casualmente, emotivamente, egoisticamente o guidati solo dalla paura. Ogni situazione ci venga proposta in questo viaggio, è un’occasione per crescere, per rafforzare la nostra connessione ed ha in sé un significato più profondo di quello che possiamo vedere con i nostri soli occhi e con la ragione. L’unico vero attore delle nostre azioni, l’unico vero testimone dei nostri pensieri, l’unica antenna in grado di captare quel che deve essere fatto è il cuore. E’ facile distinguere la sua volontà se ci si centra in esso, se con la nostra attenzione rimaniamo sempre in contatto con il centro del nostro petto. E’ importante che la nostra mente venga usata solo per osservare le sensazioni sottili che percorrono il nostro corpo, è importante che rimanga una semplice testimone, una attenta osservatrice, priva di giudizio. Essa non può giudicare infatti, quanto suggerito dal nostro cuore. E’ questo ad essere in contatto con il Supremo attraverso l’amore e non la mente. La mente cataloga, dispone, divide rispondendo ad una serie di fattori sociali, esperienziali ed educativi caduchi come i valori che ci governano lungo i secoli delle nostre esistenze. Quando il cuore ci chiede di operare delle scelte coraggiose, è solo la paura che ci frena. La paura di non essere accettati, di non essere compresi. Per essere aderenti al nostro cuore, ci è richiesto di vivere noi stessi con coraggio e con passione, di avere amore e rispetto per noi stessi e per la nostra voce interiore. Coraggio!