Wormhole

Wormhole e stelle comunicanti

 

Il wormhole, o ponte di Einstein-Rosen, è ormai entrato nel vocabolario comune di un qualunque appassionato di fantascienza. Si tratta essenzialmente di un cunicolo spazio-temporale, un’ipotetica scorciatoia tra un punto dello spazio e un altro.

Per chiarire il concetto, possiamo fare un esempio molto semplice. Prendete un foglio di carta, usate una penna per segnare un punto A e un punto B alle estremità opposte del foglio, e piegatelo in modo tale da ottenere una forma a U. Questo foglio di carta rappresenta il nostro universo sotto forma bidimensionale.

Se volessimo viaggiare dal punto A fino al punto B, quale sarebbe il percorso più veloce? La prima risposta che verrebbe in mente sarebbe quella di tracciare una rotta in linea retta e percorrerla fino a destinazione.

Ma la relatività generale di Einstein dice altro: sarebbe possibile, almeno in teoria, l’esistenza di un cunicolo in grado di mettere in comunicazione diretta il punto A al punto B, “bucando” il foglio che rappresenta il nostro universo. Questo cunicolo altro non è che uno strappo nel tessuto spazio-temporale, una scorciatoia attraverso il nostro universo.

Quello che abbiamo appena descritto è un cunicolo spazio-temporale “intra-universo”, che connette due posizioni differenti all’interno dello stesso universo. Anche se l’Enterprise e il Millennium Falcon sfruttano quotidianamente e con facilità impressionante questi strappi spazio-temporali, ad oggi non c’è nessuna prova che ne dimostri l’esistenza nel nostro universo.

Generalmente ci si immagina un wormhole che mette in collegamento due regioni dello spazio relativamente vuote, ma Vladimir Dzhunushaliev, della Eurasian National University, ha proposto un nuovo concetto: cunicoli spazio-temporali all’interno delle stelle.

L’idea nasce dal fatto che durante l’indagine su quale potesse essere l’aspetto dell’entrata o dell’uscita di un wormhole, sono stati creati dei modelli di oggetti che somigliano ad una stella.
Questo ha portato gli scienziati a pensare se fosse possibile che esistessero cunicoli spazio-temporali all’interno di stelle ordinarie o di stelle di neutroni.

Uno dei problemi con i wormhole è sempre stata l’impossibilità teorica di poterli attraversare. Non che sia impossibile, anzi, sono stati proposti alcuni modelli (siamo sempre nell’ambito della teoria e del calcolo matematico, ricordiamocelo sempre) che permetterebbero di mantenere aperto un wormhole per un tempo sufficiente ad attraversarlo.
Ma alcuni di essi potrebbero collassare non appena attraversati da materia tradizionale.

Il modello di Dzhunushaliev prevede invece uno scambio di materia tra due stelle attraverso un cunicolo spazio-temporale: due stelle sarebbero connesse tramite un wormhole, il cui ingresso e la cui uscita sarebbero posizionati nel nucleo di questi astri.

Dato che la cosidetta materia esotica potrebbe scorrere in mezzo a questo wormhole, entrambe le stelle potrebbero pulsare in modo insolito, segnalando la presenza di un cunicolo e portando alla creazione di diversi tipi di impronte energetiche ipoteticamente rilevabili dalla Terra, come raggi cosmici ultrapotenti.

Ricordo ancora una volta: per quanto affascinante, questa ipotesi è del tutto teorica. Nulla ci dice che i wormhole esistano in natura, e non c’è alcuna prova che due stelle possano essere in comunicazione attraverso un cunicolo spazio-temporale.
Ma la sola possibilità, anche se remota, che questo possa accadere è decisamente intrigante.

 

Fonte: www.ditadifulmine.com