Intervistiamo la "contattista" Marina Tonini: Ufo, Entità aliene ed energie
 

PASQUALE GALLANO
fonte:http://www.newnotizie.it

In questi giorni sta suscitando molto clamore il racconto fatto dalla dott.ssa Marina Tonini, perito grafologo presso il Tribunale di Verona, residente in Val d’Adige, a Rivoli, in un bosco della località Fiffaro, in una corte del ‘400, che fu un antico monastero dei monaci bianchi cistercensi di San Bernardo di Chiaravalle.

Per i lettori che non sono a conoscenza delle dichiarazioni che la grafologa sta rendendo in questi giorni, ospite tra l’altro nella scorsa puntata di Mistero (Italia 1), ricordiamo brevemente che la dott.ssa Tonini ha apertamente confermato di vivere, fin dal 2009, esperienze di contatto con popolazioni extraplanetarie.

Il modo dettagliato in cui viene raccontato l’incontro ed i successivi eventi descritti, farebbero della Tonini una “contattista”: latore di un messaggio di rinnovamento per l’umanità.

Abbiamo contattato Marina Tonini per intervistarla e chiederle un contributo fotografico a sostegno delle sue dichiarazioni. E’ stata molto disponibile rispondendo a tutte le nostre domande e fornendoci anche alcune foto che pubblichiamo. Passiamo all’intervista.

1) Buongiorno dott.ssa Tonini, prima di tutto la ringraziamo per concederci il suo tempo in questa intervista. La prima cosa che vorremmo chiederle e che probabilmente in tanti si domandano: il suo racconto è reale oppure è frutto di un “sogno vivido” che, in buona fede, non è riuscita a distinguere dalla realtà?

MT – Buongiorno, il viaggio è stato reale come lo sono gli incontri che sono seguiti e che sono avvenuti in stato di veglia. Purtroppo la nostra natura umana chiede conferme fino alla fine ed è cieca perfino di fronte all’evidenza dei fatti. Risulta appena accettabile il fatto che ci siano avvistamenti in tutto il mondo, ma non accettabile che possano prendere contatto con noi realmente? Questo è ancora un sintomo di diffidenza che incrementa le nostre paure di umani ancora troppo certi del loro punto di vista relativo e meccanicistico.

2) La storia che lei racconta risale a circa due anni fa, esattamente in che data? E come mai ha deciso di parlarne solo ora?

MT – Risale a maggio 2009. Il contatto con queste “persone” non è avvenuto a caso, ho ricevuto precise indicazioni sul come e sul quando sarebbe dovuta uscire la mia testimonianza. Ora i tempi sono maturi perché la gente possa avvicinarsi a questo tipo di realtà. E’ stato impegnativo anche per me accettare il ruolo che mi avrebbe dato uscire allo scoperto, lavoro per il Tribunale di Verona e la mia titubanza è stata anche in relazione a questo. Ho voluto verificare attraverso una ricerca personale, fatti che a me per prima per molto tempo sono risultati incredibili.

Ora dopo altri contatti che continuano, sono certa che sia la cosa giusta e ho accettato di essere portavoce di fenomenologie reali che si stanno preparando ad essere riconosciute. Credo che il mio apporto, come quello di altre persone che hanno vissuto esperienze analoghe, possa contribuire ad aprire nuovi orizzonti ad una coscienza collettiva che non riconosce più la realtà precaria in cui ci troviamo a vivere.

3) In tale esperienza c’è qualche particolare che ha volutamente taciuto? Se così fosse potrebbe parlarcene?

MT – Quello che ho riportato nell’intervista al giornale “L’Arena.it” di Verona è solo una parte dei messaggi che ho ricevuto. Tengo delle conferenze in proposito. Le realtà multidimensionali a noi sconosciute implicano una posizione di accoglienza e di apertura. La fisica meccanicistica sulla quale sono basate le nostre “Scienze” presto dovrà rivedere le sue posizioni. La realtà che vivono queste popolazioni extraplanetarie è basata su meccaniche quantistiche e la loro tecnologia agisce su tali dinamiche. “La frequenza crea la forma”. Questa è la base per comprendere la nostra natura e richiede apertura mentale e umiltà. Il “Loro” intervento sul nostro pianeta riguarda la possibilità che ci è stata tolta da “interessi di potere” di essere informati su come stanno veramente le cose. Questo ci darà la possibilità di evolverci coscientemente in una società costruttiva e non distruttiva.

4) Oltre a questo primo contatto, lei ha fatto riferimento anche a successive esperienze: ricorda le medesime sensazioni e lo stesso scenario oppure qualcosa di diverso?

MT – Le mie successive esperienze sono state di contatto personale con “addetti ai lavori”. La sensazione di meraviglia rimane la stessa e la certezza della realtà che si presenta ha tolto il timore iniziale. Il ruolo di “apripista” non è facile da gestire ma la scelta che ho fatto credo fermamente sia la cosa giusta e per questo ho accettato di espormi in prima persona rischiando la mia professione. Mi ritengo sana di mente e conscia del messaggio che porto. Per ora devo accettare anche le critiche delle persone che non sono pronte a nuove realtà, ma so per certo che nella nostra “Storia umana” tali novità sono sempre state messe in discussione, per poi essere accettate quando alla fine si è palesato ciò che si era affermato.

5) A differenza di altre testimonianze rese dagli addotti (rapiti dagli alieni – ndr), la sua storia farebbe di lei un “contattista”. Prima di questo evento, le domando:

– ha mai letto libri di contattisti od opere che raccontino la loro storia, ad esempio notizie su George Adamski e Billy Meier?

– che opinione aveva dei contattasti prima e dopo la sua esperienza?

MT – Prima della mia esperienza non mi ero mai interessata del fenomeno “abduction” nè dell’argomento extraterrestri. In seguito mi sono informata, e ho realizzato che le esperienze sono molto soggettive. La mia ricerca si è rivolta soprattutto alla fenomenologia in riferimento alle nuove frequenze. Ho acquisito molto materiale fotografico che testimonia fenomeni energetici crescenti che vanno di pari passo alla manifestazione del “Nuovo tempo” che ci sta venendo incontro. Ho letto di molti contattisti che riferiscono di esperienze terrificanti. La mia esperienza è stata “edificante” e quindi non posso giudicare le altre persone. Scherzosamente ho elaborato un pensiero che mi fa sorridere e che secondo me realizza ciò che potrebbe essere. “Ognuno avrà l’alieno che si merita”. Ovviamente è una supposizione anche se credo che la consapevolezza parta da se stessi e in ogni caso le razze extraplanetarie sono molte. Va da sè che è possibile che siano più o meno evolute e che alcuni contattisti possano aver avuto esperienze negative. Non mi è concesso saper rispondere a tutto.

6) È ampiamente noto che i contattisti non hanno mai potuto fornire alcuna evidenza tangibile delle loro esperienze, nulla di concreto e scientifico dei presunti incontri con supposte forme di vita aliene. Riteniamo che anche lei abbia dalla sua parte, a sostegno di quanto racconta, solo la sua memoria. È così oppure possiede una prova che non può ancora esibire?

MT – Le prove che ho sono fotografiche, ma non realizzerebbero le aspettative della gente. Si trovano sempre giustificazioni per non voler credere. Spesso fotografo su loro invito e mi stupisco delle cose che vedo io per prima. La gente vuole certezze e quando potrebbe averle non ci crede comunque. Quale certezza maggiore di tutti gli avvistamenti recenti che divengono sempre più numerosi? Qualcuno ha detto “eppur si muove” ed è stato tacciato di eresia. Presto questa realtà sarà una certezza visibile a tutti. Per ora posso affermare che il Nuovo tempo sta cominciando a manifestarsi.

7) Dunque lei ha prove fotografiche. Sono immagini scattate durante i “contatti” diretti con le entità aliene, all’interno di un’astronave o cosa? Nella nuova “dimensione” di cui si trova una macchina fotografica appartenente alla nostra dimensione e tecnologia funzionerebbe regolarmente? Inoltre, in un evento così traumatico, benché vissuto in uno scenario sereno ed edificante, come fa a ricordare di portare con sé una macchina fotografica?

MT – No, non mi riferisco a foto scattate in quei momenti. Le foto a cui mi riferivo fanno parte della mia ricerca rispetto a fenomenologie energetiche del nuovo tempo, che cercano conferme ad affermazioni datemi da questa popolazione extraplanetaria. L’aumento della risonanza di cavità Shuman e la conseguente diminuzione del campo magnetico terrestre sta intensificando delle frequenze ponendo il nostro pianeta, il sistema solare e l’intera galassia ad un a “svolta energetica”. Tale fenomeno libera e cambia la frequenza di noi esseri umani e di tutto ciò che è sottoposto a questa forza. Un’ enorme “campo” di frequenze.

Le foto che ho raccolto sono testimonianza di questa evidente realtà che scopro anticipatamente grazie a “Loro” ma di cui trovo stranamente riscontro in termini di temporalità. “La frequenza crea la forma”.

La “dimensione” non credo permetterebbe l’uso di una macchina fotografica, le astronavi utilizzano campi elettromagnetici e non credo sarebbe possibile. Quando avvengono i contatti avvengono in modo imprevisto e non programmato per cui sarebbe impossibile o perlomeno improbabile avere al momento una macchina fotografica (a me non è mai accaduto).

8) Quindi l’invito a cui lei fa riferimento non è fatto in “un altro mondo” o altra “dimensione” o durante i suoi incontri con le entità aliene, ma è ciò che lei avverte in un determinato momento della giornata e che la spinge a fotografare un qualcosa, è giusto? Può spiegarcelo?

MT – Le foto le faccio in questa “dimensione” e su loro invito perché mi spingono a fotografare e ogni volta appare regolarmente qualcosa. Vi mostro alcune foto appartenenti al mio materiale di ricerca sulle fenomenologie energetiche (ndr: visibili cliccando sulla prima foto in alto a sinistra e sfogliando con le frecce ).

– nella foto A) la luce in basso a sinistra è un’energia sferica, in gergo conosciuto come “orb”, non è un riflesso; è stata scattata qui nel monastero ed è stata visionata da persone del settore che hanno escluso possa essere un riflesso.

– nella foto B) non posso chiaramente sapere chi o cosa sia stato immortalato, potrei definirlo “plasma” ma indubbiamente ricorda un profilo umano.

9) Aver reso pubblico il suo racconto ha cambiato il suo stile di vita? In che termini? Ad esempio ha già partecipato o parteciperà a convegni basati sull’ufologia? Sarà invitata in qualche trasmissione?

MT – Il mio stile di vita è cambiato già da un po’. Dopo l’esperienza di contatto ho cominciato a tenere conferenze per sensibilizzare la gente. Sicuramente ora la mia vita è a disposizione per poter dare più notizie possibili a chi è aperto a questa realtà. Ho avuto un’intervista per la trasmissione “Mistero” su Italia 1, anche se è un contesto dove non mi è stato possibile approfondire. Ho ricevuto diverse proposte che sicuramente vaglierò per continuare ed intensificare il rapporto con la gente che vuole conoscere.

10) Nei convegni a cui lei ha partecipato è mai venuta a conoscenza di qualche filmato o testimonianza che provasse con certezza l’esistenza degli ufo e di una vita intelligente aliena?

MT – Questa vicenda mi ha certamente avvicinato a persone con esperienze analoghe e quindi sono al corrente di testimonianze che ritengo vere per moltissimi motivi di analogia e sincronia.

L’esistenza degli ufo è già stata provata e questa è storia, le intelligenze aliene sono a bordo delle astronavi e logicamente parlando, se le astronavi esistono, perchè non dovrebbero esistere intelligenze aliene?

11) Ha ricevuto qualche forma di attacco diretto e indiretto? Se sì da parte di chi?

MT – Gli attacchi sono all’ordine del giorno, ma ero preparata a questo. Alcune persone sono schiave della loro paura ed è necessario comprendere che non tutti sono pronti a concepire una nuova realtà. Si sentono minacciati da qualcosa che non possono controllare e hanno timore di perdere quello che hanno. Oscar Wilde ha detto “Che ne parlino male o bene, basta che ne parlino!”.

12) Nella sua professione ha mantenuto intatta la sua credibilità oppure ha riscontrato qualche difficoltà o forma di boicottaggio?

MT – La mia credibilità va al di là delle mie esperienze personali. Per ora lavoro e non è cambiato nulla, anzi in tribunale mi hanno riportato discorsi che definiscono la mia scelta coraggiosa e libera. Ciò mi fa molto piacere.

13) Lei è sposata, ha figli? La sua famiglia, i suoi amici, i suoi colleghi, cosa pensano di questa storia?

MT – Sono stata sposata, ho un figlio di 21 anni. I miei amici e le persone che mi conoscono sono state spesso partecipi di fatti strani e quindi non hanno dubbi, anzi mi sostengono e sono molto vicini.

14) Lei è credente? La sua esperienza quanto ha inciso sulla sua fede?

MT – Amo definirmi Cristiana ma non Cattolica. Credo nei valori dello spirito e anche nel valore intrinseco dell’essere umano. Al di là delle religioni credo nell’attimo presente realizzato al meglio delle nostre potenzialità, credo nella comprensione e nell’articolazione costruttiva della vita intesa come coscienza della nostra volontà di essere al di là delle definizioni statiche e delle convinzioni che spesso sono il nostro più grande limite. Tutto non è come appare, la curiosità ci porta avanti, l’intelligenza ci lascia il dubbio, la saggezza ci fa vedere oltre, la fede sa aspettare le risposte, il sorriso ci osserva da lontano.

La mia fede si è rafforzata perché ho realizzato attraverso queste esperienze straordinarie che esistono realtà al di là della nostra comprensione che malgrado siano evolute, sia dal punto di vista tecnologico che spirituale, hanno mantenuto un profondo rispetto e una ricerca dei valori dello spirito che testimoniano la certezza di voler comprendere l’esistenza di ciò che noi chiamiamo Dio e che loro definiscono “Tutto ciò che è'”.

15) Le entità aliene che ha incontrato e che afferma di incontrare tuttora, le hanno indicato un giorno, una data in cui si manifesteranno al genere umano in modo inequivocabile?

MT – Questa data dipende da moltissimi fattori che possono creare molte alternative. L’opportunità più semplice che abbiamo è quella di smettere di essere ostinati nelle nostre certezze, la coscienza di essere più di quello che abbiamo creduto sinora ci permetterebbe di diventare parte attiva di un cambiamento. Se non pretenderemo questo da noi stessi non potremo comprendere l’importanza di questo passaggio che peraltro, energeticamente parlando, viene confermato da fattori geofisici ed astronomici.

Il messaggio è in sintesi: “La coscienza collettiva ha una frequenza che è la somma delle frequenze del singolo pensiero”. Loro si manifesteranno quando avremo promosso accoglienza e quando la presenza di popolazioni extraplanetarie nei nostri cieli sarà accettata ed in primis ammessa dai nostri governi.

Bene, l’intervista è conclusa. Ha qualche considerazione finale da condividere con i nostri lettori?

MT – Certo! Il lavoro di alcune delle persone contattate è quello di facilitare questo passaggio donando la “propria esperienza”. Il contatto può avvenire solo se riusciremo ad ammettere un nuovo modo di concepire noi stessi e la realtà che ci circonda La prima azione da fare è ammettere il proprio punto di vista relativo e il secondo passo è quello di guardare in faccia la nostra realtà e pretendere i diritti che abbiamo come esseri umani, promuovendo una nuova società fondata su valori differenti.

Società di vita più avanzate vengono a visitare il pianeta e noi ci preoccupiamo continuamente di acquisire prove, quando la prova è ormai palese. Noi possiamo essere la prova della nostra intelligenza se lo vogliamo e svegliarci a nuove certezze. La presenza di UFO si incrementerà presto e sempre di più nei nostri cieli. Questa è la realtà, come lo è la “Fisica Quantistica”. Andranno riviste alcune posizioni della fisica meccanicistica? Perchè negarlo e perchè negare fino all’ultimo che possano esistere altre forme di vita seppure davanti all’evidenza? Uno dei principali messaggi che ripetono spesso è: “Voi siete limitati dalle vostre stesse convinzioni e le convinzioni creano le credenze. Questa è la vostra assenza di libertà, la paura è la vostra fede, e questo crea involuzione”.

Ringraziamo ancora una volta la dott.ssa Marina Tonini per tutto quanto ha esposto. Queste ulteriori dichiarazioni, condivisibili o meno, hanno di certo fornito un ottimo spunto di riflessione.

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