pinguini imperatore

Colonia di Pinguini Imperatori scompare misteriosamente

Come può scomparire nel nulla un’intera colonia di pinguini imperatore? Per quanto possa sembrare difficile, è recentemente succeesso ad una colonia di pinguini della Penisola Antartica Occidentale, e pare sia la prima scomparsa misteriosa di un’intera colonia da quando si studiano questi simpatici pennuti. 

Il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri) è il più grande della famiglia dei pinguini, con una lunghezza che può superare facilmente il metro e un peso compreso tra i 30 e i 40 kg.
Ad oggi se ne contano circa 400.000 esemplari, ma al conteggio devono essere sottratti i circa 300 individui che componevano la colonia di Emperor Island, avvistata per la prima volta nel 1948.

Che fine hanno fatto i pinguini? Sono morti in massa, o si sono semplicemente spostati? “Questo è una delle grandi incognite” dice Philip Trathan, autore della scoperta e biologo del British Antarctic Survey.

Ogni anno, i pinguini imperatore tendono a tornare nel luogo in cui hanno covato le uova, ma non è raro che una colonia si debba spostare per via dei mutamenti del ghiaccio.
L’ipotesi di Trathan sulla scomparsa dei pinguini di Emperor Island è che quelli più vecchi siano tornati in numero sempre minore sull’isola, fino a far sparire la colonia. Ma per ora non c’è alcuna certezza sulla misteriosa scomparsa di questi animali.

Generalmente i pinguini imperatore si accoppiano su quello che viene definito “ghiaccio veloce”, il ghiaccio che si forma sulla linea costiera e non si muove sotto l’effetto del vento o delle correnti marine. Rimangono su questi blocchi di ghiaccio per accoppiarsi, deporre e covare le uova, e crescere i piccoli fino a metà estate, periodo in cui il ghiaccio veloce inizia a rompersi.

La scomparsa dei pinguini imperatore di Emperor Island potrebbe essere legata al cambiamento climatico: i dati raccolti da una stazione a circa 40 km di distanza mostrano un aumento della temperatura dell’aria, e che il ghiaccio si forma più tardi, e si scioglie prima, rispetto ai ritmi del passato. Si è scoperto infatti che dopo il periodo che va dal 1979 e il 2004 il ghiaccio veloce di questa regione si forma 54 giorni dopo e si scioglie 31 giorni prima rispetto al passato.

L’incremento della temperatura e ghiaccio meno persistente potrebbero ridurre la disponibilità di cibo, e introdurre nuovi predatori nelle regioni in cui i pinguini imperatore erano soliti nidificare e andare a pesca.

I pinguini imperatore sono una specie messa a serio rischio dal cambiamento climatico: secondo uno studio pubblicato nel 2009 su Proceedings of the National Academy of Sciences, c’è il 36% di probabilità che la riduzione dei ghiacci antartici possa provocare una diminuzione della popolazione di pinguini imperatore pari al 95% entro il 2100.

L’interrogativo, però, rimane: che fine ha fatto la colonia di pinguini di Emperor Island?

Fonte:www.ditadifulmine.com

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