Jay Olson e Timothy Ralph, il teletrasporto temporale

 

Ricercatori australiani individuano un nuovo tipo di fenomeno quantistico. Grazie al quale due particelle risultano collegate indipendentemente dallo spazio e dal tempo che le separa.

Oltre al teletrasporto “fisico” tradizionale, in cui la materia viaggia da un punto all’altro dell’universo senza tenere conto dello spazio che separa il punto di origine da quello di arrivo, è ipotizzabile l’esistenza di un teletrasporto temporale in grado di fare lo stesso con due particelle esistenti in momenti diversi – una nel passato, l’altra nel futuro.

La scoperta arriva dai ricercatori dell’università australiana di Queensland, che sostengono di aver individuato un nuovo tipo di entanglement quantistico riferito al tempo piuttosto che allo spazio: come l’entanglement tradizionale lega due particelle in un sistema univoco indipendentemente dagli anni luce di distanza tra di esse, così l’entaglement scoperto dai ricercatori australiani fa sì che la modifica dello stato di una particella “oggi” porterà al conseguente cambiamento di stato della seconda particella in un futuro ancora di là da venire.

Per Jay Olson and Timothy Ralph, autori dello studio sul teletrasporto temporale, l’entanglement quantistico è una caratteristica fondamentale dell’universo in cui viviamo e influenza il comportamento subatomico della materia sia sul piano spaziale che su quello temporale.

Nel descrivere il teletrasporto temporale da loro individuato, i due ricercatori esortano a immaginare un esperimento in cui un qubit venga spedito avanti nel tempo: un rivelatore agisce sul qubit e genera un messaggio che spiega le modalità di identificazione della particella. Passato un certo periodo temporale, in un momento futuro un altro rivelatore – presente nella stessa posizione spaziale – riceve tale messaggio, produce le relative misurazioni e ricostruisce il qubit del passato.

Stando a quanto sostengono Olson e Ralph, il teletrasporto temporale ha bisogno di una certa simmetria di funzionamento: se il rivelatore del passato agisce alle 12 in punto, ad esempio, quello del futuro dovrà funzionare esattamente alla stessa ora per poter stabilire la relazione di entanglement tra i due qubit.

Fonte: http://www.koimano.com

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