Intervista esclusiva a Federico Bellini: il rapito dagli alieni reso celebre da Mistero si racconta ad Ufoonline.it

 

 

La storia di Federico Bellini, che sostiene di essere stato vittima di abductions, ha colpito tutti, e dopo la sua apparizione televisiva a Mistero su Italia 1, la sua testimonianza è arrivata a molte persone che non si erano interessate di ufologia prima. Nel nostro sito la notizia è stata la più letta suscitando commenti molto diversi, tra approvazione, dubbi e curiosità. Abbiamo dato la parola a Federico in una lunga e appassionata intervista, in cui ci spiega bene il suo punto di vista. Gli abbiamo fatto molte domande a cui ha risposto senza sottrarsi, e per questo lo ringraziamo. A seguire l’intervista completa.

 

 

  • Federico, dopo la tua intervista nel programma televisivo “Mistero”, la tua storia è arrivata al grande pubblico suscitando reazioni contrastanti. Quale è stata la motivazione che ti ha spinto a scegliere Italia 1 per raccontare la tua esperienza?

Prima di tutto sfatiamo un mito, messo in circolazione immediatamente dopo la puntata, nel quale si sostiene che io avrei amicizie altolocate, e che mi avrebbero permesso di arrivare in TV. La verità è molto più semplice di quanto si creda, perché è stata la redazione di Mistero a cercarmi, più in specifico l’autore stesso del programma, il quale aveva visto sul web il video della mia ipnosi e ne era rimasto colpito. Successivamente ho accettato sapendo di andare incontro alla realizzazione di un prodotto atipico e che avrebbe scatenato accese reazioni. E’ venuta una troupe televisiva dove abito, mi hanno intervistato, ho raccontato la mia esperienza, sono stati intervistati altri due amici addotti e alla fine ho acconsentito a partecipare ad un loro esperimento, coscienti tutti quanti che in quella notte non sarebbe successo niente. Mistero è un programma di spettacolo e intrattenimento, non si può pretendere che in prima serata (e su Italia 1) vi siano spiegati concetti e tematiche complicate. Unisce realtà e finzione, lati drammatici e trovate televisive per creare un prodotto, nel mio caso un servizio, appetibile per tutti, soprattutto rivolto ai giovanissimi per cui Italia 1 è stata concepita. Sarà piaciuto al telespettatore medio, ma non sarà piaciuto ad altri, mentre altri ancora lo avranno trovato di pessimo gusto. Ultimamente mi piace citare spesso la frase di una persona a me cara, la quale un giorno mi disse: “Federico, se vuoi combattere il sistema non devi farlo da fuori, ma da dentro. Da fuori troverai solo degli alti muraglioni e invalicabili, da dentro sei libero di smontare tutto, pezzo per pezzo.” E’ chiaro che per lanciare un messaggio ad un vasto pubblico c’è bisogno di entrare dentro un sistema, magari fuori da ogni schema, perché per quanto televisivo possa essere stato il risultato, visto il terremoto che ha scatenato, determinati obbiettivi sono stati sicuramente raggiunti.

 

  • Sei soddisfatto della ricostruzione mandata in onda?

Si, sono molto soddisfatto. Sono state tagliate molte parti, ma il montaggio e il risultato finale del servizio è stato costruito per mandare un ottimo messaggio. Nella prima parte, quando vengo intervistato, parlo dei rapimenti alieni, di alcuni episodi personali, di cosa stanno cercando in noi e dove viene fatta vedere, addirittura, una parte del video della mia seconda ipnosi. Nella seconda parte, ci sono altri amici testimoni che raccontano in breve la loro esperienza, infine va in scena il tanto discusso esperimento, con un montaggio non eccessivo e molto professionale. Per la prima volta ed in prima serata, su una TV importante a livello nazionale, si è parlato di una realtà Abdcutions con taglio innovativo, quindi posso considerarmi assolutamente contento del lavoro, svolto dal sottoscritto e dalla redazione di Mistero.

 

  • Abbiamo ritenuto necessario un approfondimento della storia per affrontare questa intervista prendendo visione del tuo eBook “Diario di un Addotto” e della visione integrale della tua ipnosi. Nella premessa dell’eBook è chiaramente sottolineato il tuo disappunto nel sottoporsi ad ipnosi. Per quale motivo hai rivalutato la tua posizione in merito?

Vorrei precisare un punto fondamentale di molte delle mie affermazioni su questa spinosa tematica. Personalmente non sono contrario all’utilizzo di tecniche, come l’ipnosi, per acquisire informazioni sulle Abductions o cercare di risolverle, ma sono contrario al modo con cui ti vengono proposte. Mi spiego meglio. Quando ti presenti ad un operatore o presunto esperto di questo campo, ti viene spiegato che ci si può liberare, che le tecniche servono per prendere coscienza del fenomeno, per addentrarsi nel problema, ma nessuno ti spiegherà mai che potrebbero esserci anche degli effetti collaterali e di qualsiasi tipo. Nella mia seconda ipnosi di cui sul web o in televisione avete visto il video, ad un certo punto esce fuori un entità aliena (Ringhio o 6 Dita) che, con tono mefistofelico e demoniaco, lancia accuse, offese e minaccia accadimenti pesanti al genere umano. Sinceramente ne avrei fatto volentieri a meno di ritrovarmi in quella condizione, anche perché quando il parassita emerge e prende il sopravvento su di te, lo stress psicologico è talmente forte, che non tutti hanno la capacità di assorbire una tale esperienza. Inoltre, e qui entriamo in un campo minato e vastissimo, nel dopo ipnosi e se la pratica è andata a buon fine, si entra in una fase di “liberazione” dove improvvisamente si presentano tutta una serie di problemi, di cui non nessuno ci ha avvertiti in precedenza, e che ti portano, spesso, ad un passo dalla follia. Gli alieni, comunque, insistono a tornare per riprendere la “pecorella smarrita” e se il loro intervento diretto diventa inefficace, cominciano ad inviarti tutta una serie di strani esseri (ibridi, addirittura robot, nuove razze sconosciute). Inoltre cominciano a presentarsi nuove entità, soprattutto spiritiche ed eteriche, sia terrestri o extra-terrestri, umane e non. Infine, dato che la propria Anima, ma anche il nostro Spirito, è rimasto sopito per tutta la nostra vita sino a quel momento, questa inaspettata libertà risveglia una Coscienza interiore che entra in contatto con l’Akasha collettiva ed Universale e… a quel punto si apre, letteralmente, il famoso “Vaso di Pandora”, perché la mole di informazioni, visioni, percezioni, si amplifica a dismisura, portandoti spesso a livelli critici di sopportazione. Sono fermamente convinto che il problema Abductions debba essere studiato e in qualche modo risolto, ma dobbiamo tener presente che ogni caso umano è differente, che ognuno ha diverse modalità e tempistiche nell’affrontare il problema, e che non si può creare un metodo valido per tutti, dove infine, i risultati, magari ottimali di una prima fase iniziale, vadano poi sfumando a seguito di contraccolpi non preventivati o di cui non si era stati informati. Questo, credo, sia un modo poco professionale di operare e di far prendere Coscienza alle persone, soprattutto ai poveri addotti che per una vita intera si sono ritrovati manipolati, dapprima dagli alieni e poi dagli stessi esseri umani a cui hanno chiesto aiuto.

 

  • Da quanto scrivi possiamo ipotizzare di aver visto un’applicazione del SIMBAD “Self Induced Method for Blocking Abductions Definitively” durante la seduta di ipnosi regressiva del Prof. Corrado Malanga?

La tecnica del Simbad, unisce insieme varie altre tecniche, adattandole ad un esigenza metodica contro il parassitaggio eterico e le adduzioni aliene. Spesso durante le ipnosi, viene inserito l’utilizzo di questa tecnica, come di molte altre, per scavare più nel profondo ed accedere a parti mancanti della propria psiche e che devono essere recuperate. Anche durante la mia ipnosi è stata utilizzata una variante di questa tecnica, come anche quella delle Ancore, ripresa dalle pratiche della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), la quale è molto utile per ricostruire i vari episodi rimasti oscuri sino a quel momento. Salvo l’ipnosi regressiva o alcune più recenti tecniche da non molto pubblicate da alcuni ricercatori, questi metodi non sono, ne nocivi o presentano alcun effetto collaterale grave, anche perché derivano da pratiche molto più antiche e spesso affini alla Meditazione. Ancore, Simbad e soprattutto la Meditazione, sono tecniche che consiglio a tutti, addotti e non, perché in grado di aiutarci a riscoprire noi stessi.

 

  • Nel corso della seduta parli di alieni ostili e di un disegno per annientare l’umanità, quali elementi ti permettono di sostenere questa tesi?

Da bambino e poi da adolescente scrivevo racconti che, spesso e volentieri, distruggevo in preda a furie inspiegabili. Parlavano di Apocalisse, dell’umanità che finisce, che si logora, che si ritrova a divorare se stessa con atti di cannibalismo. Un futuro prossimo dove ci saranno “lager” nel quale le persone saranno tenute come riserva di carne umana, ed altre persone che negando questa condizione, si ritroveranno costrette a vagare con delle bende sul volto per non sentire l’odore del sangue. L’umanità soccomberà, la terra si ricoprirà di sangue e si formeranno dei grumi. Dentro questi grumi si formeranno poi dei feti, ma non saranno più umani, saranno ibridi umano-alieni e che si andranno ad unire agli uomini superstiti. Poi nasceranno città sulle montagne, vere e proprie fortezze, bianche, gigantesche, di lucente marmo, dove abiterà una nuova società, una nuova umanità. Tutto sarà funzionale, spirituale, ognuno nascerà con un compito ben preciso, tutto sarà perfetto ma non ci saranno “Alieni”, loro resteranno fuori, perché quella sarà la nostra nuova casa. Ho scoperto più tardi che queste visioni infantili erano delle descrizioni archetipiche di un probabile futuro, dove la fine dell’umanità viene sublimata da un immane sacrificio e dove la visione del sangue (il nostro DNA unito a quello alieno), porterà alla creazione di un essere nuovo che prenderà il nostro posto, ovviamente visto sotto un ottica aliena. Questo è ovviamente il modo in cui ho vissuto sin dall’infanzia questo problema, costellato di rapimenti e visioni, ma crescendo mi sono accorto che non ero il solo ad avere avuto queste esperienze e questa sorta di “illuminazione futura”. Quando tante persone che non si conoscono, di diversa estrazione sociale, età, dislocate anche a considerevole distanza, raccontano tutte le stesse storie, gli elementi per sostenere questa tesi diventano un caso ed una realtà di fatto.

 

  • Puoi dirci qualcosa sulla razza aliena che ha interagito durante il video?

Si tratta di una presunta razza aliena (il dibattito sulle sue origine è ancora aperto) denominata “Ringhio o 6 Dita”. E’ una civiltà che non vive nel nostro Universo, ma in uno parallelo, morente, e dato che per operare nel nostro non può farlo fisicamente, si è fatta costruire dei robot biologici da una razza aliena già presente nel nostro Universo, robot in grado di ospitarli e di agire all’interno del nostro spazio. Questi robot sono alti dai 2 ai 4 metri, la testa è stretta e allungata, aquilina, con un naso ristretto. Gli occhi sono simili a quelli dei gatti, ma con la pupilla verticale nera molto diversa, anche rispetto a quella degli alieni Umanoidi, e l’iride è di un giallo elettrico. Spesso è possibile vedere questi occhi completamente neri, ciò avviene quando si scollegano dai loro corpi per periodi brevi o lunghi. I capelli sono trasparenti e la massa li fa diventare bianchi, sono molto lunghi, tanto da arrivare a pochi centimetri dalle spalle. La loro pelle è perlacea bianca, tendente al violaceo, con un colore simile al cianotico, seppur molto più leggero, ed è striata come le venature di un marmo. Le mani hanno 6 dita e se anche sono enormi, sono però delicate e affusolate. Vestono tutti di un abito simile ad una tunica bianca e portano al collo un medaglione, una sorta di triangolo con al centro diverse forme, ognuna appartenente ad una produzione diversa (una sorta di marchio di fabbrica). Gli abiti sono fluidi e termosensibili, sembra siano in grado di diventare morbidi in ambienti riscaldati e rigidi in ambienti freddi. L’interno del corpo presenta un cuore artificiale che mantiene in vita il robot, da questo cuore si irradia in tutto corpo un sistema sanguigno, se così si può definire, costituto da dei tubicini trasparenti, visibili anche sulla pelle, sopratutto delle mani e dei piedi. All’interno di questi tubicini passa il “sangue”, un sorta di liquido tendente all’arancione scuro e il violetto, è cangiante nel suo fluire, intervallato dalle bolle di un qualcosa simile all’aria. Ringhio, sostanzialmente è la versione moderna di quello che un tempo veniva chiamato Satana, è il diavolo tentatore che induce l’uomo a provare ogni tipo di eccesso, è il diavolo che abita all’inferno, nell’Al di Là freddo, il Satana dal pene di ghiaccio, padrone di un luogo buio e terribile, senza speranza e senza ritorno. Quello del Ringhio è un parassitaggio esterno che ti fa compiere tutto ciò che vuole, perché pretende un totale controllo della situazione e dell’essere umano che si è scelto. Non provando la sessualità in quanto incorporei, sfruttano quella umana per rapirne le emozioni, si cibano delle sensazioni umane, perché questo li fortifica, li rende onnipotenti, inoltre sembra che riescano a scavare nelle vite passate e future degli addotti. La pressione psicologica che hanno su un addotto è veramente forte, probabilmente è il parassitaggio più completo ed intenso che una razza aliena possa condurre su una persona. Sono in grado di modificare l’aspetto fisico, gli sbalzi di umore, procurare attacchi di panico, vari stati depressivi (tra cui il disturbo ossessivo-compulsivo), nei casi più gravi conducono la persona al suicidio. Il paradosso, è che le emozioni che portano l’addotto a questo gesto, sono per loro fonte di grande piacere energetico, non arrivando a capire, invece, che la loro azione conduce alla morte la fonte stessa del piacere.

  • Puoi riassumerci le caratteristiche delle razze non menzionate nello stesso?

Parlarne brevemente non è compito facile, anche perché le razze aliene ad oggi conosciute sono molte e il numero sta continuamente crescendo. Nella mia esperienza sono arrivato a distinguere due diverse fazioni aliene, che per semplicità ho denominato “Buoni” e “Cattivi”, formate al loro interno da tutta una serie di civiltà, diversissime tra loro, con una propria storia ed evoluzione e con obbiettivi anche differenti, ma che per ovvie ragioni di potere, si sono tra loro alleate. Nella fazione dei “Cattivi”, le razze più conosciute e che sono a più livelli coinvolte nel problema dei rapimenti, si distinguono: la razza dei Felini o Sek, originari del sistema solare di Regolo, nella costellazione del Leone. Razza altamente sofisticata ed avanzata e che molto probabilmente fa parte di un elite di potere o Gerarchia Superiore. Nella stessa Gerarchia si pensa ne faccia parte anche la razza dei Canidi o Anubis, dalla forma umano-canina, provenienti, presumibilmente, dal sistema solare di Procione, nella costellazione del Cane Minore. Anticamente, la figura del cane, era legata al mondo dei morti e dell’oltretomba, nella realtà aliena assume il ruolo di guardiano nei confronti di una Gerarchia Inferiore, composta da razze aliene che attivamente portano avanti il progetto delle Abdcutions. Tra questi, in un ipotetico vertice, si riconoscono la razza aliena degli Horus, dall’aspetto di gigantesche aquile deformate, provenienti da Al Nitaq, la prima stella della famosa Cintura di Orione. Seguono i “Ringhio o 6 Dita” di cui ho già scritto ampiamente, mentre una particolare razza è quella delle Mantidi, essere mostruoso dall’aspetto insettoide, dalla costituzione fisica dove predomina il gigantismo. Sono entità aperte al dialogo, ma con una sopita o celata perfidia in grado di manipolare a più livelli il soggetto addotto. Gli Umanoidi, invece, sono una delle più complesse e affascinati civiltà che esistono, quasi del tutto simili a noi nell’aspetto, a parte una costituzione fisica più possente, provengono dal sistema solare di Sirio, dalla costellazione del Cane Maggiore. Questa civiltà, che a più livelli ha avuto con noi interferenze, possiede tutta la nostra mappatura genetica. I Sauroidi, invece, sono la figura archetipica del diavolo dalla forma di Serpente, civiltà affamata di potere e che si distingue dalle altre, per una teatrale voracità. A livelli più bassi si trovano i Lux o Esseri di Luce, anticamente identificati con il mito di Lucifero, del portatore di Luce, esseri formati di plasma che, come una metastasi, parassitano ogni forma vivente che incontrano sul loro cammino. I Grigi, infine, sono i più conosciuti e famosi, ma si scopre che in realtà sono una antica civiltà che, sull’orlo dell’estinzione, è scesa a patti con le suddette razze per sopravvivere, attraverso la clonazione e che ne deteriora le funzionalità. Esiste però anche una fazione, avversa a quella dei “Cattivi”, e che ho denominata i “Buoni”, ancora in buona parte in fase di studio e ricerca: gli Atoniani sono forme eteriche di pura energia di plasma e che vivono sulla superficie delle stelle. Anche il nostro Sole ha sviluppato una di queste civiltà atoniane, seppur conducano una vita a se stante da quella che può proliferare sui pianeti, sono capaci in parte di regolare anche le funzioni delle stelle in cui vivono. Ritroviamo nuovamente gli Umanoidi, civiltà dalla stessa origine di quella sopra descritta, ma che ad un certo punta della loro storia ha subito una scissione interna, dividendosi per perseguire obbiettivi contrapposti. Formata essenzialmente da entità spirituali, si presume che una possibile civiltà viva sparsa in varie costellazioni della nostra Gallasia, tra cui quella di Andromeda. I Mezzaluna sono una delle più affascinati nuove razze, da sempre presenti sul nostro pianeta, dal momento che antiche culture primitive avevano disseminato tutto il mondo di sculture umanoidi con le loro fattezze, non conosciamo ancora le funzioni che svolgono, da quale regione della Galassia provengono o se addirittura sono di origine esterna alla nostra. La razza dei Saturniani è invece autoctona del nostro sistema solare. Queste forme di vita si sono sviluppate in alcuni satelliti di Saturno (Encelado) e Giove (Europa), i quali, essendo ricoperti di ghiaccio e grazie ai moti gravitazionali dei pianeti giganti a cui ruotano attorno, avendo un nucleo interno e caldo presentano imprigionato un vero e proprio oceano di acqua allo stato liquido, dove si è sviluppata questa particolare forma di vita. Non potendo uscire dal satellite fisicamente, a causa di oggettivi limiti geologici (la spessa coltre di ghiaccio), sono stati in grado di farlo attraverso una sofistica evoluzione eterico-spirituale. Esistono, inoltre, altre razze, tra cui alcune estinte come quella degli Arieti o dei Taurini e livelli di interferenza ancora più superiore, ma che in questa sede è prematuro parlarne.

  • Cosa pensi di chi afferma che la tua sia una voglia smisurata di apparire, in relazione al fatto che di solito i rapiti sono titubanti a raccontare le loro storie?

Per parlare di certe tematiche, per inviare un messaggio ad un più largo pubblico possibile, è necessario farsi notare e apparire, altrimenti nessuno vorrà mai ascoltarti e prendere in considerazione la tua storia. Questo sistema di “promozione” è da secoli che funziona e non vedo perché non dovrei utilizzarlo per condividere la mia esperienza con tutti.

 

  • Cosa rispondi alle critiche scettiche sul tuo racconto?

Risponderò brevemente a questa domanda: delle critiche, le accuse, le pesanti offese, semplicemente non me ne curo, perché non ho tempo da perdere nel combattere l’imperante imbecillità umana. Spero di essere stato chiaro.

 

  • Alcuni chiedono prove scientifiche, esami clinici, risonanze, insomma qualcosa di concreto? Hai elementi più “sostanziosi” per difendere le tue ragioni, oltre alle foto pubblicate sull’eBook? Cosa consiglieresti a chi ha dubbi sulla sua situazione in relazione ad un presunto rapimento?

Io non devo consigliare proprio un bel niente a chi ha dubbi o è scettico nei miei confronti, anche perché non devo convincere nessuno di quanto affermo, ma sto solo raccontando una mia vicenda personale, dove chi si riconoscerà, capirà di non essere solo e che in cuor suo, scoprirà che quanto di inspiegabile è accaduto nella sua vita, è tutto vero. Io non parlo e racconto queste cose per convincere gli scettici, ma per raggiungere quelle persone che hanno questo stesso problema. Se poi qualcuno crede che civiltà tecnologicamente avanzate e molto più antiche di noi, si possono fotografare per avere delle prove, è un po’ come chiedere a un miliardo di cristiani sparsi nel mondo, di portarmi le prove dell’esistenza del Cristo. Quando credi in un qualcosa, in un ideale o in una storia, è perché lo senti dentro di te, non perché qualcuno ti porta la prova inconfutabile. Bisogna credere per vedere, non vedere per credere.

 

  • Hai fondato un gruppo di incontro aperto a tutti i rapiti, ci racconti dell’iniziativa?

Moderiamo i termini: io non ho fondato alcun gruppo, non ho nessuna associazione o peggio ancora, come qualcuno sostiene, non sono il Guru di una fantomatica setta di addotti. Sono una persona indipendente, non solo perché fa parte del mio carattere, ma perché sono convinto che la nascita di un gruppo, in qualsiasi forma, tenda a creare nient’altro che manipolazioni e condizionamenti. Semplicemente invito delle persone, amici, conoscenti, addotti, ex-addotti e curiosi, ad incontri che organizzo più o meno una volta ogni mese, principalmente in Toscana, dove ci ritroviamo per condividere le nostre esperienze, parlarne senza vergogna, scambiarci consigli e nel darci un aiuto disinteressato e fraterno. Credo che umanamente parlando, sia il minimo che si possa fare e mi meraviglio che altri non abbiano fatto altrettanto sino ad oggi!

  • Hai raccontato di un episodio avvenuto durante una riunione tra di voi, in cui scattando delle foto nel cielo, avete successivamente notato delle strane luci nelle immagini, puoi fornirci qualche particolare in più?

Le foto che sono state fatte vedere in TV, e di cui molto si è parlato, sono state scattate la notte del 15 Luglio 2010 in località Le Vedute nei pressi di Fucecchio, in provincia di Firenze. Si vede sullo sfondo la struttura dell’Hotel in cui ci siamo riuniti quel giorno, con in basso la piscina e nel cielo una serie di luci che formano una sorta di triangolo. Le luci, ad occhio nudo non visibili, sono state poi viste dai ragazzi, che hanno scattato quelle foto, solamente la mattina successiva. Sul momento avevamo pensato ad un gioco di riflessi delle luci sottostanti, poste attorno la piscina dell’Hotel, ma a seguito di ulteriori verifiche sul posto e di analisi da parte di alcuni esperti, ne è stata convalidata la presunta autenticità. Inoltre, proprio quella notte, nella zona collinare dove si trova l’Hotel e in molte località prossime situate nel Valdarno, sono state avvistate delle strane luci nel cielo, proprio nell’orario in cui sono state fatte le fotografie; un avvistamento che è poi stato riportato anche su alcuni giornali locali nei giorni seguenti.

 

  • Quali sono le conseguenze pratiche che questi rapimenti comportano nella tua vita di tutti i giorni?

Essere adotto significa vivere buona parte della propria esistenza, cercando di capire cosa c’è in te che non quadra. Generalmente è comune passare un infanzia difficile, avere lutti familiari che ti segnano nel profondo, che generano a sua volta una situazione intima complessa. A tutto questo si aggregano i ricordi dell’infanzia, di cui moltissimi strani, senza contare problemi con il sonno, con conseguenti sogni lucidi a ritmi frenetici che negli anni vanno crescendo, arrivando persino a condizionare la propria percezione della realtà. Inoltre è sempre presente la sensazione di essere “alieno”, con comportamenti personali strani, asociali, dove è comune circondarsi di amici ancor più strani che nella loro vita riportano chissà quante esperienze particolari. Inoltre è comune la sensazione di avere qualcosa dentro che ti logora, a volte sembra un animale, un parassita, un “verme solitario” che ti prosciuga. Man mano che passa il tempo si diventa più insensibili, a volte ti sembra di non avere più il carattere, la sensibilità, l’Anima che “pensavi” di avere un tempo. Spesso ti ritrovi a fare cose che non sono parte di te, cose che non riesci nemmeno a spiegarti, perché non ti senti realmente te stesso. Infine il passo più grave ed eclatante: ipotesi e tentativi di suicidio, quasi sempre falliti, perché continui a ripeterti che “non sono di questo mondo, sono di un’altro e la, voglio ritornare!” Appena presa coscienza del problema, si comincia a guardare la propria realtà sotto un ottica diversa. La propria camera, ad esempio, diventa il fulcro di una vicenda senza fine nella quale riaffiorano ricordi inaspettati. L’armadio, il fianco destro del letto, il soffitto o le scale poste alla sinistra dell’ingresso della mansarda, corrispondono a tante diverse porte, quante diverse razze hanno interferito con l’addotto (in questo caso il sottoscritto) in tutto questo tempo. Arriva la percezione e la visione di ombre scure, di entità incorporee e di una visione nuova, di un insieme, che in precedenza era piuttosto individuale e materialista. Si comincia ad avere la paura di dormire al buio, proprio come quando si è piccoli, perché ti rimane il terrore che mentre dormi e sei indifeso, durante la notte possano ritornare a farti del male. Cominci a combattere queste fobie, ma non è facile, perché più si va avanti nella ricerca di se stessi, della verità, e più ci si accorge che anche alla luce del sole, esistono così tante dimensioni parallele alle nostre, con tante forme di vita diverse, da non sentirsi mai soli in ogni momento della giornata. Non siamo mai soli veramente e dobbiamo convivere con questa realtà.

 

  • Ultima domanda, ringraziandoti anticipatamente per la tua disponibilità. Puoi brevemente affrontare la tematica delle “tecniche di meditazione” descritte sul tuo eBook, che ricordiamo scaricabile gratuitamente dal tuo Blog Coscienza Aliena? A chi sono rivolte? Quali benefici apportano?

 

Nel mio ebook sono riportate delle tecniche, tra cui quelle di respirazione, dove le più importanti sono la “Meditazione Animica” e la “Meditazione Musicale”. Nella “Meditazione Animica”, si tende a sondare i vari mondi interiori, dove sopra quello fisico, vi è il mondo emozionale o astrale. Di questa realtà siamo coscienti solamente in parte, in quanto abbiamo un “corpo” o veicolo, composto di sostanza astrale nel quale sperimentiamo emozioni e sentimenti, ovvero la nostra vita. Possiamo ritenere di ritrovarci in un mondo, nel quale vivono ed operano miriadi di esseri che non percepiamo direttamente, ma che esercitano influssi su di noi, di qualsiasi tipo ed entità. Pertanto può capitare di ritrovarsi all’interno di forti correnti o ondate di emozioni collettive, che ci investono e possono penetrare in noi, quindi è necessario rendersi conto quanto accade, per stare in guardia e proteggerci dagli influssi nocivi che potrebbero incrociare il nostro cammino. Nella “Meditazione Musicale” è nell’imparare ad ascoltare la musica, che si possono cogliere preziose particolarità della musica stessa, soprattutto in merito al messaggio che il compositore ha voluto esprimere. La Musica Classica, ha un forte potere curativo, da sempre è considerata la musica per eccellenza, da alcuni definita la “Musica dell’Anima”, proprio per la particolarità di unire rigore formale all’espressione più alta del sentimento e della spiritualità umana. Attraverso la musica, qualsiasi ascoltatore viene avviato ad un percorso di conoscenza, svelando le segrete architetture formali delle composizioni dei grandi maestri, capire la profondità del suono, superando la percezione globale che spesso è prevaricata dall’espressione sentimentale. Il messaggio musicale è ben più alto e l’obbiettivo è quello di cogliere l’essenza attraverso un ascolto concentrato. Spesso non ci accorgiamo che quando ascoltiamo musica o assistiamo ad un concerto, il nostro respiro e il corpo, cominciano a seguire dei ritmi e delle frequenze diverse da quelle comuni a cui siamo abituati quotidianamente. Il nostro fisico e la nostra coscienza, entra in uno stato quasi ipnotico e meditativo, dove l’inconscio subisce l’influenza del suono e di tutte le trasformazioni interiori di cui solamente la musica, è capace di creare. Ecco che unire maggiormente la meditazione e l’ascolto musicale, possono diventare una sorta di rivelazione musicale totale, vissuta con tutto il proprio essere. Ci sono molti modi di meditare e tutti sembrano raggiungere il medesimo obbiettivo. I benefici sono molteplici e differenti per ogni persona, ma un bilanciamento fisiologico, psicologico ed emotivo e’ comune per tutti. Ad alcuni i risultati si concretizzeranno in fretta, mentre per altri sarà necessario aspettare anche alcuni mesi o periodi più lunghi, in base ad una volontà nel mettersi in gioco o nell’andare alla ricerca della propria verità.

 

Ringraziamo Federico Bellini per la pazienza e la disponibilità dimostrata.

Fonte:http://www.ufoonline.it

 

Annunci