I temporali terrestri, e in generale le precipitazioni atmosferiche, sarebbero in grado di produrre fasci di antimateria. Ecco una delle notizie scientifiche tra le più rilevanti di questo inizio d’anno.

L’antimateria, qualcosa di affascinante e da sempre ammantato di un certo mistero, che scatena la fantasia degli uomini e talvolta genera addirittura superstizione e paura. Un qualcosa che sembrava fino ad ora legato a impressionanti macchinari come l’acceleratore del CERN, l’unico strumento che abbia mai messo in grado gli scienziati di creare l’antimateria.

Il fenomeno è stato registrato dal satellite spaziale per il rilevamento dei raggi gamma “Fermi”. Secondo gli esperti questa è una scoperta del tutto inattesa, una scoperta della geoscienza tra le più importanti degli ultimi tempi.

Come è noto da tempo, i temporali possono creare scintille di raggi gamma. Quello che è stato osservato per la prima volta dal telescopio spaziale del satellite “Fermi” è che vengono prodotte anche correnti di elettroni e anti-elettroni, equivalenti all’antimateria (anche detti positroni o positoni).

Il satellite stesso è stato colpito da questi fasci di anti-elettroni e, dalla reazione generatasi, cioè dalla produzione di raggi gamma rilevabili dallo stesso “Fermi”, il satellite si è accorto della loro presenza.

Steven Cummer, esperto sul tema dell’elettricità atmosferica della Duke University, commenta: “L’idea è che su ogni pianeta su cui si verificano piogge si possa generare l’antimateria, e che poi questa antimateria si espanda nello spazio sotto forma di fascio focalizzato rilevabile da un veicolo spaziale. Tutto ciò sembra come qualcosa estratto direttamente dalla fantascienza“.

La BBC ha reso noto al grande pubblico l’esito dell’indagine scientifica, dopo che questo è stato annunciato dal team di scienziati, guidati dal ricercatore della NASA Julie McEnery, al meeting annuale dell’American Astronomical Society.

I risultati della ricerca a cui sono pervenuti gli scienziati sarà inoltre pubblicato a breve sulla rivista di geofisica e notizie scientifiche: “Geophysical Research Letters”.

 

Fonte:http://notiziefresche.info

 

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