IO CREO LA MIA REALTA’

 

 

“Se io cambiassi la mia mente, cambierei le mie scelte?

Se io cambiassi le mie scelte, la mia vita cambierebbe?”

“Come si spiega che manteniamo le stesse realtà, quando siamo circondati da un mare infinito di potenzialità?”

“Non è sorprendente che abbiamo scelte e potenzialità che esistono, ma di cui non ne siamo coscienti?”

 

“Io creo la mia realtà: mi sveglio e creo coscientemente la mia giornata nel modo in cui voglio che accada. Ora, spesso, poiché la mia mente esamina tutte le cose che devo fare, ci vuole un po’ di tempo affinché si rilassi e arrivi al punto dove intenzionalmente io creo la mia giornata. Ma qui è il punto.

Quando creo la mia giornata cominciano ad accadere, come dal nulla, piccole cose che sembrano inspiegabili. So che sono la conseguenza del processo o il risultato della mia creazione. Più faccio questo, e più costruisco nel mio cervello una rete neuronale che mi fa accettare che ciò è possibile. Mi dà il potere e l’incentivo di farlo anche il giorno dopo”.

“Dobbiamo formulare ciò che vogliamo, ed esserne talmente centrati, talmente focalizzati, e talmente consapevoli da perdere persino il senso di noi stessi, il senso del tempo, il senso della nostra identità. Nel momento in cui diveniamo così coinvolti nell’esperienza, da perdere il senso di noi stessi e del tempo, questa diventa la sola immagine reale.

Chiunque ha avuto l’esperienza di gestire la propria mente per raggiungere ciò che si desidera. Questa è la Fisica Quantistica in azione. Questo è manifestare la realtà”

“Perché non posso cambiare? A cosa sono dipendente? Cosa perderò di ciò a cui sono attaccato chimicamente? Quale persone, posto, cosa, tempo o evento, a cui sono legato chimicamente, non voglio perdere, perché posso avere l’esperienza dell’astinenza chimica ad esse? Da ciò il dramma umano”

“La media delle persone considera la propria vita noiosa e priva di ispirazione, perché hanno fatto o poco o nessuno sforzo per acquisire la conoscenza e l’informazione che li ispireranno. Sono talmente ipnotizzati dal loro ambiente – attraverso i media, la televisione, gli ideali irraggiungibili di un corpo perfetto, la bellezza e il valore a cui tutti si sforzano di divenire, ma a cui non arriveranno – che la maggior parte si arrende e vive la propria vita nella mediocrità.

E vivendo questo tipo di vita, la loro anima e i loro desideri non verranno proprio mai in superficie. Così finiscono per volere essere qualche altra cosa.

Ma se loro salissero in superficie ( l’anima e i desideri ) e la gente chiedesse a se stessa: C’è qualcos’altro?

Perché sono qui? Qual è lo scopo della mia vita? Dove sto andando? Cosa accade quando muoio?

 

Quando cominciano a porsi queste domande, cominceranno ad agitarsi e ad interagire con la percezione che potrebbero avere un esaurimento nervoso, e nella Realtà, il loro vecchio concetto, su come hanno vissuto la loro vita e il loro mondo, comincia a disintegrarsi”

“Siamo delle macchine produttrici di realtà”

“Attiriamo a noi stessi situazioni che appagheranno le voglie biochimiche delle nostre cellule corporee”

“Noi progettiamo coscientemente il nostro destino. Noi ci stiamo coscientemente buttando, dal punto di vista spirituale, nell’idea che i nostri pensieri possano influenzare la nostra realtà o la nostra vita, poiché la Realtà equivale alla vita.

Io ho questo piccolo impatto quando creo la mia giornata. Dico, sto prendendo questo tempo per creare la mia giornata, e sto modificando il campo quantistico. Ora se questo è così, cioè c’è un Osservatore che mi sta sempre guardando mentre io sto creando, e per me c’è un aspetto spirituale in questo, allora (gli dico) mostrami oggi un segno, che mi confermi che hai fatto attenzione a tutte le cose che ho creato. Conducimele in un modo che io non mi aspetterei, così che diventi sorpreso della mia capacità di fare esperienza di queste cose, in modo tale che sembri come se provenissero da te”

“Come possiamo misurarne gli effetti? Decidiamo di vivere la nostra vita, e vediamo allora se in qualche parte di essa qualcosa è cambiato. Quindi se è cambiato, diventiamo scienziati nel percorso della nostra vita, il che è l’unica ragione del perché siamo qui”

“E’ possibile che siamo così condizionati dalla nostra vita quotidiana, così condizionati al modo con cui creiamo la nostra vita, che abbiamo fatto nostra l’ idea di non essere in grado di controllarla? Siamo stati condizionati a credere che il mondo esterno sia più reale di quello interno. Questo nuovo modello scientifico ci dice proprio l’opposto. Dice che ciò che accade dentro di noi creerà ciò che accade al di fuori di noi”

“Noi creiamo continuamente gli effetti della realtà”

 

Dal Documentario “what the bleep“

 

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