Tratto dal libro di Gregg Braden

La Guarigione Spontanea delle Credenze

Un pensiero privo di emozioni che lo alimentino e solo un pensiero – non è né buono né cattivo, né giusto né sbagliato. Di per sé ha ben poco effetto su qualsiasi cosa e consiste nell’immaginare una possibilità che resta all’interno della mente: il seme di ciò che potrebbe realizzarsi, sospeso nel tempo – innocuo e relativamente privo di potere.

Un pensiero privo del carburante emotivo che lo porterebbe in vita prende il nome di desiderio. Anche se ben intenzionati, probabilmente i nostri desideri hanno poco effetto sul corpo umano o sul mondo – finché non li risvegliamo.

Quando fondiamo i nostri pensieri della mente con la forze delle emozioni che emanano dai nostri centri energetici inferiori, noi creiamo dei sentimenti. Quindi, un sentimento rappresenta l’unione fra ciò che pensiamo, e il carburante dell’amore o della paura che nutriamo verso quel pensiero.

Naturalmente, sebbene esistano solo due emozioni di base – l’amore e la paura – noi possiamo provare una gamma infinita di sentimenti. Ne sono esempi l’ira, la compassione, il furore, la gelosia, la gratitudine, l’incredulità e la tranquillità, per nominarne solo alcuni.

In termini ingegneristici, essi sono una forma di energia che funge da vettore. In altre parole, li troviamo là dove si svolge l’azione, e sono realmente in grado di raggiungere dei risultati! I nostri sentimenti possono cambiare il mondo.

 

 

 

Advertisements