Per giungere al cospetto della propria Essenza bisogna denudarsi dalle attuali allucinazioni collettive.

Ho toccato il fondo e presto riemergerò!

Questa fu la frase che formulai quando mi resi conto che la salute, il lavoro e gli eventi andavano male a causa delle mie paure.

Come per una sorta di pilota automatico mi afidai pienamente alla mia positiva coscienza, che mi guidò al cospetto della mia vera personalità.

Osservai una figura imprecisa, povera di autostima, nascosta dalle proprie inibizioni.

Avvicinandomi ad essa iniziai ad incoraggiarla notando immediatamente le sue bellezze.

Il rilfesso migliorava a vista d’ occhio.

Nacque nel mio cuore un nuovo carattere speculare, che una volta fuso, diede vita ad una nuova personalità.

Svuotai il mio “vaso” colmo di apparenze, concependo il Vuoto primordiale.

Fu solo in quel momento che incominciai a scorgere le realtà prive di giudizio.

Incredibilmente adottai una visuale più nitida rispetto alle mie passate illusioni, affrontando obiettivamente ciò che mi terrorizzava.

Ci volle un po’ ma ne trassi beneficio, la mia nuova comunicazione mi istruì selezionando temi di reale input per colmare questo nuovo “recipiente”.

Il risultato fu che colsi le reali motivazioni degli errori passati, sviluppando un nuovo “olfatto”, che dissocia l’ attenzione dalle paure per difendersi dalle apparenze.

Questo è un messaggio rivolto a coloro che sanno di essere capaci ma hanno perso la propria strada, ricordando che non ha importanza ciò che non siete stati ma ciò che sarete!

 

Fonte: http://equilibrium23.blogspot.com