Di sicuro la data più clamorosa e più rigorosamente precisata di tutti i tempi riguardante la fine del mondo è il famoso 21. 12. 2012 indicato dai Maya. Una precisione tanto millimetrica per un evento così colossale ci sbalordisce. Finora nessuno si è mai chiesto perché questo numero è costituito da tante cifre piccole, anzi estremamente piccole, le cifre 1 e 2, e perché poi la fatidica data non poteva essere per esempio un 9. 08. 1987, oppure un anno come 2069 od altri molti ancora etc. costituiti anche da cifre più grandi.

Invece no, i Maya si sono accaniti su una numerazione inchiodata al limite inferiore del cifrario come se fosse un codice binario 1, 2, 0. Di sicuro c’è qualcosa di misterioso dietro questa combinazione numerica, ma vai a provarla.

LA PUNIZIONE ATTRAVERSO I NUMERI PICCOLI

Riguardo alla considerazione dei numeri e del loro significato già dai tempi antichi esisteva una netta demarcazione tra i numeri piccoli e i numeri grandi, visti attraverso le cifre che li compongono. Questo ecco si é rimandato anche nelle espressioni orali di tutti i popoli del mondo dove per esempio quando si fanno auguri si usano attributi che esprimono grandi quantità (sub inteso i numeri), come: “mille baci”, ”tanti auguri”, mentre al contrario, per avvertimenti, ammonimenti e punizioni, si delegano i numeri piccoli come: “una per tutte”, “un solo passo e ..”, “non ripeto due volte”, “non riceverai niente” (= zero), ”é l’ultima volta che..” (=1) etc., etc. E’ evidente che nel secondo caso il messaggio è lapidare: si o no, espresso attraverso le cifre 1 e 2 oppure 0 (zero). Questo atteggiamento è valido anche per purificazioni e pentimenti che richiedono chiarezza e semplicità, vale a dire sempre le cifre 1 e 2. Il processo che se intende compiere in tutti questi esempi è quello di azzerare, impedire gli eccessi e apportarli a zero. In altre parole ”fare un Resset” ossia tornare all’Origine.

In conclusione le cifre piccole 0, 1, 2, sono indizio di attenzione, avvertimento, purificazione, pentimento e punizione perciò indicano il termine ultimo che scatta nel 12-esimo battito dell’orologio alle ore 12. In una parola, esprimono l’ultimo momento prima che accada qualcosa di grande e irreversibile. La fatidica data 21.12.2012 è interamente composta di cifre piccole e perciò confermerebbe che è ultima data prima della Fine, un ciclo per esempio, se no anche la fine stessa.

DAL BACO DEL MILLENIO – 2000 AL BACO MAYA – 2012

IL SISTEMA NUMERICO DELLE DATE BINARIE (1- 2 – 0)

Ecco adesso una straordinaria scoperta comprovante che la tanto precisa data del 21.12. 2012 è proprio la fine di “Qualcosa”. Per dimostrarlo utilizzerò la stessa serie dei numeri piccoli detta “genuini” espressa in giorni, mesi ed anni. Con l’avvento dell’Anno 2000 del Giubileo si presentò all’Umanità una difficile situazione espressa dal famoso Baco del Millennio ossia il fatto che i costruttori di computer non avevano previsto l’azzeramento delle cifre che componevano quella data e i computer entrarono in tilt davanti all’indeterminazione degli zeri dell’anno 2000.

La Bibbia lo previde chiamandola “la fine dei tempi” o la “fine dei secoli”. E’ saputo che i secoli finiscono nei millenni e perciò l’anno 2000 è sinonimo di “fine dei secoli”(20). Ebbene, qualcosa di simile succede adesso con la data del 2012 del calendario Maya ma questa volta in un altro contesto numerico pur sempre nello spirito di prima. L’azzeramento questa volta non lo realizzano gli zeri indefiniti ma il gioco esclusivo e binario delle cifre 1 e 2 contenute nelle date calendaristiche.

Con il Giubileo del 2000 gli anni espressi in grandi cifre come 1988, 1996, 1999 etc. finirono tutti in zero (0) ossia nell’anno finale 2000. Si realizzava così un azzeramento ossia un “RESET” ritornandosi a zero come nel giranastri e si partiva di nuovo da zero.

Così Il primo giorno del nuovo Millennio fu il primo gennaio. 01.01.2000, il secondo 02.01.2000, tutti composti di cifre piccole. Il 03.01.2000 non era valido in quanto conteneva la cifra 3 non utilizzata in sistemi numerici binari. La condizione era quella di non contenere nessuna cifra differente da 1 e 2, subinteso lo zero. In questa logica si riprendeva poi con il 10.01.2000, 11.01.2000 e 12.01.2000. Per avere soltanto le cifre 1 e 2 si doveva aspettare per riprendere la serie: 20.01.2000, 21.01.2000 e 22.01.2000. (Fig. 1 a sinistra). Come ben visibile in ogni messe ci sono soltanto 8 giorni che hanno la data costituita esclusivamente dalle cifre 1, 0, 2.

In un anno non tutti i mesi hanno questa virtù, ma soltanto cinque che detengono questa connotazione piccola: il gennaio = 01, febbraio = 02, ottobre = 10, novembre = 11 e dicembre = 12. (Fig. 2). Tutte le altre date del calendario non hanno questa purezza binaria 1- 2 perché il numero d’ordine dei mesi rispettivi contengono cifre superiori.

Calcolando dal punto di vista degli anni, dal Giubileo espresso dall’anno 2000 fino al 2012 ci sono 13 anni. In questi 13 anni soltanto 6 anni contengono il criterio binario: 2000, 2001, 2002, 2010, 2011, 2012. (Fig. 3). Dal 2003 al 2009 seguono gli ani impuri in quanto contengono cifre maggiori. Ecco un primo indizio per il fatto che il famoso ano 2012 della Fine del Mondo dei Maya fu scelto come la fine di un ciclo numerico .

Abbiamo visto che l’ultimo anno della serie finisce nel numero 12 composto dalle cifre genuine 1 e 2. Da qui il famoso 2012. Interessante che anche l’ultimo messe dell’anno è il 12-essimo perciò un altro motivo per considerare il 2012 come Fine di un ciclo. In fine è rimasto il giorno del 21 dicembre. Facciamo un riassunto: in un mese sono 8 giorni genuini dalle date piccoli.

In un anno con i 5 mesi genuini abbiamo 5 x 8 = 40 giorni. In 6 anni genuini nel ciclo di 13 anni abbiamo 40 x 6 = 240 giorni (Fig. 4). A questo punto salta fuori il miracolo, l’ultimo tra tutti i 240 giorni genuini, ma proprio l’ultimo è niente meno che il famoso anno della fine dei tempi ossia il profetico 21.12.2012. Incredibile, costatare che tra le 240 possibilità, che sono tante, questa data appare proprio alla fine del ciclo genuino dei 240 numeri precedenti. Tutto iniziò con il 01.01.2000 de Giubileo e finirà con il 21.12.2012 – la Fine. Questo volevano segnalare i Maya?

Ad uno sguardo più attento si osserva che l’ultima data in assoluto non è 21.12.2012 ma il 22.12.2012. Perché allora fu scelto il 21 e non 22? Bella domanda.

Figura 2

Figura 3

Sarebbero almeno due risposte: prima che la data classica 21.12 2012 dà la somma 11 se le cifre sono addizionate mentre per il 22 si arriva a 12. E’ evidente che la prima è più piccola ovvero più genuina. Ma già questo passaggio contiene in se un germe di clemenza volendo dire che ci sono possibilità di salvezza. Si entra così nella seconda risposta che c’invia ad una remotissima osservazione astronomico calendaristica, quella che afferma che dopo il solstizio d’inverno quando il Sole riparte ci sarebbero tre giorni molto speciali di gestazione riservate ad’una nuova rinascita. E affatto, non si vedono cambiamenti visibili nell’evoluzione del Sole finché d’un colpo il 25 Dicembre irrompe con forza apparendo rafforzato. Molte antiche tradizioni parlano del giorno di rinascita e nella tradizione cristiana diventò il giorno della nascita del Salvatore.

Questo passaggio misterioso dei tre giorni è collegato alla piramide di Cheope a cui è stato riservato il giorno 23 Dicembre. In fatti la piramide di Cheope aveva in partenza 231 m. 20 cm. di base corrispondente calendaristicamente a 23.12 (= Dicembre)…con scadenza ultima e definitiva nell’anno 2040. Anche l’altezza originaria della stessa piramide 147 m e 50 cm, allude alla distanza minima: Terra – Sole.

Figura 4

 

NUMERI A CIFRE PICCOLI ALLA BASE DEI GRANDI MONUMENTI ANTICHI

Nella visione antica i numeri a cifre piccole avevano uno significato sacro e purgativo. Tanti eventi, monumenti ed altro, furono fondati in base al criterio dei numeri composti da cifre almeno in partenza, piccolissime compresse tra 1 e 5. Una cosa incredibile. Lo stesso anno della fondazione del calendario Maya il 13 Agosto 3114 a.C. è interamente composto di cifre piccole. Sembra che la rispettiva data 3114 fosse codificata rimanendo segreta fino ad oggi. Nella sua composizione si nasconde qualcosa interessantissimo. Il suo quadrato da proprio l’opposto dei numeri piccoli: 31142 = 9696996. Un numero insolito formato soltanto da due cifre 9 e 6 che si alternano. Interessante poi il fatto che il 9 e il 6 sono le uniche cifre che passano una nell’altra attraverso il loro rovescio. Questo, nelle vicinanze dell’anno 2012 è inquietante, suggerendo grandi sconvolgimenti e cambiamenti. Nella (Fig. 5) è visibile il percorso del cambiamento.

Per avere una minima idea dei futuri eventi ce da chiedersi che rappresenta il 9 e il 6.

Figura 5

Il 9 è il numero sacro dell’Antichità, l’ordine numerico su quale si fonda il Mondo e analogicamente l’Ordine di Cristo. In numero 6, il suo opposto rappresenta il disordine, la dualità, perciò si oppone, é contro, é anti, e perciò Anticristo 666. Se Cristo, il 999 tende all’infinito 99999999999999999999.. ed in fine nell’Unità 1 (= UNO), il 666 si rafforza nel 666666666666666.. E qui sta la saggezza a capire il nome della Bestia. Il 666666666666666.. è l’unico rapporto che passa in un altro il 44444444444444444.. Ecco: 6666666666666662 = 444444444444444.. Questa labilità genera la grande rottura dei piani del Mondo che crea confusione. Può essere controllata soltanto attraverso l’Unità 999999999..1.

Il risultato del difficile momento di bilancia del 21.12.2012 dipende di come l’Umanità saprà risolvere l’Equazione.

Ritornando ai numeri piccoli che stano alla base della straordinaria serie genuina dei dati calendaristici premonitori ce da dire che la loro maggiore corrispondenza si trova proprio in relazione alle piramidi di Gizza esse stesse termini operativi della Grande Equazione. Le due grandi piramidi di Cheope e Chefren avevano in partenza 231 m. e rispettivamente 215 m.. E‘ ben visibile che le ambedue piramidi hanno valori composte da cifre piccole fino a 5. Il caso del controverso anno 2012 dei Maya si dovrà risolvere là, nelle piramidi, e in funzione di questo sarà o no un Fine o un Nuovo Inizio. Una cosa è certa, quello che sappiamo finora non ci servirà, ce bisogno di una nuova visione, nuovi criteri, nuove metodologie, ma prima di tutto nuovi contenuti concreti per spolverare le leggende metropolitane. La conoscenza che verrà sarà universale, appunto “universologica”. Se le civiltà aliene esistono e non si fanno vedere e perché noi non abbiamo l’abc della conoscenza minima. Tra l’appuntamento con gli Dei che non scendono mai e l’acquisto della loro scienza, quest’ultima è infinitamente più importante, E’ la condizione della sopravivenza ma soprattutto del nostro Risveglio. Appena poi saremmo visitati.

A cura del Prof. Vasile Droj

Fonte: .wwwSegnidalcielo.it

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