La radio nazionale oggi ha informato che l’Esercito della Nuova Zelanda ha declassificato centinaia di rapporti militari tenuti, fino a questo momento, segreti su dei presunti avvistamenti UFO e persino di incontri con alieni.

Sebbene la notizia abbia riacceso l’interesse e l’attenzione su questi fenomeni, quasi tutti sono spiegabili come semplici effetti derivati dai movimenti della luce. In ogni caso, i rapporti militari e le relazioni sono chiari e contengono più di 2.000 pagine di dati che includono le testimonianze più disparate dai civili, ai militari, ai piloti commerciali che hanno affermato di aver visto in cielo, in luoghi e in date differenti, degli oggetti volanti non identificati.

In questo caso particolare, i rapporti sono correlati anche da informazioni più precise che contengono anche disegni di dischi volanti, descrizioni dettagliate di extraterrestri che portano delle maschere, per certi versi, rassomiglianti a quelle dei faraoni egiziani e testi che, secondo alcuni presupposti, sono stati scritti da dei marziani. Un caso assodato è quello del 1978 che riferisce e relaziona di un avvistamento con strane luci a bordo di un aereo commerciale vicino al Distretto di Kaikoura che è un’autorità territoriale della Nuova Zelanda e che si trova entro i confini della regione di Canterbury, nell’Isola del Sud.

Il caso ha voluto che uno dei passeggeri, secondo quanto trapela dai documenti declassificati, fosse un reporter della televisione che ha registrato le immagini dello strano fenomeno, suscitando ed aumentando un enorme interesse fino a che l’Aviazione militare ha fatto delle indagini e delle ricerche ancora più dettagliate e concludendo che si trattava, soltanto, di un riflesso poco comune del pianeta Venere.

I fogli e gli incartamenti che sono stati elaborati e che prendono in esame un periodo più preciso che va dal 1954 al 2009, sono stati pubblicati sotto la legge della libertà d’informazione della Nuova Zelanda ma tutti i nomi che compaiono nella relazione , sono stati eliminati per proteggere l’identità di tutte le persone implicate.

Maria Luisa L.Fortuna

Fonte: www.newnotizie.it

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