Era lungo 350 chilometri e copriva un’area di 68.200 km quadrati il lago che c’era una volta dove ora c’è il deserto del Sahara, in Egitto. A scoprire sotto la sua sabbia il letto di questo gigantestesco e antico specchio d’acqua, risalente a 250mila anni fa e scomparso 80mila anni fa, sono stati alcuni ricercatori dello Smithsonian National Air and Space Museum di Washington, che hanno esaminato alcune foto fatte dalla Nasa con un sistema di radar modificato usato sullo Space Shuttle Endeavour.

Come si spiega nello studio pubblicato sulla rivista ‘Geology’, il radar ha identificato una regione, nell’area chiamata Tushka, dove l’acqua formò il lago dopo un’inondazione del Nilo, in un periodo di clima umido quando la regione era coperta da praterie. L’estensione del lago spiega anche come i pesci fossilizzati dell’ultimo periodo interglaciale siano finiti a Bir Tarfawi, a 400 km a ovest del Nilo. I fossili si trovano allo stesso livello in cui termina il deflusso dei canali a nord dell’oasi di Selima in Sudan. I resti di un’ascia acheuliana risalente alla metà del Pleistocene sono stati trovati qui. A 190 metri sopra il livello del mare, un bacino più piccolo può aver contenuto il lago quando si è ristretto. E le prove, spiega lo studio, dimostrano che c’erano mega-laghi anche in Chad, Sudan e Libia. La posizione di queste antiche oasi potrebbe spiegare gli schemi migratori dei primi esseri umani.

 

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