Progetto americano di Orbital test Vehicle (OTV), lanciato intorno al nostro pianeta il 22 aprile scorso è stato costruito da Boeing Phantom sviluppando il piccolo X-40A. OTV è uno sviluppo militare di un progetto Nasa e nonostante la forma ricordi quella degli Shuttle si tratta di un velivolo completamente diverso per dimensioni e tecnologia.

Da Ditadifulmine.com L’ X-37B è stato trasportato in orbita dall’ Atlas 5, razzo costruito fornito dalla United Launch Alliance, e sembra una miniatura dello Shuttle. La forma è simile, ma le dimensioni sono ridotte: circa 6 tonnellate di peso, per quasi 10 metri di lunghezza, 3 di altezza e quasi 5 di apertura alare.

Ma al contrario del suo parente più grande, l’ X-37B è studiato per volare in modo autonomo, senza l’ausilio di un pilota umano sul mezzo o remoto, ed è in grado di rimanere in orbita per oltre 270 giorni. Generalmente una missione dello Shuttle rimane nello spazio per circa due settimane, con almeno 7 membri di equipaggio; ma questo nuovo velivolo sperimentale non ha equipaggio, ed è studiato per una lunghissima permanenza in orbita.

E ci si chiede il perchè. Perchè inviare un velivolo senza pilota in orbita per attività di monitoraggio o ricerca, quando è possibile mettere in piedi un sistema di satelliti? Di certo l’intento non pare essere lo studio dello spazio; è molto più probabile invece che l’ X-37B abbia un intento militare.

 

Ma, come dicevo prima, non si hanno dettagli su questo velivolo. Gary Payton, Vice Sottosegretario dello Space Programs dell’Air Force americana, ha dichiarato alla stampa che la missione metterà alla prova una serie di nuove tecnologie, incluso un nuovo rivestimento termico per il ritorno nell’atmosfera e “altre tecnologie che sono una generazione oltre allo shuttle”.

Ha inoltre aggiunto che l’ X-37B è progettato per rientrare ed atterrare autonomamente, senza alcun input dal controllo di missione.

Per arrivare all’ X-37B ci sono voluti oltre 20 anni di ricerca, anni nei quali non è trapelata alcuna informazione su questo misterioso velivolo. Non si sa lo scopo, non si conosce la strumentazione di bordo, non si hanno informazioni sul carico utile, e non si sa nemmeno quando rientrerà. Si sa dove: la Vandenberg Air Force Base, in California, ma nessuna data di riferimento. “Onestamente, non sappiamo quando tornerà” afferma Payton.

 

L’ X-37B quindi inizia a puzzare di militarizzazione dello spazio, intento dichiarato da molte nazioni del mondo, e probabilmente la nuova frontiera della guerra globale. In linea teorica, un velivolo del genere sarebbe in grado di colpire in qualunque parte del globo nello spazio di mesi, o di condurre attività di spionaggio aereo senza essere alla portata di armi in grado di abbattere questo misterioso mini-shuttle.

La Air Force sostiene che l’ X-37B eseguirà “diversi esperimenti” e consentirà a “satelliti, sottosistemi, componenti e tecnologia associata” di essere trasportati nello spazio. Decisamente generico, e non dice nulla sul suo scopo.

“L’idea è quella di essere in grado di lanciare una piattaforma di ricerca senza equipaggio che può stare nello spazio per mesi, fornendo ogni tipo di capacità, sia militari che civili” afferma Chris Hellman, del National Priorities Projects.

 

Fonte: http://www.express-news.it