Per il tanto atteso 24.11.2010. non è successo nulla d’interessante nel mondo visibile, però qualcosa di straordinario nel mondo invisibile, apparso poi in quello visibile. È successo qualcosa d’impensabile che nessuna mente umana ha avuto la fortuna o il coraggio di immaginare…

Il 24.11.2010 fu rivelato “l’origine di tutte le origini” il “Gran Disegno di Orione” che per milioni e milioni d’anni fu un faro d’Illuminazione per tutte le civiltà su un raggio di migliaia d’anni luce. Fu scoperto per la prima volta nella storia conosciuta, il fatto che le stelle sulla volta celeste hanno una distribuzione razionale e che nella costellazione d’Orione tutte le stelle si sottopongono ad un Disegno impressionante costituendosi in triangoli, quadrati e cerchi in maniera rigorosamente matematica. Non solo ma le stesse figure geometriche di stelle si dispongono in maniera concentrica componendo archetipi universali.

Sono questi i “segni nei cieli” di quale parlano tutte le civiltà remote? Per questo l’interesse per il cielo degli antichi?

Questo è il “Gran Disegno” d’Orione il fulcro del “Programma Orione” frutto di una straordinaria civiltà cosmica che piazzò lassù un modello di studio matematico geometrico per tutti quelli che lo vedevano nello scopo di far evolvere le civiltà meno progredite. In quanto il Programma tratta i fondamenti matematico geometrici espressi anche dalle leggi della Natura perciò universali, fu poi riprodotto in serie anche in altre parti della nostra galassia, simili ai nostri ripetitori satellitari delle telecomunicazioni. Tutto ciò che nei tempi remoti successe sul nostro pianeta ed altre che avrebbero vita, fu influenzato dagli autori di questo progetto. Da questa iniziativa primordiale poi scendono poi tutte le discendenze protostoriche degli dei, degli alieni e delle avanzatissime civiltà terrestri scomparse, tipo Atlantide e poi egizi o civiltà precolombiane.

Nel gran Disegno Geometrico di Orione è iscritto anche l’archetipo della piramide di Cheope e perciò sotto la supervisione degli “oriani” furono costruite piramidi su tutti i continenti purché gli uomini riuscissero a stabilire la “Correlazione” tra la piramide nel cielo e quella terrestre che costituivano il “mezzo” di conversione delle energie geo-cosmiche.

 

 

Ma tutto questo ebbe una clausola: quella di scoprire quello che è da scoprire in un tempo ben determinato che per il nostro pianeta sembra essere quello del 21.12.2012. dei Maya.

 

 

 

Il Programma delle Origini, di tutte le origini e la scoperta dell’impressionante ed inaspettata logica delle stelle, conservata dai “Maestri delle stelle”, proprio nella costellazione indicata dagli egizi (come ritorno a casa delle loro anime), fu pubblicata il 24.11.2012.

La lieta notizia ci avverte che quello che deve venire e del tutto differente di quello che non conosciamo oggi. La nostra mentalità potrebbe farci fallire e non ricevere le soluzioni vitali in tempo utile per l’Apocalisse del 2012 che in traduzione significa RIVELAZIONE. APOCALIPSE = APEX LAPSUS ossia Apice mancante ossia oppure “nessuno vede nulla, si entra in confusione e si scompare tutti insieme”.

In conclusione: noi non avanziamo perché non conosciamo la scienza degli apici e non siamo consapevoli che la coscienza è rappresentata da una concentrazione come la punta di una piramide. Perciò andate cercare l’Apice, cercate l’Uomo, perché non ce creazione senza creatore e opera senza autore.

Articolo del Prof. Vasile Droj (scienziato e universologo)

 

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