La Pulsazione della Terra rilevata nei punti più caldi.

 

I punti caldi vulcanici del mondo sembrano pulsare insieme, come un unico e gigantesco battito planetario, al ritmo di 5 e 10 milioni di anni, secondo i ricercatori di Norvegia, Hawaii e Australia.

La scoperta suggerisce che i punti caldi rispondano a fluttuazioni regolari, che provengano dal cuore del pianeta e attraversano il mantello, fino a uscire alla superficie, creando particolari punti di eruzione, ognuno dei quali ha alle spalle una lunga storia eruttiva, lasciando una scia di vulcani morti, costituiti da rocce sempre più antiche. Questo è in contrasto con altri tipi di vulcano, causati da movimenti tettonici. La tettonica a placche, come riferisce il geologo Mike Coffin, dell’ Università della Tasmania, in Australia, non si spiega i punti caldi, che restano quindi un enigma nelle scienze della Terra, connessi spesso a vaste eruzioni, che hanno coperto di lava estese aree e che sembrano legate ad alcune delle più grandi estinzioni di massa della storia.

La scoperta della pulsazione simultanea dei punti caldi è giunta dopo che i geologi hanno osservato i loro tempi di eruzione, che sono ritenuti causati da pennacchi di calore provenienti dalle profondità terrestri. Tra i più famosi punti caldi vi sono le Hawaii, Yellowstone, L’Islanda, L’Isola di Pasqua, Le Réunion, Tristan, Le Galapagos, Samoa, Ontong Java, Tasmantid, Le isole Società, le Azzorre, Madeira, le Isole Canarie,le isole di Capo Verde, Sant’Elena, Kerguelen nell’Oceano Indiano, Afar-Kenya e alcuni punti caldi europei.

Il team ha trovato picchi di eruzioni a 10, 22, 30, 40, 49 e 60 milioni di anni fa. Analizzando tali dati ne consegue un periodo di pulsazioni eruttiva di circa 10 milioni di anni, con un periodo secondario di 5. I risultati dovranno essere confermati.

Fonte Didcovery News

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