CONTATTO DA ANDROMEDA

L’incontro di massa non c’è stato perché sulla Terra non esiste la vita intelligente. Lo sostengono esseri della stella Mirach, che però considerano il DNA dei terrestri “Regale”, perché ottenuto dall’incrocio di 22 razze ET.

 


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Alex Collier ha contatti da oltre 30 anni con una razza extraterrestre simile agli umani, proveniente dalla costellazione di Andromeda. La sua esperienza, telepatica e fisica, non è riconducibile a una abduction. La sua relazione con gli Andromediani è impostata sulla fiducia e sull’amicizia. Il libero arbitrio di Collier non è mai stato violato. Le prospettive degli Andromediani riguardo la storia terrestre e galattica, la nostra crisi sociale, la genetica e le altre razze stellari, sono state oggetto di pubblicazione da parte delle riviste Nexus Magazine, Connecting Link e Truthseekers Magazine. Autore del libro “Defending Sacred Ground”, Alex Collier ha un sito internet assai seguito, “Andromedan Paradigm”.

Benvenuto, Alex.

Buongiorno Art, come stai?

Bene… anzi, no. Come possono i Russi aver creato un programma destinato a porre in orbita più di 100 satelliti, allo scopo di trasformare la notte in giorno nelle latitudini più a nord?

Sai, Art, questa è una delle ragioni per cui non abbiamo avuto un contatto di massa con gli ET. Sono ancora alla ricerca di tracce di vita “intelligente” sul nostro pianeta… I Russi non sono mai stati grandi sostenitori dell’energia solare, così penso che sotto ci sia qualcos’altro. La mia prima congettura è che, vista la grande attività UFO-ET che entrano ed escono dalle aperture presenti nei poli, forse stanno cercando di porre rimedio al problema.

Diverse fonti parlano del… traffico di UFO ai poli.

Sì, è vero. Stiamo per uscire dall’”Era delle Negazioni”. Avviene qualcosa di grande, ed è destinato ad intensificarsi. La “bolla di sapone” degli inganni è sul punto di esplodere. La congiura del silenzio tesa a nascondere il nostro vero ed antico passato genetico sta per finire. Per dieci anni ho cercato di farlo capire alla gente, ad un livello molto semplice, almeno nei termini con cui certe cose mi erano state riferite.

Hai detto che iniziò tutto nel 1964. Parecchie persone quando sentono parlare di contatti con ET ancora strabuzzano gli occhi.

Beh, è interessante. Che la gente si sorprenda è vero comunque, ma in genere è più propensa a credere ad un addotto che ad un contattato, volendo conoscere e condividere un differente tipo di informazioni. Mi sorprende quanto possano essere “miopi” certe persone con opinioni così totalitarie su argomenti di cui non sanno quasi niente.

D’accordo. La gente accetta il discorso abduction, ma stenta a farlo con uno come te, da oltre 30 anni in contatto con gli Andromediani. Non vogliono crederci. Ma non la pensano tutti così, o non mi avrebbero richiesto di invitarti. Come iniziò il contatto?

Ero con la mia famiglia per un picnic a Woodstock, Michigan. Era l’una del pomeriggio. Giocavo a nascondino con altri ragazzini. Scansai delle pigne per potermi sdraiare a terra e mi nascosi nell’erba. D’improvviso mi risvegliai ed erano le nove di sera. Tornai a piedi all’area del picnic e trovai i miei parenti preoccupatissimi, oltre a diverse macchine della polizia. Mia madre fu la prima a vedermi. Mi corse incontro e mi abbracciò, poi mi rifilò uno schiaffo per essere scomparso a quel modo.

Sembra un classico caso di “Missing Time” (tempo mancante, ndr.). Hai detto che non si trattò assolutamente di una abduction, ma non sembravi esattamente un “volontario”, lì per lì.

Forse non inizialmente. Venni portato a bordo di un’astronave e mi ritrovai su di un tavolo. C’erano due esseri in piedi vicino a me. Alla mia destra un uomo molto alto, con la pelle blu e senza capelli e alla mia sinistra un uomo più basso, che sembrava molto vecchio, con la pelle di un bianco pallido. Ebbi subito la sensazione di conoscerli. Sapevo chi erano. Uno si chiamava Moraney. Aveva imparato l’ inglese e a usare le proprie corde vocali, mentre l’altro, Vasais, non parlava, era solamente telepatico.

In sintesi, ti sei ritrovato di colpo sull’astronave. Descrivici cosa vedesti, quando apristi gli occhi la prima volta.

La stanza era circolare. Ero sul tavolo. Guardavo quei due esseri, che iniziarono subito a parlarmi telepaticamente. Poi Moraney piazzò un piccolo apparecchio sulla mia testa, mi aiutò a rialzarmi dal tavolo e infilò un apparecchio nel muro… apparve una serie di monitor, uno dei quali mostrava scene registrate delle mie vite passate. Non so come, ma non ebbi dubbi che si trattava di me. Fu una forte emozione e ogni volta che una scena terminava, sapevo già quale era la successiva. Molte persone trovano difficile credere al concetto della reincarnazione. Bene, per me, è una realtà.

Io non ho problemi, anche la Bibbia originalmente parlava di reincarnazione.

Sì, fino al 545 d.C.

Cioè fino a quando gli uomini non cancellarono quella parte di testo.

Fu il Vaticano a farlo.

Ciò implica che gli Andromediani conoscono la risposta alla domanda più intrigante della vita, se noi sopravviviamo o meno alla morte fisica, in qualche modo, cosa che dovrebbe accadere se abbiamo un’anima. Tutte queste domande devono avere una risposta, o non ti avrebbero fatto vedere le tue vite precedenti. Cosa vedesti?

Vidi molti guerrieri, molti bambini, dinosauri, astronavi extraterrestri sorvolare un deserto mentre sparavano sulla gente. Molte cose riguardavano la storia della Terra, altre avevano a che fare con il sistema solare, inclusi Marte e Venere.

Dal primo contatto, quante volte sei stato avvicinato dagli Andromediani?

Ho smesso di contare i miei incontri dopo il 279°. Lasciami spiegare: non sono stati contatti continui, ci sono stati lunghe pause l’anno scorso, non c’è una configurazione precisa. Posso averne tre in una settimana, o due al mese…

Come è andata, di recente?

L’ultimo contatto è di sei settimane fa.

Per quale ragione ti contattano?

Non sono certo l’unico. Ce ne sono almeno altre tre persone (contattate dagli Andromediani, ndr.). Una in sud America, una in Asia e una in Europa. “Loro” provengono dal futuro. Apparentemente, è accaduto qualcosa al nostro “continuum” temporale e non solo nel nostro sistema solare, ma anche in altri 21 sistemi solari, influenzando il destino dell’intera Galassia. Sembra che quanto è accaduto nel loro tempo, che è il nostro futuro, è che d’improvviso una forma di tirannia ha iniziato ha dominare la nostra Galassia. Molte razze extraterrestri hanno le possibilità di viaggiare nel tempo, così sono venute nel passato, cercando di scoprire gli eventi che hanno causato la tirannia nella nostra Galassia.

Tengono d’occhio Clinton molto da vicino.

Stanno guardando tutti molto da vicino, nel nostro e negli altri 21 sistemi solari.

Cioè, manipolano gli avvenimenti di questa linea temporale?

Sissignore. Ci sono stati degli interventi e ce ne saranno ancora.

Va bene… chiariamo: chi sono questi Andromediani?

È una razza “umana”, che proviene da un sistema solare chiamato Zenetae che circonda la stella Mirach, nella costellazione di Andromeda.

Sai come fanno a viaggiare?

Il loro sistema prevede il “ripiegamento” dello spazio. È simile alla tecnologia pleiadiana, ma in più gli Andromediani sfruttano molto una tecnologia olografica.

Sono abbastanza ferrato sul concetto di “ripiegare” lo spazio. Ne hanno parlato Bob Lazar e Michio Kaku. È possibile, a patto di possedere un’enorme fonte di energia.

Beh, se ci basiamo sul nostro concetto di dove proviene l’energia, sì. Gli Andromediani usano un’energia che è disponibile in ogni singolo atomo e che permea ogni livello di densità. Tutti pensano che ad alte densità non ci sia concretezza fisica. Invece c’è.

Il dr. Kaku parlava di undici dimensioni, o più.

Anche gli Andromediani attestano l’esistenza di undici dimensioni. Ma il 23 Marzo 1994 una frequenza energetica contenente suoni e colori iniziò ad fuoriuscire da tutti i buchi neri dell’Universo (1). Questo ha creato un “imprinting” olografico che non coinvolge solo la 11a dimensione, ma ne sta aggiungendo una 12a.

Così, il processo della creazione continua.

È così, perché è quello che facciamo tutti, sulla Terra come in altre dimensioni: creare. È attraverso tale processo che scopriamo chi siamo realmente. Il problema è che se tu non controlli la tua coscienza, crei qualcosa di cui poi non hai da rallegrarti.

Forse è proprio quello che stiamo facendo adesso sulla Terra.

È vero, ma abbiamo avuto un bel po’ di “aiuto”, siamo stati spinti in questa direzione. Siamo stati guidati, letteralmente tirati per le orecchie, verso l’autodistruzione. E ci muoviamo in quella direzione molto velocemente.

Sembra l’orlo dell’Abisso.

Potendo contare solo sui nostri mezzi, è lì che andremmo a finire.

Basandoti sui tuoi contatti e sulle tue informazioni, puoi specificare chi sono e perché sono qui?

Questi viaggiatori temporali sono tornati indietro per scoprire le origini della tirannia del loro tempo e il loro intervento è teso a scongiurare che la tirannia dilaghi nel loro presente, che è il nostro futuro. Venendo qui, essi non solo hanno scoperto cose che ignoravano o che avevano dimenticato, ma hanno anche capito che su molti di questi pianeti esiste una “razza umana” che considerano “Geneticamente Regale”, inclusa la nostra. Art, ci considerano così, perché la somma dei nostri geni, ossia il totale genetico di tutte le razze del pianeta, è la somma di 22 differenti razze extraterrestri.

Ventidue differenti razze extraterrestri?

Ventidue diversi tipi biologici sono presenti sulla Terra e per loro questa è la prova della nostra eredità extraterrestre. Quello che i nostri scienziati chiamano “ciarpame DNA” in verità è la chiave del nostro lignaggio genetico. Non sanno cos’è o da dove viene, o perché è lì. Non capiscono che siamo stati manipolati geneticamente 57.000 anni fa.

Quindi siamo esseri “designati” geneticamente. Ma a quale scopo?

Bella domanda. Prima di rispondere, una premessa. La Terra è stata visitata e colonizzata nel passato. Per gli ultimi 22 milioni di anni è stata un avamposto pieno di importanti insediamenti di razze, alcune umane, altre no, come Rettiliani, esseri di plasma, primati… tutte razze extraterrestri, con capacità di viaggiare nello spazio. Noi, non eravamo altro che “bambini allo stato brado”. Sono in molti a pensare ai terrestri come esseri evoluti e complessi, ma dobbiamo mantenere un approccio umile al problema. Loro, fra l’altro, sono qui per mostrarsi e farci ricordare chi siamo veramente.

Per essere “Geneticamente Regali”, stiamo facendo molte brutte cose.

Si tratta purtroppo del risultato di una precisa programmazione. Gli Andromediani mi hanno spiegato che il pregiudizio è una prospettiva extraterrestre. È un comportamento che, come razza, ci è stato insegnato fin da principio, allo scopo di dividerci, perché ci fu un tempo in cui eravamo una razza planetaria unita e ci ribellammo ai padroni extraterrestri. Mi riferisco ai fatti di Nibiru di cui parla Sitchin. Ci hanno davvero turlupinato, in questa maniera.

C’è chi sostiene che fummo creati dagli Anunnaki (presunti abitanti del pianeta Nibiru, ndr.) per essere impiegati come schiavi nelle loro miniere d’oro.

Presero la razza primitiva che eravamo allora, la alterarono chirurgicamente, la manipolarono e la incrociarono. Possediamo ancora geni dei primati in noi ed è da là che giungono gli incredibili estremi delle nostre emozioni. Questo è un altro punto. Presero quello che trovarono qui e lo usarono per creare quello che gli era più utile, il che includeva il manipolarci geneticamente e il “renderci stupidi”. Ora la storia si ripete.

Gli scienziati affermano che noi usiamo solo una piccola parte del nostro cervello e molta gente suggerisce la presenza di una barriera “innaturale” piazzata là per impedirci di essere una specie troppo intelligente.

Questo è esatto ed è collegato non solo alla nostra coscienza, ma anche a quello che gli scienziati chiamano “ciarpame DNA”. Dovrebbero rivedere questo “ciarpame” e studiare come riallineare il nostro DNA in una sequenza corretta. È un argomento vastissimo. Come “esseri umani” abbiamo vissuto su questo pianeta per 22 milioni di anni. Ogni persona su questo pianeta ha un’anima.

Nota:
1. Dai buchi neri non fuoriesce alcuna radiazione. Collier si riferisce ad una emanazione extradimensionale, ossia una energia che vibra su un diverso piano della realtà e quindi non subisce l’attrazione gravitazionale massiva dei buchi neri

Fonte: edicolaweb.net

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